<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>

<channel>
	<title>A Sinistra - Movimento Politico Antiliberista &#187; Generale</title>
	<atom:link href="http://www.asinistra.net/category/generale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.asinistra.net</link>
	<description>Movimento Politico Antiliberista di Mesagne, Brindisi, Latiano e San Pancrazio</description>
	<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 16:08:17 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>A Sinistra piange Carmelo Solimeo</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2008/11/04/a-sinistra-piange-carmelo-solimeo/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2008/11/04/a-sinistra-piange-carmelo-solimeo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=650</guid>
		<description><![CDATA[Gli Amici del Movimento Politico A Sinistra
profondamente addolorati per la morte dell’indimenticabile

CARMELO SOLIMEO
ne ricordano l’elevata virtù civica e la limpida disponibilità al servizio
Nei confronti della citta

Mesagne, 4 novembre 2008
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignright" title="Carmelo Solimeo - Foto www.ilgazzettinobr.it" src="http://www.ilgazzettinobr.it/images/stories/immagini/s/solimeo_carmelo_-_radio_libera_102.jpg" alt="" width="160" height="199" />Gli Amici del Movimento Politico A Sinistra<br />
profondamente addolorati per la morte dell’indimenticabile
</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CARMELO SOLIMEO</strong></p>
<p style="text-align: center;">ne ricordano l’elevata virtù civica e la limpida disponibilità al servizio<br />
Nei confronti della citta
</p>
<p style="text-align: center;">Mesagne, 4 novembre 2008</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2008/11/04/a-sinistra-piange-carmelo-solimeo/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>G8 Genova 2001 a Blu Notte Misteri Italiani</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2007/09/12/g8-genova-2001-a-blu-notte-misteri-italiani/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2007/09/12/g8-genova-2001-a-blu-notte-misteri-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 10:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=321</guid>
		<description><![CDATA[La registrazione della trasmissione sui drammatici fatti di Genova 2001, mirabilmente ricostruiti da Carlo Lucarelli nella sua trasmissione Blu Notte andata in onda domenica 9 settembre su Rai 3 potr&#224; essere rivista, per chi l&#39;ha persa, su www.usirdbricercaenea.org (E&#39; necessario aspettare qualche secondo, perch&#232; inizi la trasmissione).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.asinistra.net/media/1/carlo_lucarelli.jpg" border="0" alt="Blu Notte Misteri Italiani" title="Blu Notte Misteri Italiani" hspace="4" width="138" height="84" align="left" />La registrazione della trasmissione sui drammatici fatti di Genova 2001, mirabilmente ricostruiti da Carlo Lucarelli nella sua trasmissione <strong><em>Blu Notte</em></strong> andata in onda domenica 9 settembre su Rai 3 potr&agrave; essere rivista, per chi l&#39;ha persa, su <a href="http://www.usirdbricercaenea.org">www.usirdbricercaenea.org</a> (E&#39; necessario aspettare qualche secondo, perch&egrave; inizi la trasmissione).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2007/09/12/g8-genova-2001-a-blu-notte-misteri-italiani/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Silvia Baraldini a Brindisi per Salvatore De Carolis</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2007/05/26/silvia-baraldini-a-brindisi-per-salvatore-de-carolis/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2007/05/26/silvia-baraldini-a-brindisi-per-salvatore-de-carolis/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 May 2007 12:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=287</guid>
		<description><![CDATA[Venerd&#236; 25 maggio &#39;07 dalle ore 19 nell&#39;ex Monastero di Santa Chiara in via Santa Chiara 6 (vicino Piazza Duomo), una serata culturale per ricordare Salvatore De Carolis  a cinque anni della sua scomparsa. L&#39;iniziativa &#232; promossa dalla coop sociale &#34;Solidariet&#224; e Rinnovamento&#34;, i COBAS, l&#39;associazione &#34;Io Donna&#34;
 

Per ricordare Salvatore De Carolis
Salvatore era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.asinistra.net/media/1/baraldini_dec.jpg" border="0" hspace="4" width="113" height="76" align="right" />Venerd&igrave; 25 maggio &#39;07 dalle ore 19 nell&#39;ex Monastero di Santa Chiara in via Santa Chiara 6 (vicino Piazza Duomo), una serata culturale per ricordare <strong>Salvatore De Carolis  a cinque anni della sua scomparsa</strong>. L&#39;iniziativa &egrave; promossa dalla coop sociale &quot;Solidariet&agrave; e Rinnovamento&quot;, i COBAS, l&#39;associazione &quot;Io Donna&quot;</p>
<p> <span id="more-287"></span><br />
<hr />
<div align="center"><strong>Per ricordare Salvatore De Carolis</strong></div>
<p><strong>Salvatore</strong> era socio della cooperativa &quot;Solidariet&agrave; e Rinnovamento&quot; e sin dall&#39;inizio, negli anni &#39;80, aveva partecipato alla gestione del Centro Sociale contro l&#39;emarginazione giovanile, luogo dove ebbe inizio il movimento di lotta e di innovazione dei servizi di assistenza alle tossicodipendenze a Brindisi. Inoltre, negli ultimi anni della sua attivit&agrave; aveva promosso un progetto di integrazione economica per soggetti socialmente svantaggiati, denominato VERDEARION, che &egrave; tuttora attivo nel settore dell&#39;impianto e gestione del verde pubblico.</p>
<p><strong>L&#39;iniziativa avr&agrave; luogo nell&#39;ex Monastero di Santa Chiara in via Santa Chiara 6 (vicino Piazza Duomo), a Brindisi e prevede il seguente programma:</strong></p>
<p>ore 19.00 Dibattito</p>
<p>&middot;        con <strong>Silvia Baraldini</strong>, ex perseguitata politica negli USA e analista della realt&agrave; americana che, a partire dalla propria esperienza e dalla vicenda di repressione, analizzer&agrave; l&#39;evoluzione dei movimenti sociali negli Stati Uniti d&#39;America dal 1960 ad oggi;</p>
<p>&middot;        con <strong>Gigi Perrone</strong>, sociologo dell&#39;Universit&agrave; di Lecce e Responsabile dell&#39;Osservatorio sull&#39;Emigrazione, che affronter&agrave; il tema della globalizzazione economica e della politica imperialista degli USA dalla prospettiva dei paesi del Sud del mondo.</p>
<p>ore 21.00 concerto</p>
<p>con <strong>Patrizia Vigneri e Impression Trio</strong>, musicisti che presenteranno un repertorio di classici del jazz, spaziando da Rogers a Gershwin, da Van Heusen a Duke Ellington.</p>
<p><strong>Lo scopo dell&#39;iniziativa &egrave; quello di stare insieme per ricordare un amico amato e stimato nella continuit&agrave; di un percorso politico e sociale condiviso, che continua nel presente.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="right"><strong>Cooperativa Sociale Solidariet&agrave; e Rinnovamento<br />Associazione Io Donna<br />COBAS Brindisi</strong></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2007/05/26/silvia-baraldini-a-brindisi-per-salvatore-de-carolis/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa è cambiato a Brindisi e cosa può ancora cambiare</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2007/04/15/cosa-e-cambiato-a-brindisi-e-cosa-puo-ancora-cambiare/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2007/04/15/cosa-e-cambiato-a-brindisi-e-cosa-puo-ancora-cambiare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2007 17:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=270</guid>
		<description><![CDATA[Di seguito l&#39;intervento del dr. Maurizio Portaluri, sul dibattito aperto dal Sindaco di Brindisi on.le Mennitti su la citt&#224; che cambia 

&#160;Cosa &#232; cambiato a Brindisi e cosa pu&#242; ancora cambiare
Sta cambiando qualcosa a Brindisi? L&#39;elogio dei brindisini da parte del Sindaco Mennitti, all&#39;indomani della importante vittoria della comunit&#224; locale nella conferenza dei servizi sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito l&#39;intervento del dr. Maurizio Portaluri, sul dibattito aperto dal Sindaco di Brindisi on.le Mennitti su la citt&agrave; che cambia<br /> <span id="more-270"></span><br />
<hr />
<p align="center"><strong>&nbsp;Cosa &egrave; cambiato a Brindisi e cosa pu&ograve; ancora cambiare</strong></p>
<p><strong>Sta cambiando qualcosa a Brindisi?</strong> L&#39;elogio dei brindisini da parte del Sindaco Mennitti, all&#39;indomani della importante vittoria della comunit&agrave; locale nella conferenza dei servizi sul rigassificatore, ha accresciuto l&#39;orgoglio di molti per l&#39;appartenenza a questa sempre bistrattata citt&agrave;. Cosa &egrave; cambiato? Certamente il rapporto tra le istituzioni locali e le realt&agrave; industriali multinazionali che operano sul territorio. Gli enti locali si sono messi in piedi e vogliono trattare alla pari, senza ricatti e senza compromessi, alla luce del sole. Ne &egrave; passata acqua sotto i ponti da quando il sindaco di Brindisi in una sperduta baracca firmava la convenzione per la centrale a carbone di Cerano agli inizi degli anni &lsquo;80!  Un&#39;acqua che si &egrave; sempre pi&ugrave; intorbidata  come ci rivelano le cronache giudiziarie secondo cui complicit&agrave; e ricatti sono continuati fino all&#39;altro ieri e sempre a danno della collettivit&agrave;.</p>
<p><strong>Perch&eacute; c&#39;&egrave; stato questo cambiamento?</strong> Sicuramente &egrave; cambiata l&#39; &quot;aria&quot;. Gli enti locali sono stati spalleggiati da una societ&agrave; civile pi&ugrave; matura, ricca di competenze, scevra da individualismi, capace di fare &quot;rete&quot; senza pregiudizi ideologici o culturali. Una societ&agrave; civile dove prendono la parola anche molti giovani tornati a casa dopo esperienze di studio nelle universit&agrave;. Anche la magistratura ha avuto un ruolo importante in questo cambiamento sia per il valore e la tenacia dei singoli magistrati sia per il clima sociale e culturale nuovo che si respira nella provincia. La spallata data al vecchio sistema dalle drammatiche verit&agrave; emerse nelle indagini giudiziarie &egrave; stata indubbiamente molto importante. Mentre si riconosce il valore per la collettivit&agrave; del lavoro investigativo che ha portato ad individuare le responsabilit&agrave; della corruzione e dei danni ambientali, rimane il cruccio per non aver visto riconoscere in sede giudiziaria le responsabilit&agrave;  per i danni alle persone ( le morti del petrolchimico, e non solo, che continuano a registrarsi). Un cruccio che non &egrave; rinuncia, da parte delle vittime e di chi le sostiene, a proseguire la battaglia, culturale e legale,  perch&eacute; le continue morti da lavoro trovino una spiegazione, giusta ed in qualche misura riparatoria, anche in sede giudiziaria.</p>
<p>Societ&agrave; civile e magistratura hanno indirettamente prodotto negli enti locali un cambiamento di cultura politica che oggi &egrave; alla base di questo nuovo rapporto con i colossi presenti nell&#39;economia locale. Un rapporto che sta contagiando anche Lecce e Taranto e l&#39;intera area jonico-salentina.</p>
<p><strong>Ma come rendere duraturo questo cambiamento?</strong> Come non lasciarlo esposto ai quattro venti degli interessi economici particolari e delle sempre possibili degenerazioni interne ai partiti? La classifica di alcuni parametri economici vede la nostra citt&agrave;  nelle ultime posizioni in Italia. Non si fa male a dubitare di queste analisi costruite su stili di vita e su aspettative che non sono sempre quelli della nostra cultura meridionale. Chi lo dice che dobbiamo importare necessariamente   modelli nord europei o statunitensi per sentirci sviluppati? Eppoi c&#39;&egrave; ancora spazio per una crescita economica? O non si tratta piuttosto di razionalizzare e distribuire equamente l&#39;esistente facendo crescere ci&ograve; che &egrave; rimasto nell&#39;ombra? Sono questioni complesse che richiedono riflessione ed approfondimento. Ci&ograve; che si pu&ograve; dire in rapido intervento &egrave; che si avverte il bisogno di un lavoro serio, pubblico, permanente, partecipato, promosso dagli enti locali.</p>
<p>Cominciamo a guardarci intorno. Guardiamo alle nostre risorse. Le nostre coste devono uscire dalla nefasta alternativa tra speculazione e abbandono. La nostra sanit&agrave; (la pi&ugrave; grande azienda del territorio che distribuisce ogni anno 500 milioni di euro) &egrave; affare di tutti e va orientata sempre pi&ugrave; verso la tutela e la promozione della salute riconquistando la fiducia dei cittadini. La nostra industria energetica uscir&agrave; dall&#39;era del carbone se si far&agrave; qui la ricerca per le energie rinnovabili. L&#39;industria chimica e meccanica sono una risorsa che va orientata al cambiamento. Il nostro bisogno di acqua pu&ograve; trovare soluzione dal mare. I nostri vicini nel mediterraneo, ai quali possiamo rendere utili servizi, sono una risorsa per noi. Come lo sono il nostro patrimonio culturale, l&#39;agricoltura, la nostra esperienza pilota nel recupero dei materiali dai rifiuti ed altro ancora. C&#39;&egrave; poi sicuramente l&#39;universit&agrave; (Medicina, Agraria, per entrambe esiste una logica giustificazione), c&#39;&egrave; anche il parco tecnologico della Cittadella che &egrave; gi&agrave; una realt&agrave; e ci possono essere i centri di ricerca delle industrie e della sanit&agrave; che si devono esigere. C&#39;&egrave; soprattutto bisogno di idee e di giovani, di un laboratorio permanente che Comune e Provincia dovrebbero presto promuovere come indispensabile punto di raccordo tra la domanda riveniente dalla partecipazione democratica dei cittadini ed i progetti innovativi delle istituzioni locali.</p>
<p><em>Brindisi, 9 aprile 2007</em></p>
<p align="center"><strong>Maurizio Portaluri</strong></p>
<p></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2007/04/15/cosa-e-cambiato-a-brindisi-e-cosa-puo-ancora-cambiare/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Pensieri di Pasqua</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2007/04/07/pensieri-di-pasqua/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2007/04/07/pensieri-di-pasqua/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 09:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=268</guid>
		<description><![CDATA[Una riscoperta della partecipazione, della condivisione e del grande valore della pace &#232; l&#39;augurio pasquale che dovremmo reciprocamente farci in questa stagione della vicenda umana dominata da multinazionali voraci e da poteri forti, segnata a sangue dalla guerra e dal terrorismo e governata da politiche spesso deboli, ripiegate su stesse e non in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una riscoperta della partecipazione, della condivisione e del grande valore della pace &egrave; l&#39;augurio pasquale che dovremmo reciprocamente farci in questa stagione della vicenda umana dominata da multinazionali voraci e da poteri forti, segnata a sangue dalla guerra e dal terrorismo e governata da politiche spesso deboli, ripiegate su stesse e non in grado di affrontare i problemi cruciali del nostro tempo. Di seguito articolo di <strong>Michele DI SCHIENA</strong>.<br /> <span id="more-268"></span><br />
<hr />
<p align="center"><strong>Pensieri di Pasqua</strong>&nbsp;</p>
<p>Viviamo in un tempo in cui &quot;questa&quot; distorta globalizzazione alimenta nel nostro Paese e nel mondo il fenomeno dell&#39;emarginazione, un fenomeno che spinge la maggior parte dell&#39;umanit&agrave; alla periferia della vita politica ed economica con la messa in atto di meccanismi che svolgono una funzione di difesa corporativa di minoranze privilegiate all&#39;insegna di una cultura  per la quale la parte forte e vincente della societ&agrave; avrebbe il diritto di gestire tutto il potere e di usufruire a dismisura dei beni di questo mondo ricorrendo anche a forme disumane di condizionamento e, se necessario, alla guerra. C&#39;&egrave; una emarginazione dalle utilit&agrave; (beni e servizi) ed una emarginazione dai centri di decisione che s&#39;intrecciano e si determinano a vicenda. La prima produce fenomeni vistosi di privazione e di sofferenza nelle societ&agrave; povere mentre nelle societ&agrave; opulente si presenta in misura pi&ugrave; contenuta ma pur sempre drammatica ed a carattere endemico; la seconda si riscontra in forme diverse sia nei paesi a regime autoritario che in quelli nei quali la democrazia formale non ha avuto una sostanziale traduzione sul versante della tutela e della promozione dei diritti essenziali.</p>
<p>Siamo quindi di fronte ad un fenomeno, nuovo per gravit&agrave; e dimensioni, denunciato da autorevoli cattedre e dai centri di osservazione pi&ugrave; sensibili i quali hanno sottolineato, finora invano, l&#39;esigenza che questo dramma sia messo al centro delle attenzioni politiche e dei programmi della comunit&agrave; internazionale, degli Stati e delle amministrazioni locali. E lo hanno fatto avvertendo che nessuna apprezzabile correzione del triste fenomeno potr&agrave; essere operata senza un sussulto di coscienza civile che faccia riscoprire la partecipazione democratica come il grande valore che pu&ograve; essere con successo contrapposto al disvalore dell&#39;emarginazione. Un valore che, per quanto attiene al nostro Paese, costituisce la linfa vitale della Costituzione la quale affida alla Repubblica il compito di <em>&laquo;rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#39;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#39;organizzazione politica, economica e sociale del Paese&raquo;</em>. </p>
<p>Dalla Costituzione poi, per i credenti e per tutti gli &quot;uomini di buona volont&agrave;&quot;, al Vangelo. <em>&laquo;Quanto avete fatto ad uno di questi minimi miei fratelli, l&#39;avete fatto a me&raquo;</em>: questa sublime identificazione di Cristo con i poveri e gli infelici, questa accorata esortazione alla solidariet&agrave; ed alla condivisione della sofferenza, questo forte monito annunciatore di suprema giustizia dovrebbe, per il suo alto valore umano, scuotere le coscienze e toccare il cuore di tutti. Per i credenti dovrebbe essere poi una vera e propria stella polare, un illuminante punto di riferimento capace di orientare scelte e comportamenti sia nella comunit&agrave; ecclesiale che in quella civile e politica.</p>
<p>L&#39;esortazione evangelica perch&eacute; ciascuno si faccia prossimo ad ogni uomo fa oggi correre il pensiero al Concilio Vaticano II che si &egrave; reso interprete del messaggio cristiano presso la gente del nostro tempo ricordando il dovere di condividere la condizione degli ultimi come l&#39;affamato, l&#39;escluso ed <em>&laquo;il lavoratore straniero ingiustamente disprezzato o l&#39;emigrante&raquo;</em>. Ed ha raccomandato che, nell&#39;esercizio della carit&agrave;, si faccia in modo che il servizio non sia macchiato <em>&laquo;dalla ricerca della propria utilit&agrave; o dal desiderio di dominio&raquo; e che siano &laquo;adempiuti gli obblighi di giustizia&raquo;</em>. Cos&igrave; come il Concilio ha ricordato che la missione della Chiesa non &egrave; di ordine sociale o politico ma di ordine religioso e che essa si deve servire <em>&laquo;delle cose temporali nella misura che la propria missione lo richiede&raquo; senza porre &laquo;la sua speranza nei privilegi offerti dall&#39;autorit&agrave; civile&raquo;</em> ma anzi rinunciando <em>&laquo;all&#39;esercizio di certi diritti legittimamente acquisiti, ove constatasse che il loro uso potesse far dubitare della sincerit&agrave; della sua testimonianza&raquo;</em>.</p>
<p>Una riscoperta della partecipazione, della condivisione e del grande valore della pace &egrave; l&#39;augurio pasquale che dovremmo reciprocamente farci in questa stagione della vicenda umana dominata da multinazionali voraci e da poteri forti, segnata a sangue dalla guerra e dal terrorismo e governata da politiche spesso deboli, ripiegate su stesse e non in grado di affrontare i problemi cruciali del nostro tempo.</p>
<p>Brindisi, 08 aprile 2007</p>
<p align="center"><strong>Michele DI SCHIENA</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2007/04/07/pensieri-di-pasqua/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Morale e Politica</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2007/03/17/morale-e-politica/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2007/03/17/morale-e-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 11:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=261</guid>
		<description><![CDATA[I comuni indici persistenti del malcontento popolare nei confronti di chi gestisce il potere pubblico (il politico di turno), del disinteresse dei cittadini dalla politica e dell&#39;astensionismo manifestano l&#39;esistenza della questione morale come emergenza collettiva incombente. Di seguito un articolo riflessione dell&#39;avv. Andrea CASAMASSIMA 

Morale e Politica
&#160;
Quando si affronta il tema della questione morale della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.asinistra.net/media/1/casamassima.jpg" border="0" alt="Andrea Casamassima" title="Andrea Casamassima" hspace="4" width="92" height="113" align="right" />I comuni indici persistenti del malcontento popolare nei confronti di chi gestisce il potere pubblico (il politico di turno), del disinteresse dei cittadini dalla politica e dell&#39;astensionismo manifestano l&#39;esistenza della questione morale come emergenza collettiva incombente. Di seguito un articolo riflessione dell&#39;<strong>avv. Andrea CASAMASSIMA</strong><br /> <span id="more-261"></span><br />
<hr />
<div align="center"><strong>Morale e Politica</strong></div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="left">Quando si affronta il tema della questione morale della politica italiana ho la sensazione che tale problema si ponga e rilevi se &egrave; legata agli scandali economico-finanziari ed ai sistemi di corruttela politica passati e recenti. Cessata l&#39;onda mediatica la questione morale (in alcuni casi trasfusa nel processo penale) scompare dai mass-media, dai programmi e dai manifesti politici ed elettorali risultando un problema risolto. Al contrario chi cerca di rilevare questo degrado materiale e morale, che pervade politici, amministratori locali e burocrati, viene tacciato di moralismo o perbenismo piccolo borghese. Eppure i comuni indici persistenti del malcontento popolare nei confronti di chi gestisce il potere pubblico (il politico di turno), del disinteresse dei cittadini dalla politica e dell&#39;astensionismo manifestano l&#39;esistenza della questione morale come emergenza collettiva incombente. Nella speranza di non incorrere in disquisizioni moralistiche e teorico-accademiche ex cathedra, non avendo presupposti e titoli, quando si pone la questione morale nell&#39;azione politica? Esiste una questione morale che preesiste o prescinde dalla questione legale?</div>
<p>Il dovere del &quot;buon&quot; politico consiste nell&#39;utilizzare il potere conferitogli per il conseguimento dell&#39;interesse collettivo od in funzione del bene comune. Al contrario se il potere viene gestito per la soddisfazione dell&#39;interesse particolare o per scambiare il suo consenso con la concessione assistenziale di immunit&agrave; e privilegi si incorre nel degrado della politica e nella sua conseguente denigrazione. Berlingeur nel 1981, in quello che pu&ograve; ritenersi essere il suo testamento politico e spirituale, denunci&ograve; la questione morale  affermando &quot;I partiti hanno degenerato&#8230;.I partiti di oggi sono soprattutto macchina di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della societ&agrave;, della gente; ideali, programmi pochi o vaghi; sentimenti e passione civile zero. Gestiscono interessi, i pi&ugrave; disparati, i pi&ugrave; contraddittori,talvolta anche loschi, comunque senza alcun apporto con le esigenze ed i bisogni umani emergenti,oppure distorcendoli, senza perseguire il ben comune&#8230;. .I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal Governo:Hanno occupato glie enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali,,gli ospedali, le universit&agrave;, la RaiTv, alcuni grandi giornali. Tutte le &quot;operazioni&quot; che le diverse istituzioni ed i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell&#39;interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica&#8230;.&quot; Trascorsi oltre venticinque anni dalla denuncia di Berlinguer credo, e non penso di essere il solo ad affermarlo, che tale testimonianza sia pi&ugrave; che mai attuale e stringente.</p>
<p>Il degrado della politica si manifesta attraverso un sistema partitocratico cos&igrave; pervasivo da coinvolgere il politico nazionale e l&#39;amministratore locale. Un sistema clientelare presente in enti, istituti, consorzi, municipalizzate, i cui clientes sono spesso arrivisti, incompetenti e mediocri, moralmente e culturalmente, che intravedono nella carriera politica una chance di mestiere o professione, dati i lauti compensi e retribuzioni. Esempio lampante &egrave; fornito in questi giorni dai servizi televisivi di Riccardo Iacona, in particolare sul Consiglio Regionale della Calabria relativamente ai vari iscritti ai partiti o comunque sodali che sono stati assunti a tempo indeterminato come dirigenti regionali, retribuiti a spese della Regione ma alle dipendenze dei dirigenti di partito e dei consiglieri regionali. E&#39;, purtroppo, una realt&agrave; oramai accettata dalla collettivit&agrave; che subisce per un verso favoritismi e discriminazioni, dall&#39;altro cerca di trarre vantaggio da tale sistema per ottenere favori e privilegi personali. L&#39;esercizio delle potest&agrave; pubbliche viene piegato verso interessi particolari, anche senza la mercede di mezzi economici, ma per rispondere alle pressioni di gruppi di potere o anche risolvere la semplice raccomandazione.</p>
<p>Per il riconoscimento di un diritto o di un posto di lavoro un cittadino deve conoscere &quot;qualcuno della politica&quot; al posto giusto o iscriversi al partito, ingenerando una sorta di gestione benevola e  paternalistica del potere ovvero &quot;non ti preoccupare ci penso io a risolvere il tuo problema&quot;. Rimangono esclusi tanti soggetti o cittadini, che non avendo amici di partito, non possono accedere compiutamente a determinati servizi pubblici o a prospettive di lavoro pur avendone titoli e competenze, una sorta di legittima disuguaglianza. Tanto si manifesta in quei settori della pubblica amministrazione nei quali prevale la discrezionalit&agrave; amministrativa e la mancanza di trasparenza che si traduce nel modellare la legislazione verso interessi o categorie particolari, o anche semplicemente nel mantenere tale status amministrativo o burocratico al fine di costringere il soggetto, portatore di interessi individuali, a rivolgersi al politico, il quale in cambio, pi&ugrave; o meno esplicitamente, chieder&agrave; il voto alla scadenza elettorale. &quot;La legge per gli amici si interpreta per i nemici si applica&quot; (Paolo Nepi).</p>
<p>Il politico o l&#39;amministratore locale facente parte di questo sistema non utilizza il potere pubblico solamente per ottenere in cambio utilit&agrave; materiali, ma sic et simpliceter per affermare il suo &quot;consenso elettorale&quot; attraverso il consolidamento del suo pacchetto umano di voti. Chiaramente gli interessi perseguiti dagli organi rappresentativi ed amministrativi non sono pi&ugrave; riconducibili agli interessi pubblici e collettivi. Cos&igrave; inteso e gestito il potere &quot;logora chi ce l&#39;ha&quot;, sotto il profilo morale e culturale, ed ingenera nella collettivit&agrave; un sentimento ed un pregiudizio diffuso e negativo, le cui origini e ragioni di tale discredito  sono anche culturali e vengono da lontano. La antica diffidenza ed ostilit&agrave; dei governati e dei sudditi nei confronti dell&#39;establishement. Tale sentimento dell&#39;opinione pubblica si traduce in sottomissione ad una condizione ritenuta immutabile, che rappresenta l&#39;immagine del politico, come colui che detiene il potere per raggiungere i propri interessi. Tale sistema visto con la lente della &quot;questione morale&quot; preesiste e prescinde dai riflessi legali e penali (che intervengono giuridicamente coma estrema ratio) in quanto &egrave; lo stesso sistema che garantisce ed assicura con la sua legittima formalit&agrave; clientele, privilegi ed immunit&agrave;, il &quot;Palazzo&quot; di pasoliniana memoria.</p>
<p>La &quot;questione morale&quot;, cos&igrave; intesa, manifesta la crisi della politica nel rapporto tra governanti e cittadini. Nel corso delle campagne elettorali avviene una sorta di questua del voto da parte dei vari candidati o gruppi di partito che cercano il consenso ai cittadini, i quali ricevono promesse di lavoro o  soluzioni ai problemi personali. I cittadini pensano che questa realt&agrave; sia una normalit&agrave;, una consuetudine rispetto alla quale cercare di ottenere un vantaggio personale votando il politico di turno che gli ha promesso in cambio q<br />
ualcosa. Questa realt&agrave; ci rende non cittadini ma sudditi, poich&eacute; saremo sempre soggetti, sotto il ricatto morale di un posto di lavoro, del favore, al volere del potente di turno ma privi di qualsiasi diritto riconosciuto. Diversamente, ed utopisticamente, l&#39;elettore ed il cittadino quando si confronta con il politico dovrebbe ricevere soluzioni e prospettive per il benessere della collettivit&agrave;, nel senso che il candidato o il politico deve rapportarsi verso gli elettori prospettando idee e proposte che siano risolutive di problemi collettivi e comuni, non personali e di interesse specifico. In questo  senso:&quot;La citt&agrave; meglio governata &egrave; quella che pi&ugrave; si pu&ograve; accostare al singolo individuo che sentir&agrave; ed affermer&agrave; come sua esperienza quello che capiti di buono o cattivo al singolo cittadino: ed insieme proveranno la stessa gioia e lo stesso dolore&quot; (Repubblica di Platone).</p>
<p>Mesagne 15 marzo 2007</p>
<p align="center"><strong>Andrea Casamassima</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2007/03/17/morale-e-politica/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Rigassificatore: sequestri e arresti ma il Governo non ha ancora il coraggio di muoversi</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2007/02/18/rigassificatore-sequestri-e-arresti-ma-il-governo-non-ha-ancora-il-coraggio-di-muoversi/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2007/02/18/rigassificatore-sequestri-e-arresti-ma-il-governo-non-ha-ancora-il-coraggio-di-muoversi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2007 16:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=251</guid>
		<description><![CDATA[Non si comprendono le ragioni per le quali, in considerazione di fatti cos&#236; gravi, non viene aperta una formale procedura di autotutela, a questo punto doverosa, per verificare la sussistenza degli innumerevoli e pesanti elementi di valutazione che impongono il ritiro del provvedimento autorizzativo nella forma dell&#39;annullamento e senza alcun indennizzo in favore della British [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.asinistra.net/media/1/bersani.jpg" border="0" alt="Il Ministro Bersani" title="Il Ministro Bersani" hspace="4" width="168" height="149" align="left" />Non si comprendono le ragioni per le quali, in considerazione di fatti cos&igrave; gravi, non viene aperta una <strong>formale procedura di autotutela</strong>, a questo punto doverosa, per verificare la sussistenza degli innumerevoli e pesanti elementi di valutazione che impongono <strong>il ritiro del provvedimento autorizzativo</strong> nella forma dell&#39;annullamento e senza alcun indennizzo in favore della British Gas nella versione Brindisi LNG. Di seguito <strong>Lettera aperta a Bersani delle Associazioni</strong><br /> <span id="more-251"></span><br />
<hr />
<div align="center"><font size="3"><strong>Lettera Aperta</strong></font></div>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><strong>All&#39; on.le dr. Pier Luigi BERSANI<br />Ministro dello Sviluppo Economico<br />ROMA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Signor Ministro,</p>
<p>sin da quando Lei ha assunto la responsabilit&agrave; del Ministero dello Sviluppo Economico Le abbiamo fatto ripetutamente presente la peculiarit&agrave; e la gravit&agrave; della questione riguardante il rigassificatore a Brindisi:</p>
<p>    <strong>*</strong> perch&eacute; l&#39;autorizzazione &egrave; stata concessa a seguito di consensi ottenuti in un clima locale di diffusa illegalit&agrave; che ha dato luogo alla nota &quot;tangentopoli brindisina&quot; con relative inchieste penali alcune delle quali hanno ad oggetto le procedure finalizzate alla detta autorizzazione;<br />    <strong>*</strong>  per l&#39;estrema pericolosit&agrave; dell&#39;impianto in relazione al sito prescelto e cio&egrave; nel porto e quindi a ridosso della citt&agrave; in un&#39;area peraltro dichiarata ad alto rischio di incidenti industriali rilevanti;<br />    <strong>*</strong> perch&eacute; il rigassificatore &egrave; stato autorizzato senza la prescritta procedura di VIA nonch&eacute; senza il coinvolgimento dei Consigli Comunale e Provinciale e senza alcuna forma di partecipazione delle popolazioni interessate;<br />    <strong>*</strong> perch&eacute; l&#39;impianto risulta incompatibile con i progetti di rilancio della nostra economia portati avanti, in sintonia con gli orientamenti della Regione Puglia, dalle Amministrazioni locali in esecuzione di precisi mandati elettorali.</p>
<p><strong>Una opposizione non ideologica ma fondata su fatti</strong> se &egrave; vero come &egrave; vero che Lei ed il Ministro dell&#39;Ambiente hanno il 27 dicembre scorso ufficialmente annunciato che sar&agrave; riconvocata la Conferenza dei Servizi motivando tale decisione con la considerazione che l&#39;autorizzazione &egrave; stata concessa senza la prescritta VIA e senza la consultazione delle popolazioni interessate, che la Commissione Europea ha formalizzato l&#39;apertura di una procedura di infrazione osservando che vi &egrave; stata una <em>&quot;non corretta applicazione&quot;</em> delle direttive sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti con riferimento ad alcune opere accessorie dell&#39;impianto, che l&#39;Assessore regionale dell&#39;Ambiente ha fatto carico alla British Gas di sospendere immediatamente i lavori della colmata a Capobianco a causa del grave inquinamento della falda acquifera rilevato dall&#39;ARPA e che il 1&deg; febbraio il Direttore generale per la Qualit&agrave; della Vita del Ministero dell&#39;Ambiente ha prescritto la realizzazione di &quot;barriere&quot; per impedire alla suddetta falda acquifera inquinata di raggiungere il mare.</p>
<p>In questa situazione, dopo anni di accurate indagini, di accertamenti e di provvedimenti di volta in volta resi noti dalla stampa, la competente Autorit&agrave; giudiziaria ha disposto arresti, perquisizioni, avvisi di garanzia nonch&eacute; il sequestro dell&#39;area destinata all&#39;impianto ipotizzando i reati di concussione, corruzione, falso ed altre violazioni della legge penale. La Magistratura ha quindi disegnato uno sconcertante scenario di tortuose operazioni e di comportamenti illegali.</p>
<p><strong>Sappiamo bene Signor Ministro che le responsabilit&agrave; penali sono tali solo a seguito di sentenza definitiva di condanna ma &egrave; di tutta evidenza che gli sviluppi dell&#39;inchiesta clamorosamente riferititi dalla stampa locale, in ordine ai quali Lei stesso pu&ograve; assumere tutte le necessarie informazioni, mettono in rilievo fatti che per le dichiarazioni degli stessi indagati dimostrano, con la loro inconfutabile oggettivit&agrave; e con la loro palese pacificit&agrave;, che il provvedimento autorizzativo &egrave; stato emesso sulla base di presupposti gravemente inficiati da una montagna di corruttele, di falsit&agrave;, di irregolarit&agrave; e di tangenti. Una cosa &egrave; quindi la eventuale responsabilit&agrave; penale degli indagati che pu&ograve; essere affermata solo a seguito di un giudicato penale mentre altra cosa sono le illegittimit&agrave; procedurali e gli abusi di potere che si possono cogliere a piene mani da quanto incontestabilmente &egrave; emerso dalla inchiesta giudiziaria.</strong>  </p>
<p>Non si comprendono allora le ragioni per le quali, in considerazione dei fatti cos&igrave; gravi sopra ricordati, non viene aperta una <strong>formale procedura di autotutela</strong>, a questo punto doverosa, per verificare la sussistenza degli innumerevoli e pesanti elementi di valutazione che impongono il ritiro del provvedimento autorizzativo nella forma dell&#39;annullamento e senza alcun indennizzo in favore della British Gas nella versione Brindisi LNG.</p>
<p><strong>Le chiediamo perci&ograve;, Signor Ministro, l&#39;immediata sospensione del provvedimento autorizzativo ai sensi dell&#39;art. 21 quater 2&deg; comma della legge 241/90 e contestualmente l&#39;apertura del procedimento di autotutela nel pieno rispetto delle forme stabilite dalla legge. E ci&ograve; per evitare che la traduzione in atti amministrativi della volont&agrave; politica del Governo possa dar luogo a fondati rilievi procedurali da parte della LNG in sede di un eventuale contenzioso amministrativo. Quanto chiediamo con la presente lettera Le sar&agrave; nei prossimi giorni ancora una volta simbolicamente domandato con l&#39;invio di numerose cartoline firmate da cittadini che vivono su questo martoriato territorio.</strong></p>
<p>Brindisi, 17 febbraio 2007</p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="center"><strong><font size="1">Italia Nostra, Legambiente, WWF, Col diretti - TerraNostra, Fondazione &quot;Dott. Antonio Di Giulio&quot;, Fondazione &quot;Prof. Franco Rubino&quot;, A.I.C.S., ARCI, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Comitato per la Tutela dell&#39;Ambiente e della Salute del Cittadino Comitato cittadino &quot;Mo&#39; Basta!&quot;, Comitato Brindisi Porta d&#39;Oriente.</font></strong></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2007/02/18/rigassificatore-sequestri-e-arresti-ma-il-governo-non-ha-ancora-il-coraggio-di-muoversi/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ripristinare subito il volo Brindisi-Malpensa-Brindisi</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2006/11/24/ripristinare-subito-il-volo-brindisi-malpensa-brindisi/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2006/11/24/ripristinare-subito-il-volo-brindisi-malpensa-brindisi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 10:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=213</guid>
		<description><![CDATA[Dal 29 ottobre scorso l&#8217;Alitalia ha deciso di annullare i due voli che
quotidianamente univano Brindisi all&#8217;aeroporto internazionale di Milano
Malpensa e che, nonostante le argomentate proteste dei lavoratori
Alitalia nello scalo locale non sono stati ripristinati. Di seguito
il documento del Forum Ambiente Salute e Sviluppo Brindisi.


 

Ripristinare subito il volo Brindisi-Malpensa-Brindisi nell&#8217;interesse dell&#8217;intero Salento e dei lavoratori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 29 ottobre scorso l&#8217;Alitalia ha deciso di annullare i due voli che<br />
quotidianamente univano Brindisi all&#8217;aeroporto internazionale di Milano<br />
Malpensa e che, nonostante le argomentate proteste dei lavoratori<br />
Alitalia nello scalo locale non sono stati ripristinati. Di seguito<br />
il documento del <b>Forum Ambiente Salute e Sviluppo Brindisi</b>.</p>
<div>
</div>
<p> <span id="more-213"></span><br />
<hr style="width: 100%; height: 2px;">
<div style="text-align: center;"><b>Ripristinare subito il volo Brindisi-Malpensa-Brindisi</b><b> nell&#8217;interesse dell&#8217;intero Salento e dei lavoratori Brindisini</b></div>
<p>Dal 29 ottobre scorso l&#8217;Alitalia ha deciso di annullare i due voli che quotidianamente univano Brindisi all&#8217;aeroporto internazionale di Milano Malpensa e che, nonostante le argomentate proteste dei lavoratori Alitalia nello scalo locale non sono stati ripristinati.<br />Proprio i lavoratori hanno fornito in questi mesi dati e valutazioni che avrebbero dovuto mettere i rappresentanti politici sulla giusta strada per una veemente protesta presso il Governo perché inducesse la compagnia di bandiera a non disertare lo scalo che serve tutto il Salento.<br />E&#8217; stato ben spiegato che la tratta annullata era l&#8217;unica a collegare il Salento con il più importante scalo commerciale italiano, che non riceviamo né mandiamo più merci a Milano, che non possono essere piu&#8217; trasporati ammalati barellati e con bombole di ossigeno, che non è più possibile prendere le coincidenze internazionali che nel solo mese di settembre hanno motivato la partenza da Brindisi del 50% circa dei viaggiatori saliti su quel volo.<br />I nostri concittadini non potranno più andare e tornare in giornata da Milano come era consentito dal collegamento in questione per le più svariate ragioni comprese quelle di salute. Una decisione, quella dell&#8217;Alitalia, dalle conseguenze disastrose per il nostro territorio ma ancora più preoccupanti&nbsp; risultano gli scarsi risultati ottenuti finora dai rappresentanti istituzionali locali e regionali con la loro azione tendenti a far recedere l&#8217;Alitalia dall&#8217;annullamento dei voli.<br />L&#8217;Alitalia a differenza delle altre compagnie operanti nello scalo pugliese opera in regime di autoproduzione il che vuol dire che la compagnia ha nello scalo brindisino tutto il suo personale di supporto all&#8217;operatività dei suoi vettori. Ha cioè creato in questi decenni occupazione diretta e indiretta che rischia di essere messa fortemente in discussione da decisioni del tipo di quella in questione. Inoltre è giusto chiedere alla compagnia di bandiera, sostenuta finanziariamente anche dai contribuenti, scelte che siano ispirate non solo dal raggiungimento del profitto ma anche dalla loro utilità sociale. I voli in questione, per le ragioni appena esposte, quand&#8217;anche non si giustificassero dal punto di vista della convenienza economica – convenienza peraltro dimostrata dagli stessi lavoratori – dovrebbero essere mantenuti per la necessità di tenere il Salento e la sua economia collegate con il centro di vitale importanza.<br />Con ciò non si esprime un parere contrario all&#8217;arrivo di nuove compagnie cosiddette low-cost nel nostro aeroporto. Al contrario si apprendono con grande favore le notizie che annunciano accordi tra la SEAP, la società controllata interamente dalla Regione che gestisce gli aeroporti pugliesi, e nuove compagnie. Ma questi nuovi arrivi non possono sostituire i voli cancellati sia perché non consentono di trasportare merci e ammalati, sia perché, per i loro orari, non permettono ai salentini di intercettare le coincidenze dei più importanti voli internazionali a Milano, sia&nbsp; perché sono soggetti all&#8217;andamento del mercato per cui non vi è nessuna altra ragione sociale e di interesse generale, al contrario dell&#8217;Alitalia, che potrebbe in un futuro più o meno lontano far desistere le compagnie low cost dall&#8217; abbandonare lo scalo salentino in caso di mancata redditività della tratta.<br />Da qui la richiesta del Forum al Comune, alla Provincia ed alla Regione di fare proprie le ragioni dei lavoratori Alitalia e di non abbandonare agli umori del mercato un così importante collegamento per la vita economica e sociale.<br />Nel contempo il Forum chiede che la società di gestione degli aeroporti pugliesi, la SEAP, sia aperta alla partecipazione azionaria anche degli enti locali salentini in modo da favorire l&#8217;effettivo ascolto delle esigenze di tutte le realtà regionali.</p>
<p>Infine il Forum si rivolge direttamente all&#8217;Alitalia perché ripristini al più presto i voli in questione nel pieno rispetto della sua vocazione di compagnia di bandiera. Per questo invita tutti coloro che condividono questa forte esigenza a far pervenire all&#8217;Ufficio Clienti dell&#8217; Alitalia un fax (06-65632577) o con altre forme ritenute opportune, la richiesta di ripristinare&nbsp; i voli&nbsp; AZ 1645 e AZ 1642 da e per Milano Malpensa.</p>
<p>Brindisi, 20 novembre 2006
<div style="text-align: right;"><b>Forum Ambiente Salute E Sviluppo </b></div>
<div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2006/11/24/ripristinare-subito-il-volo-brindisi-malpensa-brindisi/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>E allora è il tempo di MUOVERSI, di CO-MUOVERSI, di RI-MUOVERE&#8230;</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2006/04/17/e-allora-e-il-tempo-di-muoversi-di-co-muoversi-di-ri-muovere/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2006/04/17/e-allora-e-il-tempo-di-muoversi-di-co-muoversi-di-ri-muovere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Apr 2006 21:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=95</guid>
		<description><![CDATA[
di Maria Grazia DI GIULIO
Tanta è la rabbia e la delusione che scaturita dalla lettura dei risultati: rabbia per il disinteresse dei &#8220;piccoli&#8221; cittadini, rabbia perchè dovevamo riprenderci la politica a testa alta, rabbia perchè forse non si potrà governare e quindi progettare qualcosa di diverso, rabbia nel vedere gli altri esterefatti per la mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="leftbox"><img style="width: 133px; height: 148px;" src="/media/1/berlu_prodi.jpg" alt="berlu_prodi.jpg" title="Il duello tra Prodi e Berlusconi" /></div>
<p><b>di Maria Grazia DI GIULIO</b></p>
<p>Tanta è la rabbia e la delusione che scaturita dalla lettura dei risultati: rabbia per il disinteresse dei &#8220;piccoli&#8221; cittadini, rabbia perchè dovevamo riprenderci la politica a testa alta, rabbia perchè forse non si potrà governare e quindi progettare qualcosa di diverso, rabbia nel vedere gli altri esterefatti per la mia rabbia e la mia delusione e mi chiedono se il motivo di ciò è se nel caso ci fosse qualcuno che non avesse vinto&#8230; <span id="more-95"></span><br />
<hr style="width: 100%; height: 2px;">
<div><span style="font-style: italic;">Abbiamo scoperto che viviamo in un paese di castrati: siamo praticamente in parità, in Italia per ogni coglione, c’è un pirla &#8230;&#8230; contro ogni legge di anatomia ….. con ironia ovviamente&#8230;.</span>( blog di beppe grillo)</p>
<p>Tanta è la rabbia e la delusione che scaturita dalla lettura dei risultati: rabbia per il disinteresse dei &#8220;piccoli&#8221; cittadini, rabbia perchè dovevamo riprenderci la politica a testa alta, rabbia perchè forse non si potrà governare e quindi progettare qualcosa di diverso, rabbia nel vedere gli altri esterefatti per la mia rabbia e la mia delusione e mi chiedono se il motivo di ciò è se nel caso ci fosse qualcuno che non avesse vinto&#8230; certo qualcuno c&#8217;è: non ha vinto il povero, non ha vinto l&#8217;immigrato, non ha vinto chi è senza casa, non hanno vinto i bambini, non hanno vinto le persone con handicap&#8230;(che non sono andate neanche a votare), non ha vinto la speranza, non ha vinto l&#8217;entusiasmo, non ha vinto la gioia di discutere, non hanno&nbsp; vinto i gay, non ha vinto la giustizia, non ha vinto la chiarezza, non ha vinto la pace, non hanno vinto chi la pensa diversamente, non ha vinto la creatività, non ha vinto la fantasia, non ha vinto la scuola-attiva-pensante, non ha vinto Eleonora, nè Valentina&#8230;quelle due piccole bimbe morte di stenti e di ignoranza a Enziteto e Foggia&#8230;,non hanno vinto le donne&#8230;..<br />Si, è vero, forse è per questo che sono arrabbiata! ne avevo molti in lista&#8230;troppi dirà qualcun&#8217;altro&#8230;pochi rispetto a quelli che hanno veramente perso! Qualcuno dirà se ho letto i risultati perchè comunque ci danno vincenti&#8230;(CHE PAROLONA!!!!) Si, li ho letti, riletti, sentiti, risentiti, fette di torte che aumentavano e diminuivano, forbici che tagliavano di qua e di là, parole (&#8230;e parolacce) che andavano e venivano&#8230;ma la realtà rimane e, come diceva un mio carissimo amico prete, trascende quello che noi pensiamo su di essa stessa!</p>
<p>E allora è il tempo di MUOVERSI, di CO-MUOVERSI, di RI-MUOVERE&#8230;.<br />- MUOVERSI..insieme: una formica non si sente, quasi non si vede, ma tante formiche , anche se non&nbsp; si sentono, almeno si vedranno e qualcuno si chiederà: “Ma da dove vengono &#8230;e dove andranno?”. Muoversi dal proprio posto, muoversi dalle proprie sicurezze, muoversi in avanti, indietro&#8230;ma muoversi. Muoversi per S-MUOVERSI da rigidità ideologiche, culturali, sociologiche per incontrare la gente reale, quella che non sa appiccicare due parole in italiano, per incontrare quelli che non sanno ancora leggere e comprendere la parolone dei giornali e le nostre, quando tentiamo di avvicinarli; MUOVERSI per incontrare i bambini, i giovani, gli adulti, gli anziani, in qualsiasi condizione essi si trovino (immigrati, senza casa, detenuti, ex&#8230;di tutto, handicappati, non, sani, ospedalizzati&#8230;); incontrarli sulla soglia della propria anima..Sulla soglia&#8230;. La soglia è un punto di incontro reale perchè non sei nè uno, nè l&#8217;altro&#8230;sei solo un tu che incontra l&#8217;altro, l&#8217;altro mondo, l&#8217;altra idea, l&#8217;altra storia&#8230;<br />CO-MUOVERSI&#8230; quando ci ritroveremo sulla soglia dell&#8217;anima, la nostra e quella di altri,perché ci ri-conosceremo e le parole dell&#8217;anima prenderanno il posto delle parole della testa. Stare sulla soglia per provare l&#8217;emozione dell&#8217;altro che trascende ogni nostro pensiero, per sentire il nostro sentire, per sentire la rabbia ma anche la speranza, la disperazione ma anche la lotta, la tristezza ma anche la gioia, il potere ma anche la giustizia, per sentire il pianto, quello mio, quello tuo ,quello suo&#8230;<br />RI-MUOVERE&#8230;l&#8217;idea che il nostro pensiero sia unico e l&#8217;unico giusto, RI-MUOVERE l&#8217;idea di sapere sempre dove è il bene e dove è il male, e continuare a cercarlo sempre, in tutte le sfaccettature, in tutti i volti, in tutti i silenzi, in tutti i modi&#8230;Ri-MUOVERE l&#8217;idea dell&#8217;UNI-VERSO per accogliere l&#8217;idea del PLURI-VERSO&#8230;<br />In tanta rabbia e tanta delusione, lasciatemi almeno il sogno.. Il sogno di una cittadinanza che si riprenda i luoghi della partecipazione, una cittadinanza multicolore, multiculturale, al di fuori dell’unico colore di questo o di quel partito, ormai sempre più lontani dal quotidiano della storia, arroccati su idee e progetti di manovre politiche per spostare consensi, ma non per smuovere le coscienze, quelle vive, reali, tangibili, che hanno un volto, un’idea, una passione…<br />Il sogno di una cittadinanza che crede ancora, e ancora e ancora, contro ogni logica spartitoria, per ritrovare l’unica logica possibile: quella del bene-in-comune, della condivisione, della giustizia, della chiarezza, del pluri-verso. Una cittadinanza che ritrova insieme e in sé stessa la forza per MUOVERSI, S-MUOVERSI, CO-MUOVERSI, RI-MUOVERE… per riprendersi gli spazi di vita rubati da logiche partitiche, gli spazi di dialogo vero, reale, concreto sui bisogni dei piccoli, dei grandi, di tutti coloro che hanno un nome, uno qualsiasi, lo spazio di un dialogo che tocchi veramente il cuore, l’anima, la testa, le mani…le nostre mani, quelle che si uniscono, si intrecciano, che si impastano di realtà.<br />Una speranza che rilancio come un invito, come una piccola sfida planetaria, per ritrovarsi uniti nel plurale, uniti nelle diversità, uniti nella speranza che davvero, un altro modo di fare politica è possibile, per rendere possibile un altro mondo…</p>
<p>Un abbraccio, una speranza, un’attesa… buona Pasqua</p>
<p><span style="font-style: italic;">Ceglie Messapica, 12 aprile 2006</span>
<div style="text-align: center; font-weight: bold;">Maria Grazia DI GIULIO
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2006/04/17/e-allora-e-il-tempo-di-muoversi-di-co-muoversi-di-ri-muovere/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora sul caso del giornalista De Matteis: critica politica e censure penali</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2006/03/28/ancora-sul-caso-del-giornalista-de-matteis-critica-politica-e-censure-penali/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2006/03/28/ancora-sul-caso-del-giornalista-de-matteis-critica-politica-e-censure-penali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Mar 2006 21:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=86</guid>
		<description><![CDATA[
Abbiamo appreso che il 28 marzo prossimo avrà inizio il processo dibattimentale a carico del giornalista Lino De Matteis per diffamazione a mezzo stampa promosso dall’ex Presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto.  Abbiamo appreso che il 28 marzo prossimo avrà inizio il processo dibattimentale a carico del giornalista Lino De Matteis per diffamazione a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rightbox"><img alt="La Copertina del libro" src="http://www.linodematteis.it/img/copertina_2.jpg" /></div>
<p>Abbiamo appreso che il 28 marzo prossimo avrà inizio il processo dibattimentale a carico del giornalista Lino De Matteis per <a href="http://www.linodematteis.it/articolo_libro.php?id=225" >diffamazione</a> a mezzo stampa promosso dall’ex Presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto. <span id="more-86"></span> Abbiamo appreso che il 28 marzo prossimo avrà inizio il processo dibattimentale a carico del giornalista Lino De Matteis per diffamazione a mezzo stampa promosso dall’ex Presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto. Oggetto della contestazione sono alcune espressioni ritenute dal dr. Fitto lesive della sua reputazione, usate dal citato giornalista nel suo libro <span style="font-style: italic;">&#8220;il Governatore&#8221;</span> che contiene alcuni rilievi critici nei confronti della politica svolta dall’ex presidente della Giunta regionale durante l’espletamento del suo incarico. A noi sembra che le espressioni oggetto della censura rientrino nella diffusa e consolidata normalità della critica politica che, come si può cogliere a piene mani nel linguaggio usato da giornalisti e politici anche nel corso dell’attuale campagna elettorale, è spesso assai dura e significativamente accompagnata da inviti anche autorevoli a &#8220;moderare i toni&#8221;. Se così non fosse ogni campagna elettorale produrrebbe una quantità di processi con uno spropositato affollamento delle aule di giustizia.<br />L’esercizio del diritto di pensiero e di opinione, ovviamente nel rispetto dei principi costituzionali e della legge, è il sale della democrazia, valore questo che sarà certamente tenuto presente dalla Magistratura anche nel caso del giornalista De Matteis. Per parte nostra nella convinzione che i processi si fanno in sede propria e nel pieno rispetto delle decisioni dei giudici, ci limitiamo a richiamare l’attenzione dei cittadini su un principio acquisito di civiltà giuridica e di cultura democratica, quello per il quale l’esercizio del diritto di critica politica consente l’uso di toni aspri, polemici e suggestivi, purché contenuti nei limiti della dialettica fra contrapposte posizioni politiche e sul presupposto della rilevanza pubblica dell’oggetto trattato. E ciò perché il diritto di critica si concretizza nella espressione di un giudizio che, come tale, non può pretendersi essere rigorosamente obiettivo, posto che la critica per sua natura, non può che essere fondata su un’interpretazione, necessariamente soggettiva, di fatti e comportamenti.&nbsp; &nbsp;</p>
<p>Brindisi, 25 marzo 2006</p>
<div style="text-align: center; font-weight: bold;">A SINISTRA – BRINDISI<br />Movimento politico provinciale
</div>
<div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2006/03/28/ancora-sul-caso-del-giornalista-de-matteis-critica-politica-e-censure-penali/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Controlli amministrativi e pari opportunità</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2006/03/04/controlli-amministrativi-e-pari-opportunita/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2006/03/04/controlli-amministrativi-e-pari-opportunita/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2006 16:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=79</guid>
		<description><![CDATA[del Prof. Antonio GrecoConsigliere comunale e già sindaco di Veglie (LE)
La situazione in moltissimi Comuni: da cinque anni la vita amministrativa soffre di un vuoto spaventoso in materia di controlli. Se escludiamo il controllo penale, lo spazio delle illegittimità che non sono reato è enorme. Una certa cultura politico-amministrativa si rafforza ed assume, con l&#8217;esclusione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>del Prof. Antonio Greco</b><br style="font-weight: bold;" /><b>Consigliere comunale e già sindaco di Veglie (LE)</b></p>
<p>La situazione in moltissimi Comuni: da cinque anni la vita amministrativa soffre di un vuoto spaventoso in materia di controlli. Se escludiamo il controllo penale, lo spazio delle illegittimità che non sono reato è enorme. Una certa cultura politico-amministrativa si rafforza ed assume, con l&#8217;esclusione delle minoranze, la veste della tirannide della maggioranza. Dove, invece, c&#8217;è l&#8217;inclusione delle minoranze, quasi sempre c’è l&#8217;esclusione dei cittadini. Perché senza i controlli la tentazione del consociativismo è pressante. E la trasparenza, in una cultura consociativa, non serve né a maggioranza né a minoranza. <span id="more-79"></span><br />
<hr style="width: 100%; height: 2px;">Non solo senza idee ma anche senza controlli: la scommessa, avviata dalla legge 81/1993, di rendere i comuni protagonisti per lo sviluppo locale è persa. Sono chiamati &#8220;nuovi&#8221; ma i municipi hanno perso il significato originario (<span style="font-style: italic;">munia capere=assumere doveri</span>) perché molti amministratori hanno due chiodi fissi in testa: più potere e più soldi da intercettare. Senza dare conto a nessuno.<br />Un esempio dalla mia esperienza di consigliere comunale, a Veglie: la nomina della Giunta, tutta maschile, del Sindaco Fai.<br />Nessuno, nemmeno il Sindaco Fai, ha messo in dubbio che il suo provvedimento è contro il rinnovato art. 51 della Costituzione; é contro l’art. 6 del Testo Unico n. 267/2000; ed è contro l’art. 32 dello Statuto del Comune (<span style="font-style: italic;">“Nella composizione della Giunta è garantita la presenza dei rappresentanti di entrambi i sessi”</span>).<br />Molto, invece, si è discusso sulla possibilità, per i consiglieri di minoranza, di ricorrere, pagando di tasca propria, al controllo esterno del Tar di Lecce e di resistere al controricorso al Consiglio di Stato proposto dal Sindaco Fai, con motivazioni discutibili e con i soldi della collettività. Le risposte, ancora provvisorie, perché in sede cautelare, dei due collegi,&nbsp; sono state opposte e contrastanti. Il Tar di Lecce ha ritenuto legittimo l’intervento <span style="font-style: italic;">&#8220;a tutela di interessi che, altrimenti, sarebbero in concreto privi di protezione in sede processuale”</span>; il Consiglio di Stato, invece, ha sostenuto che <span style="font-style: italic;">&#8220;la materia trattata </span>(trova soluzione)<span style="font-style: italic;"> sul piano della dialettica “maggioranza-minoranza&#8221;</span>.<br />Comunque finisca la partita giuridica è certo che, sul piano politico, la mancanza di controlli interni ed esterni lascia molti interessi pubblici privi di protezione e di difesa.</p>
<p><b>La situazione in moltissimi Comuni.</b><br />Da cinque anni la vita amministrativa soffre di un vuoto spaventoso in materia di controlli. Se escludiamo il controllo penale, lo spazio delle illegittimità&nbsp; che non sono reato è enorme.<br />I controlli interni previsti dal T.U.E.L. (interpellanze, mozioni, petizioni…) sono quasi sempre inefficaci: &#8220;Tu parla e scrivi, io decido&#8221;. La Commissione di garanzia delle minoranze e controllo consiliare è sempre prevista dallo Statuto ma mai messa in atto. Il parere preventivo di legittimità di un atto da parte del segretario, sempre più direttore generale, non c’è più. Il difensore civico, nei pochissimi casi in cui è stato nominato, è figura anfibia e con poteri molto limitati. Né la minoranza può utilizzare la mozione di sfiducia o le dimissioni contestuali per esercitare il controllo. Nel Comune di Veglie, ad esempio, solo per presentare la prima occorrono otto firme, per sfiduciare un Sindaco che viola la legge, ne occorrono almeno 11; ma il sistema elettorale assegna alla minoranza solo 7 consiglieri su 21. Anche se i voti dei sette consiglieri, assommati, rappresentano il 60% degli elettori votanti.<br />Con l’abolizione dell’art. 130 della Costituzione, conseguenza logica della modifica del precedente art. 114, non vi sono più controlli esterni. Preciso subito che non sono tra i nostalgici del Co.re.co.. La forte valorizzazione delle Autonomie locali che ha ispirato la riforma costituzionale del 2001, sviluppando il principio fondamentale dell’art. 5 Cost., ha determinato due conseguenze: il riconoscimento del potere di autorganizzazione di ciascun ente locale (lo statuto comunale diventa &#8220;la piccola costituzione&#8221; del comune) e il superamento del tradizionale regime dei controlli esterni sugli atti del Comune, con un sostegno alla tesi che di un’amministrazione occorre valutare la gestione e non i singoli atti. E per la gestione basta il controllo dei cittadini, al momento del voto.</p>
<p><b>Le prospettive delle modifiche istituzionali.</b><br />Ma anche il legislatore si è accorto che il controllo degli atti è importante e che un tale vuoto, dopo cinque anni, non può più reggere. Con la Legge n. 131/03 ha delegato il Governo a risolvere il problema. Il 2/12/2005 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, uno schema di Decreto legislativo in cui, per i controlli, l’elemento cardine è ancora l’orizzonte interno di ciascun Comune. Ma non ha escluso che possano essere previsti dei supporti esterni per agevolare e assicurare l’esercizio di forme efficaci di autocontrollo. La prospettiva indicata è dar vita ad un <b>sistema integrato</b> (interno-esterno) per ciascun ente locale, la cui garanzia di funzionamento è assicurata dal nuovo volto della Corte dei Conti.<br />Ma queste sono solo prospettive e, tra referendum sulle modifiche costituzionali e elezioni politiche, la soluzione appare nebulosa e lontana.<br />Intanto, stando ai fatti, una certa cultura politico-amministrativa si rafforza ed assume, con l’esclusione delle minoranze, la veste della tirannide della maggioranza. Dove, invece, c’è l’inclusione delle minoranze, quasi sempre c’è l’esclusione dei cittadini. Perché senza i controlli la tentazione del consociativismo è pressante. E la trasparenza, in una cultura consociativa, non serve né a maggioranza né a minoranza.<br />A Veglie la minoranza, nel controllo del Sindaco Fai, ha raggiunto un obiettivo: ora una donna in Giunta c’è. Ma non è riuscita a spiegare ai più che la questione non era marginale (&#8221;Veglie non ha altri problemi?&#8221;), non era strumentale (&#8221;volete destrutturare la maggioranza&#8221;), non era solo di genere (&#8221;se sono capaci, conquistino da sole il posto in giunta&#8221;).<br />La soddisfazione per l’obiettivo raggiunto non nasconde la preoccupazione che occorre produrre gli stessi sforzi, se non maggiori, per tutelare altri interessi continuamente saccheggiati e per difendere i cittadini dalle continue irregolarità perpetrate in tanti altri settori della vita amministrativa (Tributi, Lavori Pubblici, Urbanistica…).<br />La democrazia comunale è in agonia. Oggi chiunque guidi un Comune, anche se è minoranza rispetto alla maggioranza dei votanti, è legittimato a privatizzare la cosa pubblica e a gestirla come una s.r.l.. Il responsabile di essa, forse, è tenuto a dare conto solo alla banda dei soci.<br />Lecce, 03 marzo 2006
<div style="text-align: center; font-weight: bold;">Prof. Antonio Greco<br />Consigliere comunale e già sindaco di Veglie
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2006/03/04/controlli-amministrativi-e-pari-opportunita/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;odissea di Veronica diventa sempre più crudele</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2006/02/06/lodissea-di-veronica-diventa-sempre-piu-crudele/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2006/02/06/lodissea-di-veronica-diventa-sempre-piu-crudele/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2006 09:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=68</guid>
		<description><![CDATA[

il Laboratorio sui diritti dei migranti
Mentre era stata annunciata la mobilitazione per Veronica, lei è stata trasferita presso il CPT di Roma. 
Il caso: Veronica, ucraina, arriva in Italia tre anni fa per trovare un lavoro, per tentare così di dare un avvenire ai suoi due figli. Lavora a Napoli come badante di un anziano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="leftbox"><img style="width: 145px; height: 205px;" src="/media/1/immigrazione.jpg" alt="immigrazione.jpg" title="Il caso di Veronica" />
</div>
<p><b>il Laboratorio sui diritti dei migranti</b></p>
<p>Mentre era stata annunciata la mobilitazione per <a href="http://www.asinistra.net/index.php?itemid=66" >Veronica</a>, lei è stata trasferita presso il CPT di Roma. <span id="more-68"></span><br />
<hr style="width: 70%; height: 2px;">Il caso: Veronica, ucraina, arriva in Italia tre anni fa per trovare un lavoro, per tentare così di dare un avvenire ai suoi due figli. Lavora a Napoli come badante di un anziano ottantenne, in nero, di giorno e di notte, con una paga con cui è difficile arrivare alla fine del mese. Il figlio dell&#8217;anziano ottantenne le assicura, le promette una messa in regola che non arriverà mai! Veronica prende coraggio e osa chiedere &#8220;qualcosa in più per Natale&#8221;, ottiene qualcosa in più, qualcosa che però svilisce la sua dignità di essere umano: un &#8220;calcio nel sedere&#8221; e i suoi miseri beni gettati per strada. Ma non è tutto. L&#8217;uomo chiama la polizia, dichiara di ospitare Veronica da soli 10 giorni e di non essere affatto al corrente della sua clandestinità. Gli agenti del Commissariato credono alla versione del &#8220;rispettabile&#8221; cittadino italiano, nonostante Veronica dichiari di trovarsi in Italia da anni e di poterlo dimostrare attraverso numerosi testimoni oltre che con il possesso della tessera sanitaria. Il Prefetto di Napoli, a quel punto, emette il decreto di espulsione. Risultato: Veronica è trasferita da Napoli al&nbsp; CPT di Restinco, a pochi chilometri da Brindisi, in attesa che il giudice di pace di Napoli, al quale si sono appellati gli avvocati che seguono il suo caso, si pronunci su alcune irregolarità del decreto di espulsione.</p>
<p>La mobilitazione per Veronica. Al fianco di Veronica si sono mosse, sul territorio brindisino le numerose associazioni e soggetti che lavorano insieme all&#8217;interno del Laboratorio sui diritti dei migranti (Brindisi-Mesagne), sollevando il caso presso la pubblica opinione , l&#8217;informazione, le organizzazioni sindacali.</p>
<p>Questo pomeriggio (01-02-06)&nbsp; nel piazzale Santa Teresa, antistante la Prefettura di Brindisi si è tenuto un presidio convocato dal Laboratorio e&nbsp; che ha visto la presenza di una folta rappresentanza di associazioni , sindacati di base e partiti della sinistra.&nbsp; Nella conferenza stampa che ne è seguita si è denunciato l&#8217;ennesimo atto di violenza nei confronti della migrante Veronica: il suo trasferimento dal CPT di Restinco a quello di Ponte Galeria a Roma nel momento in cui il suo caso stava acquistando risalto sui media e contemporaneamente alla richiesta fatta da parte del Laboratorio sui diritti dei migranti di incontrare il Prefetto di Brindisi per esporre il caso.</p>
<p>Ancora una volta il circuito carcerario dei CPT è servito per eliminare una testimone scomoda della ingiustizia delle attuali leggi sull&#8217;immigrazione! Nel proseguo della serata i rappresentanti delle associazioni, tra cui un avvocato e una migrante, essa stessa presidente di un&#8217;associazione di migranti,&nbsp; hanno incontrato il Prefetto. Nel colloquio che si è avuto si è saputo che,&nbsp; a seguito del parere negativo del giudice di pace di Napoli, il decreto di espulsione di Veronica risulta confermato e che quindi le mura del CPT di Ponte Galeria dovrebbero essere l&#8217;ultima cosa che vedrà Veronica prima di essere rimpatriata.</p>
<p>I rappresentanti delle associazioni hanno espresso al prefetto tutta la loro riprovazione su questa triste vicenda e&nbsp; manifestato la volontà di poter monitorare, attraverso un osservatorio, quanto avvenga di analogo nel CPT di Restinco affinché l&#8217;opinione pubblica sia al corrente della realtà di questo CPT istituito nella città, Brindisi, che nel 91 si era meritata l&#8217;onorificenza di città dell&#8217;accoglienza, durante lo sbarco dei 20.000 albanesi.</p>
<p>Il prefetto ha risposto che trasmetterà questa richiesta al Ministero.</p>
<p>Le associazioni nei prossimi giorni proseguiranno nella provincia di Brindisi&nbsp; la campagna di denuncia, in previsione di una prossima manifestazione davanti il CPT di Restinco.</p>
<div style="text-align: center;"><b>Per il Laboratorio sui diritti dei migranti</b><br style="font-weight: bold;" /><b>(Brindisi-Mesagne)</b><br style="font-weight: bold;" /><b><a href="mailto:labmigranti@libero.it" >labmigranti@libero.it</a></b><br style="font-weight: bold;" /><b>Antonio Camuso</b></div>
<p>Brindisi 01/02/06</p>
<div class="itembody">
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2006/02/06/lodissea-di-veronica-diventa-sempre-piu-crudele/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
