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	<title>A Sinistra - Movimento Politico Antiliberista &#187; Elezioni</title>
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	<description>Movimento Politico Antiliberista di Mesagne, Brindisi, Latiano e San Pancrazio</description>
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		<title>Alla Regione 70 Consiglieri: lo dice la legge, lo consiglia la sensibilità politica</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 08:42:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio Regionale pugliese dovrà essere costituito da 70 o da 78 componenti? Si tratta di un problema tecnico che va risolto con il ricorso ad una attenta interpretazione della normativa in materia. Di seguito intervento del magistrato Michele Di Schiena.
Alla Regione 70 Consiglieri: lo dice la legge, lo consiglia la sensibilità politica
Il Consiglio Regionale pugliese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Consiglio Regionale della Puglia" src="http://quotidianofoggia.files.wordpress.com/2009/07/regione-puglia-esterno.jpg" alt="" width="192" height="130" />Il Consiglio Regionale pugliese dovrà essere costituito da 70 o da 78 componenti? Si tratta di un problema tecnico che va risolto con il ricorso ad una attenta interpretazione della normativa in materia. Di seguito intervento del magistrato <strong>Michele Di Schiena</strong><strong>.</strong><span id="more-1242"></span></p>
<p align="center"><strong>Alla Regione 70 Consiglieri: lo dice la legge, lo consiglia la sensibilità politica</strong></p>
<p>Il Consiglio Regionale pugliese dovrà essere costituito da 70 o da 78 componenti? Si tratta di un problema tecnico che va risolto con il ricorso ad una attenta interpretazione della normativa in materia dal momento che lo Statuto regionale, approvato con legge della Regione n. 7 del 2004, e la legge elettorale regionale n. 2 del 2005 parlano di 70 consiglieri mentre secondo le leggi statali in materia (la n. 108/68 e la n. 43 del 1995), qualora le formazioni politiche collegate al Presidente ottengano un numero di eletti inferiore al 60 per cento di quelli previsti per l’intero Consiglio, occorrerebbe operare in loro favore una attribuzione aggiuntiva di seggi (il cosiddetto premio di governabilità) in modo tale da raggiungere la maggioranza del 60 per cento.</p>
<p>Nel pieno rispetto degli autorevoli ed interessanti pareri sull’argomento espressi, è opinione di chi scrive che una corretta interpretazione della normativa in questione induce a ritenere che l’organo rappresentativo della collettività regionale pugliese debba essere composto da 70 e non da 78 consiglieri. Conclusione questa  suggerita da alcune precise e non eludibili considerazioni. Intanto, quella per la quale il numero di 70 consiglieri è previsto dallo Statuto regionale, un atto giuridico e politico concepito dalla Costituzione (specialmente dopo le modifiche apportate  dalla legge costituzionale n. 1 del novembre 1999 che ha ampliato il potere di autorganizzazione delle regioni) come una sorta di “costituzione regionale”, in quanto approvato con un procedimento simile a quello previsto dall’art. 138  della nostra Carta fondamentale per le leggi di revisione costituzionale: due deliberazioni successive del Consiglio regionale, a distanza non minore di due mesi prese a maggioranza assoluta dei componenti nonché la possibilità di sottoporre lo Statuto a referendum costituzionale quando, entro tre mesi dalla pubblicazione, ne facciano richiesta un cinquantesimo degli elettori regionali o un quinto dei componenti del Consiglio. Si tratta di un compendio di disposizioni di valore primario che non può essere messo in discussione se non entro gli stretti e rigorosi limiti previsti dalla Costituzione: questione di legittimità costituzionale promossa dal Governo dinanzi alla Corte Costituzionale entro 30 giorni  dalla pubblicazione dello Statuto ed il già citato referendum popolare.</p>
<p>La Legge regionale del 2005 stabilisce anch’essa, all’art. 3, che <em>«il Consiglio regionale è composto da 70 membri, compreso il Presidente eletto …».</em> E’ stato al riguardo osservato, a sostegno della tesi favorevole all’aumento del numero dei consiglieri, che la stessa legge regionale al 2° comma dell’art. 1 richiama le due menzionate leggi statali la cui applicazione farebbe lievitare a 78 il numero dei consiglieri eletti. Vale la pena allora riportare tale disposizione il cui contenuto risulta così testualmente formulato: <em>«per quanto non espressamente previsto ed in quanto compatibili con la presente legge  sono recepite la legge 17/2/1968 n. 108 (norme per la elezione dei Consigli Regionali delle regioni a statuto normale ) e la legge 23/2/1995 n. 43 (nuove norme per le elezioni del Consiglio  per le Regioni a Statuto normale), con successive modificazioni e integrazioni». </em>Emerge quindi con chiarezza l’insostenibilità dell’assunto secondo il quale il rinvio di tale norma alle due leggi statali equivarrebbe ad un loro sostanziale recepimento anche in ordine al numero dei Consiglieri regionali. E sì, perché le suindicate leggi statali vengono recepite dalla riportata disposizione non nella loro interezza ma esclusivamente <em>«per quanto non espressamente previsto e in quanto compatibili con la disposizione medesima».</em> Non una  recezione quindi di tutte le norme delle due leggi statali ma la incorporazione di quanto non sia disciplinato dalla Legge regionale e si appalesi con essa accordabile: rilievo questo decisivo che non sembra sia stato finora preso nella dovuta considerazione. Resta allora il fatto che per un preciso disposto della Legge regionale i componenti del  Consiglio devono essere 70 e che non è possibile il recepimento sul punto della disciplina statale a causa della sua palese incompatibilità.</p>
<p>C’è poi da rilevare che l’art. 122 della Costituzione, come modificato con il nuovo riparto delle competenze fra Stato e Regioni operato dalla riforma del 2001, stabilisce che <em>«il sistema di elezioni ed i casi di eleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica»</em> mentre la precedente disciplina attribuiva questi poteri normativi alla legislazione statale. Siamo quindi  di fronte ad un caso specifico (oltre quelli previsti per le materie indicate dall’art. 117 della Costituzione) di legislazione concorrente caratterizzata da un potere normativo riservato in via principale alla Regione con attribuzione della potestà legislativa allo Stato solo per la determinazione dei principi fondamentali fra i quali appare davvero arduo, con riferimento al caso in esame, includere la determinazione del numero dei consiglieri regionali e l’ampiezza di eventuali premi di maggioranza o di governabilità. Un motivo in  più per  interpretare la citata legge  regionale del 2005 in  maniera pienamente rispettosa del contenuto senza ricorrere a forzature in aperto contrasto con il suo tenore letterale e con la sua “ratio”.</p>
<p>Va infine detto che l’interpretazione della normativa sul numero dei Consiglieri regionali dianzi patrocinata appare in linea con la diffusa sensibilità politica che reclama, nella logica di un impegno rivolto a contenere la spesa pubblica, la riduzione dei componenti dei consessi istituzionali e burocratici ritenuti pletorici. Un comune sentire che va tenuto presente nell’interpretazione della normativa anche in chiave evolutiva. Un’ esigenza che anche il centrosinistra pugliese dovrebbe avvertire come propria nell’approccio al problema sul versante politico (quello tecnico-giuridico attiene alla responsabilità dei competenti organi) per sbarrare la strada al possibile riemergere di interessi particolari o partigiani e per onorare, a partire dal modo di affrontare questo primo problema, l’importante successo elettorale ottenuto nelle recenti elezioni regionali.</p>
<p>Brindisi 9 aprile 2010</p>
<p align="center"><strong>Michele Di Schiena</strong></p>
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		<title>Dal Movimento A Sinistra un &#8220;no&#8221; secco a Boccia</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 18:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quella di Boccia sarebbe una candidatura destinata alla sconfitta perché priva del necessario consenso di base e perché caratterizzata da una linea conservatrice ed industrialista lontana dagli interessi delle popolazioni pugliesi. Guardando in particolare poi agli interessi della provincia di Brindisi, la cui comunità è impegnata in una dura lotta contro il rigassificatore ed il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/12/nichi_candidato.jpg" rel="lightbox[1216]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1196" title="Difendi la Puglia Migliore - Nichi Vendola Presidente 2010" src="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/12/nichi_candidato-150x150.jpg" alt="Difendi la Puglia Migliore - Nichi Vendola Presidente 2010" width="126" height="126" /></a>Quella di Boccia sarebbe una candidatura destinata alla sconfitta <strong>perché priva del necessario consenso di base e perché caratterizzata da una linea conservatrice ed industrialista lontana dagli interessi delle popolazioni pugliesi</strong>. Guardando in particolare poi agli interessi della provincia di Brindisi, la cui comunità è impegnata in una dura lotta contro il rigassificatore ed il “carbone”, va detto che una candidatura di Boccia risulterebbe incomprensibile ed inaccettabile. Di seguito comunicato integrale<span id="more-1216"></span></p>
<p align="center"><strong>Dal Movimento A Sinistra un “no” secco a Boccia</strong></p>
<p>Collegandoci a precedenti prese di posizione confermiamo la nostra scelta in favore della ricandidatura di Vendola a Presidente delle Regione Puglia. E lo facciamo rilevando che ogni qualsiasi altra ipotesi segnata dalla cosiddetta “discontinuità” significherebbe per tutte le forze che hanno sostenuto la Giunta Vendola la sconfessione di quella esperienza che, nella difficile situazione ereditata, ha saputo fare scelte avanzate e lungimiranti sul versante dell’equità sociale, della promozione di un’economia capace di valorizzare le vocazioni e le risorse territoriali, della difesa di beni comuni, del riconoscimento di importanti diritti civili, della tutela dell’ambiente e della salute.</p>
<p><strong>Siamo stati perciò contrari</strong> ieri all’ipotesi di candidare il Sindaco Emiliano <strong>ma lo siamo soprattutto oggi quando, dopo le tortuose vicende dei giorni scorsi, sembra in qualche modo farsi strada l’ipotesi di candidare l’on.le Francesco Boccia</strong>, sconfitto da Vendola alle primarie del 2005, che si è sempre caratterizzato per un’astiosa polemica personale nei confronti dell’attuale Governatore. Quella di Boccia sarebbe una candidatura destinata alla sconfitta <strong>perché priva del necessario consenso di base e perché caratterizzata da una linea conservatrice ed industrialista lontana dagli interessi delle popolazioni pugliesi</strong>. Guardando in particolare poi agli interessi della provincia di Brindisi, la cui comunità è impegnata in una dura lotta contro il rigassificatore ed il “carbone”, va detto che una candidatura di Boccia risulterebbe incomprensibile ed inaccettabile. E impraticabile un tale sbocco dovrebbe essere considerato anche, per evidente ragioni di coerenza e di pudore, da certi gruppi che nelle loro sigle fanno riferimento ad esperienze ambientaliste o progressiste e che, secondo Boccia, gli avrebbero assicurato il loro sostegno.</p>
<p>Brindisi, 07 gennaio 2010</p>
<p align="center"><strong>Giancarlo Canuto<br />
Movimento A Sinistra – Brindisi</strong></p>
<div id="wrtranslator-translate" style="left: 196px; top: -62px;"><a href="http://www.wordreference.com/enit/Movimento#Otbl" target="_blank">Tradurre</a></div></p>
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		<title>Avviati incontri con il centro-sinistra</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 08:44:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Primo incontro col PD Mesagne per costruire alleanza politico-elettorale in vista delle elezioni amministrative di fine marzo. Di seguito comunicato delle forze di sinistra.
Mesagne: Avviati incontri con il centro-sinistra
I partiti e movimenti politici di Sinistra e Libertà, Rifondazione Comunista, Partito Socialista Italiano, Movimento A Sinistra e gruppi della società civile organizzata, che hanno dato vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/04/pompeo_molfetta_tel.jpg" rel="lightbox[1214]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-863" title="Il consigliere di Pompeo Molfetta - A Sinistra" src="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/04/pompeo_molfetta_tel-150x150.jpg" alt="Il consigliere di Pompeo Molfetta - A Sinistra" width="150" height="150" /></a>Primo incontro col PD Mesagne per costruire alleanza politico-elettorale in vista delle elezioni amministrative di fine marzo. Di seguito comunicato delle forze di sinistra.<span id="more-1214"></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mesagne: Avviati incontri con il centro-sinistra</strong></p>
<p>I partiti e movimenti politici di <strong>Sinistra e Libertà, Rifondazione Comunista, Partito Socialista Italiano, Movimento A Sinistra</strong> e gruppi della <strong>società civile organizzata,</strong> che hanno dato vita ad una <strong>alleanza di forze democratico-progressiste e di sinistra</strong> hanno partecipato, nella serata di ieri, ad un incontro promosso dal locale Partito Democratico in ordine alle prossime elezioni amministrative.</p>
<p>Nel corso della riunione le forze politiche che aderiscono a questa alleanza hanno ribadito l’esigenza prioritaria di compiere ogni sforzo verso l’unità dell’intero centro-sinistra, aperto senza pregiudiziali ad ogni soggettività politica interessata ad un approfondito confronto politico-programmatico, il quale ha lo scopo di condividere e proporre nell’imminente campagna elettorale una idea di città che possa risvegliare speranze ed entusiasmi dopo i recenti anni di rassegnazione e grigiore.</p>
<p>Nell’eventuale insediamento di tale tavolo politico-programmatico le medesime forze politiche che aderiscono all’alleanza di forze democratico-progressiste<strong> </strong>offriranno alla discussione ed alla valutazione comune, oltre al proprio contributo alla stesura del programma,  anche l’ipotesi di una candidatura autorevole e competente nella persona del <strong>dr. Pompeo Molfetta</strong>, che proprio nella consigliatura appena conclusa ha svolto, anche d’intesa con il Partito Democratico, una opposizione motivata ed intransigente alla Giunta Incalza con un lavoro metodico e documentato. La figura di <strong>Pompeo Molfetta</strong> ha già in più occasioni trovato un riscontro popolare significativo a conferma che egli rappresenta un candidato autenticamente alternativo all’ennesima riproposizione  di Enzo Incalza, e nello stesso tempo capace,  per serietà e rigore morale, di raccogliere il consenso  di quel “centro-moderato” certamente decisivo in questo scontro elettorale.</p>
<p>Tali forze infine hanno ribadito che non escludono nessuna modalità per arrivare ad esprimere una indicazione unitaria e democratica da parte di tutto il centro-sinistra, che continueranno a promuovere occasioni di partecipazione sulle tematiche legate alla città e si mobiliteranno per le quasi certe primarie regionali a favore di Nichi Vendola.</p>
<p>Mesagne, 03 gennaio 2010</p>
<p align="center"><strong>Sinistra e Libertà, Rifondazione Comunista, Partito Socialista Italiano,<br />
Movimento A Sinistra</strong> e gruppi della <strong>società civile organizzata</strong></p>
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		<title>Confermare Vendola per fermare una brutta politica</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 23:19:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ una brutta politica quella che sta cercando di far naufragare la candidatura di Nichi Vendola a Presidente della Regione Puglia: una politica chiusa nelle conventicole dei partiti, lontana dalla gente, senza memoria e senza progetto. Una sorta di pitagorismo politico che assolutizza i numeri ma per di più li calcola male andando così incontro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/12/nichi_candidato.jpg" rel="lightbox[1195]"><img class="alignright size-medium wp-image-1196" style="border: 0pt none; margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Difendi la Puglia Migliore - Nichi Vendola Presidente 2010" src="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/12/nichi_candidato-300x268.jpg" alt="Difendi la Puglia Migliore - Nichi Vendola Presidente 2010" width="140" height="123" /></a>E’ una brutta politica quella che sta cercando di far naufragare la candidatura di Nichi Vendola a Presidente della Regione Puglia: una politica chiusa nelle conventicole dei partiti, lontana dalla gente, senza memoria e senza progetto. Una sorta di pitagorismo politico che assolutizza i numeri ma per di più li calcola male andando così incontro talvolta a vittorie di Pirro e talaltra a disastrose sconfitte. Di seguito articolo di <strong>Michele Di Schiena<span id="more-1195"></span></strong></p>
<p align="center"><strong>Confermare Vendola per fermare una brutta politica </strong></p>
<p>E’ una brutta politica quella che sta cercando di far naufragare la candidatura di Nichi Vendola a Presidente della Regione Puglia: una politica chiusa nelle conventicole dei partiti, lontana dalla gente, senza memoria e senza progetto. Una politica che non parte dalle cose da fare ma da patteggiamenti romani fra pochi intimi, che sembra guardare più indietro che avanti e che crede di poter vincere sommando a tavolino improbabili pacchetti di voti ed allestendo alleanze non cementate da forti idee e da grandi obiettivi. Una sorta di pitagorismo politico che assolutizza i numeri ma per di più li calcola male andando così incontro talvolta a vittorie di Pirro e talaltra a disastrose sconfitte.</p>
<p>E sì, perché un centro-sinistra esteso all’UDC di Casini ed al Movimento Io Sud della Poli Bortone con una guida diversa da quella di Vendola non vincerebbe la partita anche se il presidente uscente facesse il famoso passo indietro restando col suo Movimento nella coalizione. Un simile schieramento implicherebbe, sotto l’etichetta della “discontinuità”, una ingiusta e rovinosa ammissione di fallimento del mandato elettorale che sta per concludersi e risulterebbe inoltre demotivato e frustrato nelle varie componenti favorevoli a Vendola (cattolici democratici, sinistra, giovani, progressisti senza partito) con le immaginabili conseguenze negative in termini di consenso. Uno schieramento con ogni probabilità destinato alla sconfitta anche nel caso di candidatura a presidente di Michele Emiliano sia a causa dell’immagine ultramoderata che negli ultimi tempi il Sindaco di Bari ha ritenuto di darsi e sia per i perduranti malumori connessi ai rilievi di disinvolto protagonismo che gli sono stati mossi nel Partito Democratico in occasione delle recenti primarie interne per l’elezione del segretario regionale.</p>
<p>Come può fare il PD, che fino a ieri si è espresso pubblicamente con tutte le sue componenti in favore della ricandidatura di Vendola, a rinnegare questa sua scelta solo perché qualcuno lo pretende senza uno straccio di convincenti motivazioni? In Puglia c’è senza dubbio bisogno di una grande alleanza che unisca progressisti e moderati ma deve trattarsi di una alleanza di popolo per il rilancio, a beneficio della nostra gente, dei principi e dei valori della Carta costituzionale. Vendola è stato e può continuare ad essere il promotore e l’animatore di un grande progetto di innovazione politica. Egli incarna un mondo che si trova agli antipodi di quello di Berlusconi e di Fitto: il mondo della legalità democratica, della lotta alle vecchie e alle nuove povertà, della scelta preferenziale in favore dei deboli e dei meno tutelati, della difesa della salute e dell’ambiente, della mitezza e della tolleranza. Un mondo anche di forti sentimenti, quei sentimenti di fiducia nella giustizia, di speranza nel futuro, di solidarietà sociale e di condivisione della sofferenza che possono dare alla politica una dimensione spirituale, un supplemento d’anima di cui essa ha estremo bisogno.</p>
<p>Brindisi, 07 dicembre 2009</p>
<p align="center"><strong>Michele DI SCHIENA </strong></p>
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		<title>Regionali: strane manovre che danneggiano il centro-sinistra</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2009/11/27/1159/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non abbiamo fatto in tempo ad esprimere con una nota il nostro compiacimento per la pubblica e conclamata decisione del Partito Democratico di sostenere il Presidente regionale uscente e siamo costretti a leggere che questa decisione sarebbe stata dal PD superata in favore di una possibile indizione di elezioni Primarie tra gli aspiranti candidati Vendola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/11/vendo_emili.jpeg" rel="lightbox[1159]"><img class="alignright size-full wp-image-1160" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Emiliano e Vendola" src="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/11/vendo_emili.jpeg" alt="Emiliano e Vendola" width="191" height="130" /></a>Non abbiamo fatto in tempo ad esprimere con una nota il nostro compiacimento per la pubblica e conclamata decisione del Partito Democratico di sostenere il Presidente regionale uscente e siamo costretti a leggere che questa decisione sarebbe stata dal PD superata in favore di una possibile indizione di elezioni Primarie tra gli aspiranti candidati Vendola ed Emiliano.   Di seguito nostro nuovo comunicato.<span id="more-1159"></span></p>
<p>A Sinistra<br />
Movimento Politico Antiliberista<br />
Brindisi<br />
<a title="A Sinistra" href="http://www.asinistra.net">www.asinistra.net</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>Nota stampa</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Regionali: strane manovre che danneggiano il centro-sinistra</strong></p>
<p>Con una nota diffusa ieri, in vista delle prossime elezioni regionali, precisavamo la linea del nostro Movimento caratterizzata da un impegno rivolto a raccordare la sinistra, di aprirla alla collaborazione col Partito Democratico e con le altre forze del centro-sinistra e di collaborare ad una forte mobilitazione a sostegno della ricandidatura di Vendola a Presidente della Regione Puglia.</p>
<p>Esprimevamo in quella nota il nostro compiacimento per la pubblica e conclamata decisione del Partito Democratico di sostenere il Presidente regionale uscente mentre oggi dobbiamo leggere che questa decisione sarebbe stata dal PD superata in favore di una possibile indizione di elezioni Primarie tra gli aspiranti candidati Vendola ed Emiliano.</p>
<p>Assistiamo quindi a sviluppi incredibili, a linee di condotta che mutano di ora in ora, a manovre che provocano stupore e smarrimento. Un grande profeta della candidatura di Vendola che, nel momento in cui questa candidatura diventa concreta, trasforma il suo fervoroso sostegno in fredde critiche ed è forse disponibile a diventare il suo concorrente. Il Sindaco di Bari eletto solo pochi mesi fa con un massiccio consenso che lascia tale carica deludendo le attese dei suoi elettori ed aprendo scenari dagli esiti imprevedibili. E tutto questo starebbe accadendo senza che ci sia da parte dell’UDC e dell’IdV la disponibilità ad accettare qualunque esito delle prospettate primarie.</p>
<p>Per parte nostra riteniamo che il Presidente Vendola debba comunque confermare la sua candidatura auspicando che il buon senso prevalga e che si ponga fine a questo stillicidio di sortite e di manovre che non possono che nuocere all’intera area progressista.</p>
<p>Brindisi, 26 novembre 2009</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giancarlo Canuto</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Movimento A Sinistra &#8211; Brindisi</strong></p>
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		<title>Il &#8220;laboratorio&#8221; della Sinistra</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 17:26:13 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In una situazione difficilissima caratterizzata da intese anomale la Sinistra ha combattuto nella provincia di Brindisi la &#8220;buona battaglia&#8221;. Ora ci sono i ballottaggi e nei confronti dei due schieramenti la scelta della Sinistra è stata ed è nettamente alternativa. In sede di voto i cittadini di sinistra assumeranno i comportamenti da ciascuno ritenuti giusti secondo i dettami della propria libera coscienza<span id="more-1044"></span></p>
<p align="center"><strong>Brindisi: il &#8220;laboratorio&#8221; della Sinistra</strong></p>
<p>In una situazione difficilissima caratterizzata da intese anomale la Sinistra ha combattuto nella provincia di Brindisi la &#8220;buona battaglia&#8221; e, in sintonia con le espressioni più avanzate della società civile e dei movimenti, ha cercato faticosamente al suo interno la possibile unità. Ha denunciato operazioni confuse e contraddittorie, ha preso le distanze da incredibili &#8220;inciuci&#8221;, ha messo al centro del dibattito politico i problemi di una economia locale che va profondamente innovata per renderla a misura della sua storia e delle migliori vocazioni territoriali. Ed ancora: ha riproposto l&#8217;assoluta incompatibilità ambientale e sociale del rigassificatore progettato a Capobianco, ha rilanciato la questione morale contro il malaffare e le corruzioni che hanno pesato come una cappa di piombo sul destino della comunità, ha criticato un industrialismo avido di profitti ed incapace di risolvere i problemi occupazionali nonché legato a progetti che hanno devastato l&#8217;ambiente esponendo a gravi danni e rischi la salute dei cittadini e la loro incolumità personale.</p>
<p>Una Sinistra povera di mezzi ma ricca di idee e di buone ragioni che si è dovuta misurare con schieramenti la cui potenza finanziaria e la cui capacità pervasiva sono state e sono sotto gli occhi di tutti. Un&#8217;enorme disparità di forze, una competizione impari che comunque non ha impedito a questo raggruppamento di ottenere un incoraggiante risultato elettorale e di porsi come punto fondamentale di riferimento per quanti nella società civile e nell&#8217;attività politica vogliono costruire una comunità più solidale e più giusta. Impegno questo che va onorato interpretando le domande di profonda trasformazione politica e di rigorosa moralità pubblica emerse in tutti i momenti di partecipazione democratica e specialmente in occasione delle grandi manifestazioni popolari svoltesi dopo il naufragio delle vecchie gestioni della cosa pubblica.</p>
<p>Ora ci sono i ballottaggi dai quali la Sinistra, come era prevedibile, è rimasta esclusa nonostante il significativo consenso ricevuto. Nei confronti degli schieramenti che si contendono i vertici delle amministrazioni locali la scelta della Sinistra è stata ed è nettamente alternativa per le ragioni, tuttora ovviamente valide, da essa esposte durante la campagna elettorale. In sede di voto i cittadini di sinistra assumeranno i comportamenti da ciascuno ritenuti giusti secondo i dettami della propria libera coscienza. Comportamenti che oggi in sede di ballottaggio e soprattutto domani nel costante impegno politico non potranno non farsi carico dell&#8217;esigenza di opporsi con ogni determinazione al pericolo che oggi incombe ancora una volta sulla nostra comunità. Il rischio del ritorno alla grande di certi poteri forti e di certi interessi corporativi (le lobby di cui ha lucidamente parlato il prof. Fistetti) tesi a fermare la spinta popolare che chiede un più incisivo cambiamento e vuole impedire il riemergere di logiche e metodi condannati dalla coscienza collettiva.</p>
<p>Le divisioni che sul piano nazionale hanno danneggiato la Sinistra impedendole di avere nel Parlamento europeo una propria rappresentanza sono state a Brindisi nella fase che sta per concludersi, sia pure con qualche fatica, opportunamente accantonate. Ed è questo il solo &#8220;laboratorio&#8221; al quale, malgrado le mille difficoltà, dovrebbero guardare con responsabilità e lungimiranza quanti, in questa pericolosa eclisse della cultura democratica, si riconoscono nei grandi valori di liberazione, di uguaglianza e di pace.</p>
<p>Brindisi, 17 giugno 2009</p>
<p align="center"><strong>Michele DI SCHIENA</strong></p>
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		<title>La Sinistra conferma le sue scelte</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 19:04:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Di seguito il comunicato del prof. Fistetti e di A Sinistra, Movimento per la Sinistra, Sinistra Democratica, Verdi e Lista Guadalupi. Tutte le componenti della coalizione che ha candidato il prof. Fistetti, pur con diverse modalità di intervento, sono concordemente e rigorosamente fedeli all&#8217;impegno sottoscritto alla vigilia della campagna elettorale secondo il quale: &#8220;&#8230;il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/05/fistetti12.jpg" rel="lightbox[1042]"><img class="alignright size-full wp-image-920" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Manifesto Fistetti Presidente" src="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/05/fistetti12.jpg" alt="Manifesto Fistetti Presidente" width="177" height="248" /></a>Di seguito il comunicato del prof. Fistetti e di A Sinistra, Movimento per la Sinistra, Sinistra Democratica, Verdi e Lista Guadalupi. Tutte le componenti della coalizione che ha candidato il prof. Fistetti, pur con diverse modalità di intervento, sono concordemente e rigorosamente fedeli all&#8217;impegno sottoscritto alla vigilia della campagna elettorale secondo il quale: <em>&#8220;&#8230;<strong>il nostro progetto è, per la coalizione e per le sue componenti, nettamente alternativo agli schieramenti di Ferrarese e di Saccomanno non solo nel corso della campagna elettorale, ma nell&#8217;espressione del voto, e lo sarà per tutta la consiliatura. Per questo, riteniamo impraticabile qualsiasi patteggiamento ed alleanza con tali schieramenti.&#8221; <span id="more-1042"></span></strong></em></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>La Sinistra conferma le sue scelte</strong></p>
<p>I sottoscrittori del presente documento ritengono che la coalizione per <strong>Francesco Fistetti</strong> presidente &#8211; formata da &#8220;<strong>Riformisti per Fistetti</strong>&#8220;, <strong>&#8220;Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani&#8221;</strong> e <strong>&#8220;Sinistra per la Provincia di Brindisi&#8221;</strong> ha conseguito un risultato lusinghiero, tanto più apprezzabile perché reso possibile dalla generosità di tanti militanti, in particolare giovani, che si sono prodigati con una passione civile, un entusiasmo ed uno spirito di servizio davvero straordinari con cui  ha sopperito all&#8217;assoluta scarsità dei mezzi tecnici e finanziari a disposizione. Essi trovano nell&#8217;ampio consenso ottenuto dalla coalizione una solida conferma al suo progetto politico, tesa a porsi come una forza critica alternativa ai progetti in campo e al contempo propositiva, interessata a lavorare intensamente in vista di un radicamento capillare nella nostra comunità e nelle istituzioni locali.</p>
<p>Per quanto riguarda il ballottaggio, i redattori del presente documento ritengono di lasciare libertà di coscienza ai propri elettori, che non significa la rinuncia ad esprimere una valutazione approfondita delle proposte programmatiche dei due contendenti e della situazione venutasi a creare dopo il voto del 6 e 7 giugno. In altri termini, si ritiene che il nostro elettorato sia in condizione di esercitare pienamente la facoltà di giudizio alla luce dei punti programmatici qualificanti su cui abbiamo condotto la campagna elettorale. Per comodità espositiva, vanno richiamati i seguenti punti qualificanti affinché questi giorni che ci separano dal voto siano utilizzati dai competitori per dare risposte il più possibile prive di ambiguità e doppi sensi:</p>
<p>1) dare organicità e direzione alla costruzione di un nuovo assetto dell&#8217;economia locale. Un modello da costruire dal basso col metodo della partecipazione democratica quale linfa vitale di profonda innovazione politica. Un modello rivolto a rendere compatibili gli insediamenti industriali esistenti ed a creare nuovi posti per affrontare la drammatica crisi in atto e promuovere, per quanto compete all&#8217;Ente provinciale, le fasce sociali più deboli ed emarginate;</p>
<p>2) l&#8217;affrancamento dalla servitù energetica a favore del Paese con l&#8217;indisponibilità a ospitare sul territorio un rigassificatore che ovunque collocato consumerebbe territorio senza beneficio per la comunità oltre a costituire grave rischio per l&#8217;incolumità dei cittadini. Il depotenziamento del polo termoelettrico a carbone nella salvaguardia dei posti di lavoro e anzi nella crescita degli stessi. Così pure l&#8217;indisponibilità ad accogliere sul nostro territorio qualsiasi impianto nucleare;</p>
<p>3) la tutela dell&#8217;ambiente e della salute attraverso un confronto esplicito con i potentati economici che hanno devastato il territorio in modo da liberarci dalla servitù del carbone e dai suoi effetti devastanti. Su questo punto sarebbe auspicabile un pronunciamento netto in merito al comma 25 dell&#8217;art. 27 della legge in discussione alla Camera che consente la deregulation anche per gli impianti più vetusti a carbone, come quelli dell&#8217;area di Brindisi: un fatto gravissimo su cui urge una presa di posizione dei due candidati;</p>
<p>4) la centralità della questione morale contro ogni tentazione di tornare a metodi e comportamenti che hanno in passato seminato corruzioni e scandali con gravi danno per la nostra comunità;</p>
<p>5) la costruzione di un polo universitario integrato che coniughi ricerca, formazione ed innovazione nei campi aerospaziale, agro-alimentare, farmaceutico in modo da promuovere politiche attive del lavoro;</p>
<p>6) il rilancio del porto e l&#8217;indisponibilità a realizzarne uno energetico a Cerano;</p>
<p>7) rilancio del turismo culturale e sostenibile attraverso politiche di valorizzazione dei beni e delle attività culturali (percorsi turistici e/o turistico-religiosi e tutto ciò che faccia della nostra cultura una risorsa non solo intellettuale, ma anche una delle grandi forze produttive di un nuovo ed equilibrato modello di sviluppo);</p>
<p> <img src='http://www.asinistra.net/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> la cittadinanza attiva, cioè la promozione della partecipazione della società civile e delle sue associazioni al governo della cosa pubblica e alle sue decisioni più importanti per la vita della comunità.</p>
<p><strong>I sottoscrittori del presente documento invitano quindi gli elettori a prendere in attenta considerazione le risposte che verranno date su queste problematiche e conseguentemente a decidere in modo autonomo sui comportamenti da assumere. </strong></p>
<p>Brindisi 15 giugno 2009</p>
<ul type="disc">
<li><strong>Francesco Fistetti &#8211; neo-consigliere provinciale </strong></li>
<li><strong>A Sinistra -       Giancarlo Canuto </strong></li>
<li><strong>Movimento per la Sinistra &#8211;     Toni Matarrelli </strong></li>
<li><strong>Sinistra Democratica &#8211; Pablo Zito</strong></li>
<li><strong>Verdi &#8211; Renato Greco </strong></li>
<li><strong>Lista Guadalupi per Brindisi </strong></li>
</ul>
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		<title>Spot elettorale a sostegno di Francesco Fistetti</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 18:53:53 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Vedi lo spot elettorale<span id="more-1009"></span><object width="445" height="364" data="http://www.youtube.com/v/FMLQ1BD68Sg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FMLQ1BD68Sg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Il voto provinciale fra ibride alleanze e discutibili sperimentazioni</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 09:32:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La partita che si sta giocando a Brindisi tra Fistetti, da una parte, e Ferrarese e Saccomanno del Pdl dall&#8217;altra, certo impari per le forze ed i mezzi in campo, è di cruciale importanza per il futuro della nostra comunità dal momento che l&#8217;esito elettorale può favorire un malinconico ritorno al passato oppure il rilancio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Il candidato Presidente alla Provincia prof. Fistetti - da fistetti.ning.com" src="http://api.ning.com/files/QbRtegmJMLbIyugpFK9LneQaeRT2ctChCBRbB7GKTO9nv1KVbaWyB*G8uFpj9LZcrrcSzjb7G2LhtQqyAJf4U-o90vnMqjBW/ordine_architetti_2.jpg" alt="" width="261" height="195" />La partita che si sta giocando a Brindisi tra Fistetti, da una parte, e Ferrarese e Saccomanno del Pdl dall&#8217;altra, certo impari per le forze ed i mezzi in campo, è di cruciale importanza per il futuro della nostra comunità dal momento che l&#8217;esito elettorale può favorire un malinconico ritorno al passato oppure il rilancio della trasparenza amministrativa e dell&#8217;impegno rivolto a dare organicità e forza alla costruzione di un diverso assetto dell&#8217;economia. Di seguito articolo di <strong>Michele Di Schiena</strong>. <span id="more-1003"></span></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>Brindisi: Il voto provinciale fra ibride alleanze<br />
e discutibili sperimentazioni</strong></p>
<p>In vista delle elezioni per il rinnovo dell&#8217;Amministrazione provinciale alcuni hanno pensato di aprire a Brindisi una sorta di &#8220;laboratorio politico&#8221; per sperimentare un&#8217;ibrida alleanza tra il Partito Democratico ed una parte della destra, la più lontana dalle tradizioni e dalle sensibilità non solo della cultura di sinistra ma anche di quella riformista nelle sue componenti laico-socialista e cattolico-democratica. Una destra industrialista, plutocratica, espressione dei poteri forti e priva di radici liberal-democratiche. Altri, per contro, hanno considerato questa scelta non solo disastrosa per la nostra comunità ma anche pericolosa ben oltre l&#8217;ambito di essa in quanto rivolta ad allestire un&#8217;operazione utilizzabile come apripista di similari avventure sul versante della politica nazionale. Ed hanno perciò chiamato a raccolta tutte le forze, sia riformiste che di sinistra, contrarie a tale progetto e decise a rilanciare con intenti unitari ed innovativi, l&#8217;esperienza di centrosinistra ed il cammino da essa positivamente avviato nella passata consigliatura.</p>
<p>I primi hanno scelto come candidato l&#8217;industriale Ferrarese, presidente dimissionario della locale Confindustria, interprete di logiche ed interessi legati alla vecchia politica e fautore di quel modello di economia locale che ci ha &#8220;regalato&#8221; la pesante situazione ambientale ed occupazionale che è ancora (nonostante i generosi tentativi di correggerla) sotto gli occhi di tutti. Un personaggio favorevole alla costruzione del rigassificatore a Capobianco fino a quando, con l&#8217;annuncio della sua candidatura, non è stato &#8220;folgorato sulla via&#8221; che conduce al vertice dell&#8217;Ente provinciale. I secondi hanno avvertito il dovere di reagire a tale sconcertante operazione che si è tentato di far passare per un&#8217;intesa con i centristi dell&#8217;UDC mentre è stata in sostanza una meccanica adesione (parallela e successiva a quella della stessa UDC) all&#8217;autonoma candidatura dell&#8217;industriale Ferrarese, effettuata frettolosamente e senza un effettivo accordo programmatico. E per dare corpo a questa reazione costoro hanno scelto il prof. Francesco Fistetti, illustre docente universitario con una coerente storia di qualificata cultura e di militanza riformista e di sinistra. Un intellettuale con grandi doti di umanità, un uomo schivo che ha sempre fatto proprie le ragioni dei lavoratori e dei cittadini meno tutelati.</p>
<p>La partita che si sta giocando a Brindisi tra Fistetti, da una parte, e Ferrarese e Saccomanno del Pdl dall&#8217;altra, certo impari per le forze ed i mezzi in campo, è di cruciale importanza per il futuro della nostra comunità dal momento che l&#8217;esito elettorale può favorire un malinconico ritorno al passato oppure il rilancio della trasparenza amministrativa e dell&#8217;impegno rivolto a dare organicità e forza alla costruzione di un diverso assetto dell&#8217;economia locale da costruire dal basso col metodo della partecipazione democratica quale linfa vitale di profonda innovazione politica. Un impegno concreto inteso a rendere <em>effettivo</em> il diritto al lavoro affrontando con provvedimenti adeguati, per quanto di competenza dell&#8217;ente provinciale le emergenze occupazionali provocate dalla crisi economica in atto. Ma l&#8217;esito di questa partita può essere anche rilevante per la politica dell&#8217;intero Paese perché da Brindisi può partire un cinico incoraggiamento ad allestire tutti gli &#8220;inciuci&#8221; (verosimilmente non graditi dalla segreteria Franceschini) oppure un segnale di speranza lanciato da una sinistra che cerca ritrovare se stessa all&#8217;insegna di una ritrovata unità e che vuole, attraverso un amicale ma fermo dissenso, aiutare il Partito Democratico a non ripetere, in una dimensione eventualmente più ampia, l&#8217;errore commesso a Brindisi di sacrificare i propri valori sull&#8217;altare di una vittoria di Pirro accettando &#8220;a tavolino&#8221; la sconfitta prima ancora di partecipare ad un&#8217;aperta e dura competizione elettorale.</p>
<p>Brindisi, 21 maggio 2009
</p>
<p align="center"><strong>Michele DI SCHIENA</strong></p>
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		<title>Sulla nomina degli scrutatori la Sinistra non partecipa alla spartizione</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 10:34:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si aprirà nei prossimi giorni in ogni comune d&#8217;Italia il triste &#8220;banchetto&#8221; della nomina degli scrutatori, designati &#8211; così prescrive una legge assurda &#8211; dai partiti politici. A Mesagne era stato chiesto al Sindaco Incalza di ovviare a questa gara tra poveri scegliendo come indicazione il sorteggio. Ma i partiti del centro-destra non rinunciano ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-997" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Scrutatori" src="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/05/scrutatori.jpg" alt="Scrutatori" width="204" height="146" />Si aprirà nei prossimi giorni in ogni comune d&#8217;Italia il triste &#8220;banchetto&#8221; della nomina degli scrutatori, designati &#8211; così prescrive una legge assurda &#8211; dai partiti politici. A Mesagne era stato chiesto al Sindaco Incalza di ovviare a questa gara tra poveri scegliendo come indicazione il sorteggio. Ma i partiti del centro-destra non rinunciano ad una così ghiotta occasione di guadagnare qualche voto in più elargendo questa opportunità da poche centinaia di euro. Una vicenda misera e triste che esprime tutto il degrado della politica oggi e non solo da noi. Di seguito comunicato di <strong>Pompeo Molfetta</strong> e <strong>Toni Matarrelli</strong> sulla vicenda.<span id="more-996"></span></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>Mesagne: sulla nomina degli scrutatori<br />
la Sinistra non partecipa alla spartizione</strong></p>
<p>Nell&#8217;ultimo Consiglio comunale del 12 maggio, il Sindaco Incalza ha lasciato intendere che si sarebbe attivato rapidamente per favorire la nomina degli scrutatori attraverso il sistema del sorteggio così come ha chiesto formalmente e ripetutamente l&#8217;opposizione. Egli ha affermato che ciò non era ancora avvenuto solo per la complessità di alcuni aspetti burocratici legati alla applicazione della legge che assegna questa prerogativa esclusivamente alla commissione elettorale.</p>
<p>La stampa invece ha lasciato trapelare che questa sorta di paralisi decisionale sarebbe piuttosto da attribuire alla contrarietà espressa dalla lista civica Mesagne Incalza che preme per la nomina diretta, d&#8217;ispirazione politica degli scrutatori. Il Sindaco dunque non è padrone neanche in casa propria e,  per quanto si sforzi di trasfondere sobrietà ed equità morale, proprio non riesce a tenere a bada la bramosia dei suoi che vogliono mantenere le mani in pasta e continuare a scegliere i propri &#8220;eletti&#8221; per guadagnare qualche grazia elettorale.</p>
<p>Temiamo dunque che nonostante il suo lodevole sforzo egli non riuscirà a fermare questo mercimonio di cui dovrà  purtroppo assumersi la piena responsabilità. Senza trascurare che il PdL, con un comunicato stampa a firma della consigliera Sabrina Didonfrancesco, si è pubblicamente espresso per il sorteggio. Vedremo  se manterrà questa determinazione o se, come appare più verosimile, seguirà la naturale tendenza imposta già negli anni passati di scegliersi i propri scrutatori &#8220;a prescindere&#8221;. In tal caso dovremmo considerare la esternazione della Didonfrancesco una semplice &#8220;boutade&#8221; elettorale. &#8220;Niente di nuovo sul fronte occidentale&#8221;, le lacrime di coccodrillo versate a iosa per commiserare i tanti giovani disoccupati, la retorica dell&#8217;equità sociale, la solennità delle promesse espresse nei  comunicati stampa e nei proclami in Consiglio comunale sono solo una cortina di fumo levata per nascondere il vizietto antico dei partiti di centro-destra di cedere alla prima tentazione clientelare.</p>
<p>Nelle due ultime competizioni elettorali il centro-sinistra di Mesagne ha preso pubblicamente le distanze da una legge iniqua ed immorale che consegna ai partiti lo strapotere di decidere a chi distribuire la miseria del rimborso elettorale senza alcun criterio oggettivo. Il nostro gruppo consiliare vuole mantenere ferma questa determinazione e chiede al Sindaco e all&#8217;intero Consiglio comunale un sussulto di dignità e coerenza. Nello stesso tempo vogliamo ribadire che se questo principio non verrà adottato da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale, se non si deciderà di andare verso il sorteggio pubblico che dia sopratutto ai giovani disoccupati, ai precari, agli studenti le stesse opportunità, noi consiglieri di Sinistra rinunceremo alle nostre indicazione perché noi non siederemo al banchetto della spartizione.</p>
<p>Mesagne, 16 maggio 2009
</p>
<p align="center"><strong>Pompeo Molfetta Tony Matarrelli<br />
consiglieri comunali A Sinistra &#8211; Movimento per la Sinistra</strong></p>
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		<title>Appuntamenti elettorali &#8211; 2</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 09:58:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lunedì 18 maggio 2009 ore 18,30
Mesagne &#8211; Atrio del Comune
&#8220;Scuola, Università e Territorio per lo sviluppo sostenibile della Provincia&#8221;
A confronto con il Prof. Francesco Fistetti, candidato Presidente alla Provincia di Brindisi
Intervengono:
Prof. Egidio Zacheo
Docente di Scienza Politica &#8211; Università di Lecce
Prof. Mario Carolla
Responsabile Regionale &#8220;Proteofaresapere&#8221;
Carlo Graniti
Candidato Rifondazione Comunista Collegi Mesagne I e II
Toni Matarrelli
Candidato Sinistra per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Il Candidato alla Provincia Prof. Francesco Fistetti" src="http://api.ning.com/files/-nxZ0za6hRoEmTF6EhW8hj58uDlWq9za2gURZl8LKqIHGmzRyDKCjxzIVJzyLSIwBNfjD8czf-y*wJVhAhBLvLRQ-5GmlYqs/primavera027.jpg" alt="" width="206" height="148" />Lunedì 18 maggio 2009 ore 18,30<br />
Mesagne &#8211; Atrio del Comune</p>
<p><strong>&#8220;Scuola, Università e Territorio per lo sviluppo sostenibile della Provincia&#8221;</strong></p>
<p>A confronto con il <strong>Prof. Francesco Fistetti</strong>, candidato Presidente alla Provincia di Brindisi<br />
<span id="more-989"></span><em>Intervengono:</em></p>
<p><strong>Prof. Egidio Zacheo</strong><br />
Docente di Scienza Politica &#8211; Università di Lecce</p>
<p><strong>Prof. Mario Carolla</strong><br />
Responsabile Regionale &#8220;Proteofaresapere&#8221;</p>
<p><strong>Carlo Graniti</strong><br />
Candidato Rifondazione Comunista Collegi Mesagne I e II</p>
<p><strong>Toni Matarrelli</strong><br />
Candidato Sinistra per la Provincia di Brindisi Mesagne II</p>
<p><strong>Pompeo Molfetta</strong><br />
Candidato Sinistra per la Provincia di Brindisi Mesagne I</p>
<p><em> Coordina:</em></p>
<p><strong>Ins. Rita Denitto</strong><br />
Candidata Collegio Mesagne I e II per lista Riformisti per Fistetti</p>
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		<title>Appuntamenti elettorali &#8211; 1</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 17:52:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 15 maggio 2009 ore 18
Salone &#8220;M.M. Guadalupi&#8221; del Comune di Brindisi
Presentazione  Unitaria dei candidati
alla Provincia ed al Comune di Brindisi
 
Con l&#8217;intervento del prof. Francesco Fistetti
candidato Presidente alla Provincia di Brindisi
e di tutti i candidati delle Liste:

 Rifondazione &#8211; Comunisti Italiani
 Riformisti per Fistetti
 Sinistra per la Provincia di Brindisi

avv. Vincenzo Guadalupi
candidato Sindaco al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/05/sinistra-e-liberta.png" rel="lightbox[977]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-926" title="Sinistra E Libertà" src="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2009/05/sinistra-e-liberta-150x150.png" alt="Sinistra E Libertà" width="135" height="135" /></a>Venerdì 15 maggio 2009 ore 18<br />
Salone &#8220;M.M. Guadalupi&#8221; del Comune di Brindisi</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Presentazione  Unitaria dei candidati<br />
alla Provincia ed al Comune di Brindisi<span id="more-977"></span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Con l&#8217;intervento del </strong><strong>prof. Francesco Fistetti</strong><strong><br />
</strong><span style="text-decoration: underline;">candidato Presidente alla Provincia di Brindisi</span></p>
<p><strong>e di tutti i candidati delle Liste:</strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li> Rifondazione &#8211; Comunisti Italiani</li>
<li> Riformisti per Fistetti</li>
<li> Sinistra per la Provincia di Brindisi</li>
</ul>
<p><strong>avv. Vincenzo Guadalupi</strong><strong><br />
</strong><span style="text-decoration: underline;">candidato Sindaco al Comune di Brindisi </span></p>
<p><strong>e di tutti i candidati delle Liste:</strong><strong> </strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li> Guadalupi per Brindisi</li>
<li> Rifondazione &#8211; Comunisti Italiani</li>
<li> Sinistra e Libertà<strong> </strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong>
</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Tutti sono invitati a partecipare</span></strong></p>
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