Di fronte alla situazione difficile provocata dalle guerre e dalla militarizzazione cosa fa in Italia ed in Europa il movimento per la Pace definito dal New York Times "la seconda potenza mondiale"? Cosa frena quella "potenza" che si mostrò in grado di scendere pacificamente in campo armata solo delle proprie buone ragioni? In quali dimore si è raccolto, sia pure per dedicarsi ad utili servizi ed interventi? Quali chiusure e quali protagonismi lo hanno indebolito e diviso? Quale demone, con la perversa astuzia di chi predica il realismo e deride l'utopia per indurre alla rassegnazione, lo sta tentando di rinunciare alle sue speranze ed al suo impegno per la costruzione di un "altro" mondo considerato fino a ieri "possibile"? Di seguito intervento integrale di Michele DI SCHIENA Leggi tutto »
All'indomani della decisione di Prodi di autorizzare il raddoppio della Base Usa di Vicenza quello che segue è l'editoriale del prof. Marco Revelli, apparso su "il Manifesto" del 17 gennaio, che merita ulteriore diffusione.
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In un Paese come l’Italia nel quale non dovrebbe essersi spento l’amaro ricordo di certe adunanze oceaniche, chi lo ha detto che le grandi manifestazioni popolari, da chiunque organizzate, esprimono sempre disagi reali ed apprezzabili istanze? Certo sulle grandi manifestazioni di protesta bisogna in ogni caso riflettere ma quando queste sono mosse da intenti strumentali ed esprimono pulsioni qualunquistiche ed involutive, vanno analizzate per capirne le cause ed approntare le necessarie contromisure. Di seguito l’articolo di Michele DI SCHIENA Leggi tutto »
Il Pontefice con alle spalle una lunga “carriera” di guardiano della Fede, il nemico giurato del relativismo culturale, il Papa che tanto piace ai “teocon”, agli “atei devoti” ed ai conservatori di tutti i colori, ebbene questo Papa ha pronunciato una durissima condanna contro il capitalismo. Di seguito articolo di Michele DI SCHIENA. Leggi tutto »
Come mai la Finanziaria in discussione rischia di essere travolta da uno “tsunami” di travisamenti, di critiche, di proteste e di attacchi che puntano a sopraffare il consenso di massima espresso dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori ed a contaminare gli umori di larga parte della pubblica opinione e degli stessi ceti sociali destinati a ricevere dal varo della legge concreti (se pur contenuti) benefici economici?
Un articolo di Michele Di Schiena.
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L’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ritiene che l’obiettivo più importante della nostra politica economica sia quello di tornare alla crescita. Il grande “obiettivo” si riduce insomma al solito ritornello che continuamente ci giunge dalle autorità e le cattedre ancora pervase da quel “pensiero unico” che, nonostante gli errori commessi ed i guasti provocati, continua a proporsi come la sola politica possibile, un progetto a “senso unico” che privilegia il risanamento sulla crescita e l’uno e l’altra sulla redistribuzione. Articolo di Michele Di Schiena.
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Il testo integrale di un lungo articolo di Fausto Bertinotti sul dibattito in corso su “la Repubblica” in ordine a “Quale socialismo” nella società contemporanea.
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Il voto sul finanziamento della missione militare in Afghanistan ha messo il dito su una piaga, quella del difetto di chiarezza nella distinzione fra il ruolo della sinistra radicale oggi al Governo e quello della sinistra movimentista o di coscienza. Una distinzione che spesso, specialmente nel momento delle candidature, diviene evanescente per le esigenze elettorali che premono sui dirigenti di partito e per le ricorrenti inclinazioni dei più noti esponenti del Movimento di passare dall’esperienza di sensibilizzazione e di lotta sociale a quella dell’impegno partitico-istituzionale.
Un passaggio questo del tutto legittimo ma che può in qualche caso indebolire l’esperienza movimentista senza giovare al partito di approdo e che può essere foriero di confusione e di contraddizioni quando viene vissuto dai protagonisti pretendendo di accomunare responsabilità e ruoli che hanno indubbiamente la stessa matrice ideale e gli stessi obiettivi ultimi ma che sono diversi per metodo, strumenti, contenuti e risultati da perseguire nel breve e medio periodo.
Di seguito il testo completo dell’intervento di Michele DI SCHIENA, magistrato, da sempre nell’area dei movimenti senza aver mai deciso passaggi di ruolo nell’area partitica-istituzionale.
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L’apertura di una inchiesta sulla sanità in Puglia da parte dell’autorità giudiziaria ha reso noto il contenuto delle intercettazioni di certe conversazioni telefoniche intercorse tra mons. Ruppi e l’on.le Fitto durante l’ultima campagna elettorale regionale. Ora, prescindendo dagli esiti giudiziari dell’inchiesta che si avranno solo con decisioni definitive, ciò che va messo subito in rilievo è una innegabile “questione morale” a cui si aggiunge una sofferta “questione religiosa”. Di seguito articolo di Michele DI SCHIENA. Leggi tutto »