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Archivio per la Categoria 'Dall'Italia'

Tutti a Roma l’8 dicembre per “LA COSTITUENTE SUBITO!”

Un momento di una manifestazioneDa Raffaele Barki (di UnaSinistraUna di Milano) riceviamo e volentieri pubblichiamo una sua proposta per esprimere durante Assemblea degli Stati Generali della Sinistra una "protesta" perché si arrivi al più presto ad un processo costituente e non solo una semplice e limitata confederazione. Di seguito intervento integrale
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L’elogio del Cavaliere

Berlusconi in mezzo alla follaIn Italia la politica in questi giorni non parla d'altro e, per bocca della terza carica della Repubblica e della grande maggioranza dei commentatori, si è inneggiato alla genialità mediatica di Berlusconi che con un gesto a sorpresa sarebbe riuscito a guadagnare subito il centro della scena politica. Un giudizio che c'è da augurarsi non sia condiviso dalla maggioranza dei cittadini. Perché se così invece fosse, si dovrebbe pervenire alla malinconica conclusione che l'avvenire di questo Paese è davvero buio e senza speranze. Di seguito intervento integrale di Michele DI SCHIENA.

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L’Italia e l’informazione pilotata

Intervallo - RaiQuello che tutti sapevano ora è anche certificato, le Televisioni a servizio di Berlusconi, con buona pace di tutti coloro che ora si scandalizzano dopo aver tollerato nomine ai vertici Rai, delle Reti e dei TG senza fiatare e con una legge sul conflitto di interessi mai realmente voluta. L'Italia non è un Paese democratico e non si ha piena coscienza di ciò Di seguito l'Editoriale di Ezio MAURO "La Struttura Delta" apparso su la Repubblica del 22 novembre.
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Governo vincente e rischiosi scenari

Il tabellone dei votanti al SenatoIn una democrazia bene ordinata, non essendo caduto Prodi secondo l'improvvida scommessa berlusconiana, dovrebbe "cadere" il capo dell'opposizione che da un anno e mezzo a questa parte si adopera solo, ricorrendo a tutti i mezzi ed usando tutti gli espedienti, per mettere in crisi il Governo ed andare subito alle elezioni con una legge elettorale destabilizzante definitiva "porcata" dal suo stesso autore. Di seguito articolo di Michele DI SCHIENA.
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Ricominciare da Genova

Il Corteo contro il G8 a GenovaQuest'Italia brutta, moralmente logorata, per molti versi irredimibile è anche figlia di Genova. Del modo con cui a Genova quell'embrione di un'altra Italia è stato schiacciato a colpi di blindati e manganelli. Figlia degli spari impuniti di piazza Alimonda, della mattanza impunita della Diaz, delle torture impunite di Bolzaneto. Un paese non può archiviare tutto ciò come «normalità», senza perdere se stesso. Senza naufragare nel cinismo e nel conformismo. Di seguito articolo integrale di Marco Revelli, apparso su "il Manifesto" del 16 novembre 2007.

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Il triangolo nero / Nessun popolo è illegale

Negozio ArianoLa scintilla è partita un gruppo di scrittori e intellettuali, stanco di assistere alla deriva razzista che attraversa l'Italia, purtroppo aggravata dalla morte violenta di Giovanna Reggiani. Da questa stanchezza, l'esigenza di condividere una presa di posizione forte. È nato così "Il triangolo nero", appello elaborato da Alessandro Bertante, Gianni Biondillo, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Giuseppe Genna, Helena Janeczek, Loredana Lipperini, Monica Mazzitelli, Marco Philopat, Marco Rovelli, Stefania Scateni, Antonio Scurati, Beppe Sebaste, Lello Voce e il collettivo Wu Ming nella sua totalità. A questo gruppo si sono presto aggiunti altri nomi importanti della cultura che hanno deciso di aderire all'appello. Tra questi Gad Lerner, Erri De Luca, Bernardo Bertolucci, Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli, Moni Ovadia, Nanni Balestrini, Franca Rame, Stefano Tassinari, Marcello Flores, Andrea Bajani, Lisa Ginzburg, Lanfranco Caminiti, Ugo Riccarelli, Enrico Brizzi, Marco Mancassola, Simona Vinci, Raul Montanari, Giulio Mozzi, Andrea Porporati, Sandro Veronesi e moltissimi altri si vanno aggiungendo di minuto in minuto, per ribadire che delitti individuali non giustificano castighi collettivi. Per aderire http://www.carmillaonline.com/ Di seguito, il testo integrale.
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Una pugnalata a Genova

Incidenti al G8 di GenovaNella Commissione Affari Costituzionali della Camera, la destra e alcuni dei suoi ormai abituali alleati (Di Pietro e Mastella) ha affossato (si spera non definitivamente) la Commissione d'inchiesta sulle tragiche giornate di Genova del luglio 2001. Di seguito intervento integrale di Giuliano Pisapia tratto da "il Manifesto" del 2 novembre 2007.
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Riflettendo sul caso del Giudice Forleo

Il Giudice Clementina ForleoSe è vero, come ha ricordato lo stesso giudice Forleo, che per la Costituzione «la giustizia è amministrata in nome del popolo», è altrettanto vero che questa "rappresentanza diretta" si carica di un enorme responsabilità e cioè quella di esprimersi solo attraverso la fedele e scrupolosa applicazione delle leggi imponendo ai magistrati di assumere anche, nei rapporti privati, comportamenti che siano testimonianza di questa fedeltà e quindi non si pongano mai in contrasto con le regole dettate dall'ordinamento. Di seguito articolo integrale di Michele DI SCHIENA
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La Sinistra d’alternativa dopo la manifestazione del 20 ottobre

Un'immagine della manifestazione del 20 ottobreDopo la bella e riuscita manifestazione del 20 ottobre è necessario che le dirigenze della sinistra d'alternativa rivedano rapidamente le proprie posizioni per evitare dannosi isolamenti, gravi fratture nel mondo del lavoro e pregiudizievoli conflitti con le grandi organizzazioni sindacali, rischi questi che potrebbero riservare alla sinistra nostrana un destino di irrilevanza politica non dissimile da quello toccato alla sinistra francese. Di seguito articolo di Michele DI SCHIENA
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Il protocollo sul welfare ed il ruolo del Sindacato

Lo Stabilimento di MirafioriQuando si svolgono cinquantamila assemblee di lavoratori nell'intero Paese, quando in tutti gli ambienti di lavoro vivacemente si discutono e liberamente si valutano le misure oggetto dell'accordo, quando milioni di lavoratori possono esprimere e far pesare col voto la propria opinione, quando le dirigenze sindacali assicurano che sarà rispettata la volontà della maggioranza dei consultati ai fini della conferma o meno dell'adesione al protocollo: quanto tutto ciò avviene siamo di fronte ad un grande evento democratico e ad un salutare bagno di partecipazione i cui esiti dovranno essere tenuti nel debito conto dal Governo e dalle forze politiche che lo sostengono. Di seguito articolo integrale di Michele DI SCHIENA
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