<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>A Sinistra - Movimento Politico Antiliberista &#187; Brindisi</title>
	<atom:link href="http://www.asinistra.net/category/brindisi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.asinistra.net</link>
	<description>Movimento Politico Antiliberista di Mesagne, Brindisi, Latiano e San Pancrazio</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Aug 2010 14:58:59 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>I fatti daranno ragione al buon senso</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2010/08/23/1295/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2010/08/23/1295/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 14:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=1295</guid>
		<description><![CDATA[Attendevamo chiarezza dal Presidente dell’Amministrazione provinciale Ferrarese sulla questione del rigassificatore e, in una sua recente intervista, questa chiarezza c’è stata con il fermo “no” all’impianto in continuità con la linea da sempre seguita dalla Provincia e in dichiarata coerenza con gli impegni elettorali assunti. Di seguito comunicato associazione ambientaliste.
Rigassificatore: i fatti daranno ragione al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attendevamo chiarezza dal Presidente dell’Amministrazione provinciale Ferrarese sulla questione del rigassificatore e, in una sua recente intervista, questa chiarezza c’è stata con il fermo “no” all’impianto in continuità con la linea da sempre seguita dalla Provincia e in dichiarata coerenza con gli impegni elettorali assunti. Di seguito comunicato associazione ambientaliste.<span id="more-1295"></span></p>
<p align="center"><strong>Rigassificatore: i fatti daranno ragione al buon senso</strong></p>
<p>Attendevamo chiarezza dal Presidente dell’Amministrazione provinciale Ferrarese sulla questione del rigassificatore e, in una sua recente intervista, questa chiarezza c’è stata con il fermo “no” all’impianto in continuità con la linea da sempre seguita dalla Provincia e in dichiarata coerenza con gli impegni elettorali assunti.</p>
<p>La manifestazione del 19 giugno è servita a tutti perché ha dimostrato, con la forte partecipazione della gente e con la serietà della sua impostazione sintetizzata anche nel motto “contro nessuno e a favore di tutti”, che la stragrande maggioranza dei cittadini continua ad essere con la massima determinazione contraria alla realizzazione di un impianto pericoloso per l’incolumità dei cittadini e in contrasto con le scelte socio politiche delle Amministrazioni locali e della Regione Puglia. I fatti daranno ragione al buon senso.</p>
<p>Seguiremo con la massima attenzione i lavori del Consiglio provinciale monotematico nella certezza che la chiarezza rinvenibile nelle recenti dichiarazioni del Presidente Ferrarese troverà formale espressione nell’approvazione di un documento ufficiale fondato ovviamente sui seguenti punti: opposizione alla realizzazione dell’impianto sul versante istituzionale facendo presente al Governo le ragioni di tali scelte; contrasto a tale realizzazione sul piano di tutte le possibili iniziative giudiziarie a partire dalla sollecita presentazione del ricorso al competente Tar contro il decreto ministeriale che formalizza il parere della Commissione VIA.</p>
<p>Abbiamo già detto e ribadiamo che il ricorso al Tar implica da parte dei legali incaricati un complesso ed approfondito lavoro preparatorio sicché è assurdo che qualcuno ipotizzi rinvii che renderebbero improbo tale lavoro.</p>
<p>Brindisi, 21 agosto 2010</p>
<p><strong>Italia Nostra, Legambiente, WWF Brindisi, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino<em>“Mo’ Basta!”, </em>Comitato Brindisi Porta d’Oriente, Salute Pubblica.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2010/08/23/1295/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Porto di Brindisi: un incidente sul quale è doveroso riflettere</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2010/08/23/porto-di-brindisi-un-incidente-sul-quale-e-doveroso-riflettere/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2010/08/23/porto-di-brindisi-un-incidente-sul-quale-e-doveroso-riflettere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 14:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=1287</guid>
		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi il traghetto Veronica in uscita dal porto di Brindisi, a causa di un black out all’impianto elettrico che lo ha reso ingovernabile, ha urtato violentemente contro la banchina di punta Riso. Di seguito comunicato ambientalisti.
Porto di Brindisi: un incidente sul quale è doveroso riflettere
Troppo spesso le associazioni ambientaliste vengono accusate di pregiudizi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi il traghetto Veronica in uscita dal porto di Brindisi, a causa di un black out all’impianto elettrico che lo ha reso ingovernabile, ha urtato violentemente contro la banchina di punta Riso. Di seguito comunicato ambientalisti.<span id="more-1287"></span></p>
<p align="center"><strong>Porto di Brindisi: un incidente sul quale è doveroso riflettere</strong></p>
<p>Troppo spesso le associazioni ambientaliste vengono accusate di pregiudizi e catastrofismo, ma spesso i fatti reali dimostrano che non è così.</p>
<p>La notte scorsa il traghetto Veronica in uscita dal porto di Brindisi, a causa di un  black out all’impianto elettrico che lo ha reso ingovernabile, ha urtato violentemente contro la banchina di punta Riso.</p>
<p>Nonostante il traghetto fosse reduce dai recentissimi e accurati controlli, imposti per il rilascio delle autorizzazioni per la navigazione, e nonostante la presenza a bordo di un pilota, non si è potuto evitare che l’incidente accadesse. Il fatto è che bisogna fare i conti con l’imponderabilità delle vicende.</p>
<p>Non possiamo non chiederci cosa sarebbe accaduto se il traghetto invece di andare a sbattere contro la banchina di punta Riso, alla sua sinistra in uscita, questo si fosse invece diretto rovinosamente a destra, verso la zona industriale, per intenderci verso Capobianco. E cosa sarebbe successo se fosse entrato in collisione con una di quelle mastodontiche metaniere che dovrebbero scaricare il gas naturale per il rigassificatore che la Brindisi Lng vuole costruire? Forse sarebbe avvenuta una tragedia, tutto ciò alla faccia della sbandierata assoluta sicurezza.</p>
<p>A chi sarebbero state imputate le colpe? Al catastrofismo degli ambientalisti o all’incredibile parere positivo della Commissione ministeriale VIA ovvero alla sicumera e incoscienza di chi difende interessi indifendibili e in contrasto con quelli del territorio e della sua sicurezza? Ma i processi postumi ci interesano poco, a noi interessa la salvaguardia del territorio e l’incolumità della sua popolazione. Ci auguriamo che i residui fautori dell’impianto si rendano conto del grave pericolo che correrà questa città con la costruzione del rigassificatore progettato nel porto e a ridosso del centro abitato.</p>
<p>Brindisi 11 agosto 2010</p>
<p><strong>Italia Nostra, Legambiente, WWF Brindisi, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino<em>“Mo’ Basta!”, </em>Comitato Brindisi Porta d’Oriente, Salute Pubblica.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2010/08/23/porto-di-brindisi-un-incidente-sul-quale-e-doveroso-riflettere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli spettacoli offerti dall&#8217;Enel: panem et circenses. Disertiamoli</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2010/07/29/gli-spettacoli-offerti-dallenel-panem-et-circenses-disertiamoli/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2010/07/29/gli-spettacoli-offerti-dallenel-panem-et-circenses-disertiamoli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=1282</guid>
		<description><![CDATA[Il prossimo 7 agosto si ripete il rituale dell’Enel che con spettacoli ludici all’interno della centrale di Cerano mira a offrire di sé una immagine accattivante, per nascondere la realtà. L’Enel si affida solo agli spettacoli e alle campagne pubblicitarie per tentare di addormentare le coscienze e distogliere i cittadini dai problemi provocati dalla mega [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2010/07/Simone-Cristicchi.jpg" rel="lightbox[1282]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1283" title="Simone Cristicchi" src="http://www.fullsong.it/uploads/News/grandifo.jpg" alt="Irene Grandi" width="150" height="150" /></a>Il prossimo 7 agosto si ripete il rituale dell’Enel che con spettacoli ludici all’interno della centrale di Cerano mira a offrire di sé una immagine accattivante, per nascondere la realtà. L’Enel si affida solo agli spettacoli e alle campagne pubblicitarie per tentare di addormentare le coscienze e distogliere i cittadini dai problemi provocati dalla mega centrale di Cerano. Di seguito comunicato ambientalisti.<span id="more-1282"></span></p>
<p align="center"><strong>Gli spettacoli offerti dall’Enel: panem et circenses. Disertiamoli </strong></p>
<p>Il prossimo 7 agosto si ripete il rituale dell’Enel che con spettacoli ludici all’interno della centrale di Cerano mira a offrire di sé una immagine accattivante, per nascondere la realtà. “<em>Panem et circenses” </em>era la filosofia del decadente Impero Romano per tenere buono il popolo a fronte di ingiustizie e soprusi. Ispirandosi a questa logica l’Enel, al posto del pane fa intravedere vantaggi che in realtà non esistono e si affida solo agli spettacoli e alle campagne pubblicitarie per tentare di addormentare le coscienze e distogliere i cittadini dai problemi provocati dalla mega centrale di cerano.</p>
<p><strong>Chi ha inquinato centinaia di ettari lungo il nastro trasportatore e intorno alla centrale? Chi ha reso quasi tropicale l’habitat marino dinanzi a Cerano? Chi da anni detiene il primato delle emissioni di gas climalterante (CO2)?</strong></p>
<p><strong>Certi dati diffusi dall’Arpa sull’inquinamento ambientale a Brindisi sono parziali e incompleti</strong> poiché riguardano solo su una parte degli inquinanti emessi, quelli che determinano effetti immediati sulla salute se si superano certe soglie (ma anche sulla sicurezza di queste soglie ci sono molti dubbi) mentre non riguardano  quegli inquinanti emessi dalla combustione del carbone responsabili di effetti a lungo termine come i tumori, le malformazioni, le allergie nei bambini e le malattie da accumulo di metalli pesanti. Per rilevare questi effetti sarebbero necessari studi sulle popolazioni nei pressi degli insediamenti che a Brindisi, a differenza di altri siti di combustione del carbone,  non vengono eseguiti. Non possiamo sottocere al riguardo che <strong>il massimo dirigente dell’Arpa ha ripetutamente lamentato carenze di organico e di inadeguatezze di strumentazione</strong>. Ed è per questo che <strong>sollecitiamo i competenti organi istituzionali della Regione e degli Enti locali ad intervenire per eliminare le lamentate carenze e per dare rigorose disposizioni operative.</strong></p>
<p>Rileviamo intanto la necessità di porre la massima attenzione sui problemi che pongono le centrali elettriche soprattutto in un momento in cui si punta a chiudere le convenzioni senza che i cittadini siano informati sul loro contenuto. Ribadiamo che le convenzioni possono essere firmate solo se vengono previste precise garanzie a tutela dei diritti essenziali (in primis <strong>riduzione del carbone come stabilito dal PEAR ed adeguati controlli ambientali</strong>).</p>
<p>Quanto al <strong>concerto organizzato per il 7 agosto</strong> prossimo che si terrà all’interno della centrale di Cerano, <strong>invitiamo i cittadini consapevoli a disertare questa strumentale iniziativa e ad esprimere in forme dignitose ed adeguate il proprio fermo dissenso</strong>. Ed in questo spirito apprezziamo la scelta di uno degli artisti a non partecipare allo spettacolo organizzato dall’Enel, frutto di una sua spiccata sensibilità sociale.</p>
<p>Brindisi, 28 luglio 2010</p>
<p><strong>Italia Nostra, Legambiente, WWF Brindisi, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino<em> “Mo’ Basta!”, </em>Comitato Brindisi Porta d’Oriente, Salute Pubblica. </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2010/07/29/gli-spettacoli-offerti-dallenel-panem-et-circenses-disertiamoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Procura di Brindisi ed il rigassificatore</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2010/07/29/la-procura-di-brindisi-ed-il-rigassificatore/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2010/07/29/la-procura-di-brindisi-ed-il-rigassificatore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=1279</guid>
		<description><![CDATA[Acquisiti al Ministero dell&#8217;Ambiente i fascicoli della nuova procedura, probabilmente dopo l&#8217;esposto degli ambientalisti Rigassificatore, indagine anche sulla recente istruttoria della Commissione VIA.
Da brindisireport.it di Marcello Orlandini.
La Procura di Brindisi ed il rigassificatore
da Brindisireport.it
BRINDISI – La procura di Brindisi, con una acquisizione di fascicoli già avvenuta presso il ministero dell’Ambiente, intende vederci chiaro anche nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Acquisiti al Ministero dell&#8217;Ambiente i fascicoli della nuova procedura, probabilmente dopo l&#8217;esposto degli ambientalisti Rigassificatore, indagine anche sulla recente istruttoria della Commissione VIA.<br />
Da <a href="http://www.brindisireport.it/ambiente/2010/07/28/rigassificatore-indagine-anche-sulla-recente-istruttoria-della-commissione-via/#more-9743" target="_blank">brindisireport.it</a> di Marcello Orlandini.<span id="more-1279"></span><br />
<strong>La Procura di Brindisi ed il rigassificatore</strong></p>
<p>da Brindisireport.it<br />
BRINDISI – La procura di Brindisi, con una acquisizione di fascicoli già avvenuta presso il ministero dell’Ambiente, intende vederci chiaro anche nel secondo iter autorizzativo del progetto del rigassificatore di Brindisi, quello sfociato nelle scorse settimane nel decreto firmato dai ministri Stefania Prestigiacomo e Sandro Bondi, che formalizza il parere favorevole della Commissione per la Valutazione di impatto ambientale. Il primo iter, quello conclusosi con il decreto autorizzativo del gennaio 2003 senza sottomissione a Via, è al centro del processo per corruzione, falso e occupazione abusiva di area demaniale marittima nato dall’Operazione High Confidential del 12 febbraio 2007, con 5 arresti inclusi il sindaco pro tempore Giovanni Antonino, l’operatore marittimo Luca Scagliarini e tre manager di British Gas Italia, e il sequestro ancora attivo del cantiere di Capo Bianco.</p>
<p>Il secondo procedimento è nato invece quando il governo Prodi, su pressione della Commissione Ue (attivata da un ricorso della Provincia di Brindisi, amministrazione Errico), con decreto Bersani-Pecoraro Scanio del 20 settembre 2007, ha imposto l’iter per la Valutazione di impatto ambientale e sospeso la precedente autorizzazione. Procedura affidata poi ad una nuova commissione quando con l’avvento del governo di centro destra la ministra Prestigiacomo applicò uno spoil system avversatissimo ma vincente davanti alla giustizia amministrativa.</p>
<p>Ma recentemente le organizzazioni ambientaliste hanno presentato alla procura di Brindisi un supplemento all’esposto di alcuni mesi fa, in cui sottolineavano una serie di presunte violazioni ed omissioni, tra cui l’aver accettato da parte della Commissione Via un nullaosta di fattibilità circa i rischi di incidenti industriali (Nof), assolutamente non aggiornato, malgrado una esplicita prescrizione alla Brindisi Lng effettuata dal ministero stesso ma nell’ultimo periodo del governo Prodi.</p>
<p>Ciò ha probabilmente innescato la delega affidata dai pm Giuseppe De Nozza e Silvia Nastasia alla Digos, per acquisire gli atti della Commissione Via. Eventuali emergenze di rilievo penale – ammesso che ve ne siano – diventerebbero però non oggetto di una indagine bis, bensì di una probabile richiesta di ammissione di nuovi atti al processo già in atto davanti al tribunale di Brindisi, dove tra gli imputati vi sono molti ex (ex sindaco ed ex manager) ma anche qualcuno che ha fatto carriera, come il responsabile del procedimento conclusosi nel gennaio del 2003, Gilberto Dialuce, promosso direttore generale del Ministero dell’Ambiente. La polizia ha già effettuato a Roma i necessari sopralluoghi.</p>
<p>Questo a dimostrazione che la partita giudiziaria attorno al progetto del rigassificatore, affidato da British Gas alla Brindisi Lng, è tutt’altro che chiusa malgrado le sopravvenute (ma non formalmente dichiarate) prescrizioni per le circostanze di corruzione. Mentre è notoriamente apertissima anche sul fronte tecnico amministrativo malgrado l’ottimismo ostentato dalla società inglese e dai suoi sostenitori locali, a partire da Confindustria, Cisl e Uil.</p>
<p>A parte la permanenza del sequestro penale dell’area del cantiere, che può resistere e tramutarsi in confisca anche in caso di prescrizione del reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima (ci vorrebbe una assoluzione per rimuoverlo), ci sono le prescrizioni imposte dalla stessa Commissione Via. Tra cui spicca la modifica sostanziale alla parte che riguarda i due serbatoi di stoccaggio del metano, da 160mila metri cubi ciascuno, che non potranno più avere sviluppo interamente esterno al livello della colmata di Capo Bianco, ma dovranno essere interrati per 30 metri nel fondale marino, in apposite vasche isolate dal contesto di falde e fanghi contaminati che caratterizzano il sottosuolo del sito.</p>
<p>Considerando che i serbatoi sono alti poco meno di 60 metri, ed hanno un diametro di 80 metri, tra caratterizzazioni e bonifiche obbligatorie, autorizzazioni conseguenti, scavi, realizzazione delle gigantesche vasche di contenimento, passerà tempo sufficiente a fare saltare nuovamente di molti mesi i tempi del piano industriale. Ammesso che il cantiere venga dissequestrato a breve. Ammesso che non abbiano esito positivo le impugnazioni del decreto di Via annunciate da Regione Puglia e Comune di Brindisi. Troppe incognite per considerare finita la partita, anche se il ministero delle Sviluppo alla fine, malgrado l’opposizione dei governi territoriali, dovesse firmare un nuovo decreto autorizzativo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2010/07/29/la-procura-di-brindisi-ed-il-rigassificatore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rigassificatore: la Provincia di Brindisi deve decidere</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2010/07/27/rigassificatore-la-provincia-di-brindisi-deve-decidere/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2010/07/27/rigassificatore-la-provincia-di-brindisi-deve-decidere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
		<category><![CDATA[comune di brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[ferrarese]]></category>
		<category><![CDATA[lng]]></category>
		<category><![CDATA[medicina democratica]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
		<category><![CDATA[rigassificatore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=1273</guid>
		<description><![CDATA[Apprendiamo da un comunicato stampa dell’Amministrazione provinciale che 18 consiglieri di diversa collocazione politica hanno chiesto al Presidente Ferrarese che, prima dello svolgimento del Consiglio monotematico sul rigassificatore, venisse convocato un incontro tecnico tra “amministratori del territorio, partiti politici, associazioni di categoria, personaggi di spicco esperti del settore e la stessa Brindisi Lng”. Una richiesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2010/07/rigass_arcore.jpg" rel="lightbox[1273]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1274" style="margin: 4px;" title="Si al rigassificatore ad Arcore" src="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2010/07/rigass_arcore-150x150.jpg" alt="Si al rigassificatore ad Arcore" width="150" height="150" /></a>Apprendiamo da un comunicato stampa dell’Amministrazione provinciale che 18 consiglieri di diversa collocazione politica hanno chiesto al Presidente Ferrarese che, prima dello svolgimento del Consiglio monotematico sul rigassificatore, venisse convocato un incontro tecnico tra “amministratori del territorio, partiti politici, associazioni di categoria, personaggi di spicco esperti del settore e la stessa Brindisi Lng”. Una richiesta – si legge nella nota – avanzata allo scopo di poter esprimere il proprio giudizio in modo consapevole e privo di pregiudizi. Siamo di fronte ad un’iniziativa davvero sorprendente. Di seguito comunicato <strong>ambientalisti</strong>.<span id="more-1273"></span></p>
<p align="center"><strong>Rigassificatore: la Provincia di Brindisi deve decidere</strong></p>
<p>Apprendiamo da un comunicato stampa dell’Amministrazione provinciale che 18 consiglieri di diversa collocazione politica hanno chiesto al Presidente Ferrarese che, prima dello svolgimento del Consiglio monotematico sul rigassificatore, venisse convocato un incontro tecnico tra “amministratori del territorio, partiti politici, associazioni di categoria, personaggi di spicco esperti del settore e la stessa Brindisi Lng”. Una richiesta – si legge nella nota – avanzata allo scopo di poter esprimere il proprio giudizio in modo consapevole e privo di pregiudizi.</p>
<p>Siamo di fronte ad un’iniziativa davvero sorprendente. Della questione del rigassificatore si discute da anni e da anni sono stati in tutte le sedi affrontati ed esaminati i problemi che pone tale impianto. L’esito della procedura VIA, oggetto per altro di un esposto alla locale Procura della Repubblica, nulla cambia della nota situazione, come invece sostiene Confindustria Brindisi. Ma c’è di più, perché detto parere, al di là del responso formalmente positivo, mette chiaramente in rilievo l’assoluta incompatibilità ambientale dell’impianto come si evince dalle numerose e contraddittorie prescrizioni.</p>
<p>Si impongono allora alcune domande. Che senso ha il pletorico incontro richiesto che finirebbe in pratica con l’essere egemonizzato dai tecnici della Brindisi Lng? E’ mai pensabile che una breve e improvvisata riunione possa fornire chiarimenti che, in modo appropriato, gli interessati avrebbero potuto, e dovuto, ottenere per tempo? Chi ha ispirato un incontro che, al di là delle intenzioni, sembra rivolto più a dilazionare e confondere?</p>
<p>Ed ancora, sprovveduti sarebbero stati sinora i vertici ed i consiglieri del Comune di Brindisi, della Regione e della stessa Amministrazione provinciale che, nella passata consiliatura, ha tenuto sull’argomento un limpido e fermo atteggiamento? E sarebbero anche sprovveduti pure i dirigenti delle tante forze politiche di Centro sinistra e Centro destra che si sono sempre opposti all’impianto?</p>
<p>Il Comune di Brindisi e la Regione Puglia stanno già approntando i ricorsi giudiziari contro il parere VIA tenuto conto dell’urgenza determinata dal decorrere del termine di 60 giorni previsto dalla legge per tali azioni. <strong>L’Amministrazione provinciale guidata da Massimo Ferrarese deve, senza tergiversazioni e rinvii, assumere una posizione chiara sulla questione facendo conoscere se è mutata la contrarietà dell’ente alla realizzazione del rigassificatore e se l’ente medesimo decide o meno di presentare ricorso contro il decreto ministeriale.</strong> Una contrarietà all’impianto, come afferma in una recente nota il segretario provinciale del PD Tarantino, oggetto di un preciso punto del programma presentato e sottoscritto dal centrosinistra prima delle elezioni.</p>
<p>Per parte nostra rileviamo che se la linea della Provincia dovesse cambiare su una questione unanimemente considerata fondamentale per il futuro ambientale e socioeconomico del nostro territorio dovrebbe necessariamente aprirsi una vera e propria <strong>crisi politica</strong> con tutte le doverose conseguenze. Mentre se, a fronte di una tale deprecabile evenienza, tutto restasse come prima, <strong>vorrebbe dire che la politica non abita più nel Palazzo dell’Amministrazione provinciale</strong> e di questo dovrebbero prendere buona nota i cittadini elettori a futura memoria.</p>
<p>Brindisi, 23 luglio 2010</p>
<p><strong>Italia Nostra, Legambiente, WWF, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino<em> “Mo’ Basta!”, </em>Comitato Brindisi Porta d’Oriente, Salute Pubblica</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2010/07/27/rigassificatore-la-provincia-di-brindisi-deve-decidere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un altro esposto alla Procura per il Rigassificatore: il parere VIA, un film già visto</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2010/07/27/un-altro-esposto-alla-procura-per-il-rigassificatore-il-parere-via-un-film-gia-visto/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2010/07/27/un-altro-esposto-alla-procura-per-il-rigassificatore-il-parere-via-un-film-gia-visto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[medicina democratica]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>
		<category><![CDATA[rigassificatore]]></category>
		<category><![CDATA[salute pubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=1270</guid>
		<description><![CDATA[Le notizie informali diffuse all’inizio dell’anno sul parere favorevole della Commissione Ministeriale VIA  alla costruzione del rigassficatore in località Capobianco avevano provocato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Brindisi da parte dei seguenti esponenti dell’associazionismo locale. Di seguito il comunicato stampa. Scarica qui il testo integrale dell’esposto.
Un altro esposto alla Procura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le notizie informali diffuse all’inizio dell’anno sul parere favorevole della Commissione Ministeriale VIA  alla costruzione del rigassficatore in località Capobianco avevano provocato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Brindisi da parte dei seguenti esponenti dell’associazionismo locale. Di seguito il comunicato stampa. <a href="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2010/07/Ulteriore_Esposto_Procura.pdf">Scarica qui</a> il testo integrale dell’esposto.<span id="more-1270"></span></p>
<p align="center"><strong>Un altro esposto alla Procura per il Rigassificatore: il parere VIA, un film già visto</strong></p>
<p>Le notizie informali diffuse all’inizio dell’anno sul parere favorevole della Commissione Ministeriale VIA  alla costruzione del rigassificatore in località Capobianco avevano provocato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Brindisi da parte dei seguenti esponenti dell’associazionismo locale: Raffaella Argentieri (della Fondazione &#8220;dr. Antonio Di Giulio&#8221;), Marzia Di Giulio (della Fondazione &#8220;dr. Antonio Di Giulio&#8221;), Michele Di Schiena (del Forum Ambiente-Salute-Sviluppo), Michele Errico (ex Presidente Amministrazione Provinciale di Brindisi), Enrico Favuzzi (di Legambiente), Raffaella Guadalupi (del Forum Ambiente-Salute-Sviluppo), Lorenzo Maggi (ex Sindaco di Brindisi), Teodoro Marinazzo (di Legambiente), Stefano Palmisano (di Salute Pubblica), Fabio Protopapa (del WWF),Domenico Saponaro (di Italia Nostra), Giorgio Sciarra (di Italia Nostra), Giuseppe Siragusa (del Comitato Porta D’Oriente), Gino Stasi (di Medicina Democratica).</p>
<p>I firmatari di quell’atto chiedevano che venissero presi in considerazione alcuni fatti e comportamenti in merito alla procedura via per l’ipotesi che essi fossero ritenuti meritevoli di approfondimento al fine di accertare se il pronunciamento di tale Commissione sia stato o meno alterato da interferenze o influenze illecite sotto il profilo penale.</p>
<p>A seguito della formalizzazione di tale parere, i predetti esponenti hanno presentato alla stessa Procura una articolata e motivata nota integrativa nella quale affermano che la semplice lettura del testo del citato “parere” conferma, a loro giudizio, tutte le riserve e tutti i rilievi posti a fondamento del precedente esposto.</p>
<p><em>«Il procedimento amministrativo sfociato a suo tempo nell’autorizzazione alla costruzione dell’impianto»</em> – sottolineano gli esponenti – <em>«è stato riaperto perché le competenti autorità ministeriali lo hanno ritenuto illegittimo a causa dell’omissione della procedura VIA. Un procedimento che corre oggi il rischio di avere un confuso e preoccupante epilogo: la spudorata riproposizione di un pessimo film già visto con lo sconcertante messaggio per il quale lo strapotere di pochi, a dispetto di tutti gli scandali e di tutti i processi, finisce per ottenere esattamente ciò che vuole contro le scelte di un intera comunità e in spregio delle più elementari esigenze di giustizia»</em>.</p>
<p>Valuterà ovviamente la Procura – si afferma nella nota integrativa – se quanto accade richiede verifiche ed accertamenti sul versante penale. I firmatari confermano nell’esposto la loro piena fiducia nell’operato degli Uffici giudiziari  e la ferma determinazione a portare avanti l’azione intrapresa in linea con lo spirito della grande manifestazione del 19 giugno che ha visto scendere in piazza migliaia di cittadini per chiedere, unitamente alle Amministrazioni locali e la Regione Puglia, che vengano tenute nel debito conto le ragioni di una comunità che ha molto subito e molto pagato.</p>
<p>Brindisi, 15 luglio 2010</p>
<p><strong>Raffaella Argentieri (della Fondazione &#8220;dr. Antonio Di Giulio&#8221;), Marzia Di Giulio (della Fondazione &#8220;dr. Antonio Di Giulio&#8221;), Michele Di Schiena (del Forum Ambiente-Salute-Sviluppo),  Michele Errico (ex Presidente Amministrazione Provinciale di Brindisi), Enrico Favuzzi (di Legambiente), Raffaella Guadalupi (del Forum Ambiente-Salute-Sviluppo), Lorenzo Maggi (ex Sindaco di Brindisi), Teodoro Marinazzo (di Legambiente), Stefano Palmisano (di Salute Pubblica), Fabio Protopapa (del WWF), Domenico Saponaro (di Italia Nostra), Giorgio Sciarra (di Italia Nostra), Giuseppe Siragusa (del Comitato Porta D’Oriente), Gino Stasi (di Medicina Democratica).</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2010/07/27/un-altro-esposto-alla-procura-per-il-rigassificatore-il-parere-via-un-film-gia-visto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera Aperta al Presidente ed all&#8217;Assessore alla Sanità Regione Puglia</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2010/07/26/lettera-aperta-al-presidente-ed-allassessore-alla-sanita-regione-puglia/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2010/07/26/lettera-aperta-al-presidente-ed-allassessore-alla-sanita-regione-puglia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[Mesagne]]></category>
		<category><![CDATA[carmelo solimeo]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[vendola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=1264</guid>
		<description><![CDATA[Alessandra Solimeo scrive Presidente Vendola ed all&#8217;Assessore Prof. Fiore in merito alla tragica vicenda che ha coinvolto la sua famiglia in seguito al trapianto di fegato subito dal padre, Carmelo Solimeo, il 5 Maggio del 2008 c/o il reparto di chirurgia e trapianti del Policlinico di Bari. Di seguito il testo integrale della lettera.
Lettera Aperta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Carmelo Solimeo - Foto www.ilgazzettinobr.it" src="http://www.ilgazzettinobr.it/images/stories/immagini/s/solimeo_carmelo_-_radio_libera_102.jpg" alt="" width="160" height="199" />Alessandra Solimeo scrive Presidente Vendola ed all&#8217;Assessore Prof. Fiore in merito alla tragica vicenda che ha coinvolto la sua famiglia in seguito al trapianto di fegato subito dal padre, Carmelo Solimeo, il 5 Maggio del 2008 c/o il reparto di chirurgia e trapianti del Policlinico di Bari. Di seguito il testo integrale della lettera.<span id="more-1264"></span></p>
<p align="center"><strong>Lettera Aperta al Presidente ed all&#8217;Assessore alla Sanità Regione Puglia</strong></p>
<p>Onorevole Presidente Vendola, Ill.mo Prof. Fiore,</p>
<p>mi chiamo Alessandra Solimeo, e reputo fondamentale inviarVi la mia breve testimonianza in merito alla tragica vicenda che ha coinvolto la mia famiglia in seguito al trapianto di fegato subito da mio padre, Carmelo Solimeo, il 5 Maggio del 2008 c/o il reparto di chirurgia e trapianti del Policlinico di Bari.</p>
<p>A distanza di 19 mesi dal decesso del nostro congiunto, avvenuto il 2 Novembre del 2008, avverto la necessità di porre importanti ed inquietanti interrogativi, che meritano la giusta attenzione anche e soprattutto da parte di chi, istituzionalmente, ha l&#8217;onere, oltre che l&#8217;onore, di governare la nostra Regione.</p>
<p>Voglio poter credere anch&#8217;io – e prendo in prestito le sue stesse parole, Presidente – che esista la buona politica, che si nutre di segni che danno sollievo al dolore, che danno diritto ai diritti, che cerca di capire per cercare di cambiare. Vorrei intraprendere con Voi quel coraggioso viaggio che, latu sensu, prova a stanare i fantasmi delle vergogne e i segreti inconfessabili, cercando di non affondare mai nel pantano del cinismo e dell&#8217;acquiescenza, dove operano le lobbies, le corporazioni, le caste.</p>
<p>Su una di queste caste desidero, oggi, porre l&#8217;attenzione, e mi riferisco a quella dei medici che avrebbero dovuto salvare la vita di mio padre che, affetto da epatite C, necessitava di un organo nuovo. I mesi che precedono l&#8217;inserimento nella lista d&#8217;attesa, e il tempo che inesorabilmente scandisce le giornate del paziente e della sua famiglia nell&#8217;attesa che sia possibile effettuare l&#8217;intervento,  logorano l&#8217;esistenza, tra attesa e speranza da un lato, e dall&#8217;altro angoscia e paura che quell&#8217;organo non arrivi mai. Perché è della <strong><span style="text-decoration: underline;">sacralità della vita</span></strong> che si parla, e del <strong><span style="text-decoration: underline;">rispetto della dignità</span></strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">di chi soffre</span></strong>.</p>
<p><strong>Mio padre è stato calpestato sotto l&#8217;uno e l&#8217;altro aspetto: con il delirio di onnipotenza tipico del medico che si fa beffa di ogni senso di responsabilita&#8217;, competenza e merito, oltre che dell&#8217;attitudine all&#8217;ascolto e alla solidarieta&#8217; umana, gli e&#8217; stato trapiantato, in regime di totale disinformazione e, dunque, senza il suo doveroso consenso informato, un cosiddetto &#8220;fegato marginale di seconda scelta&#8221;, affetto dal virus dell&#8217;epatite b che esponeva il soggetto ricevente al  rischio di contrarre la malattia. rischio che  i trapiantologi sanno diventare quasi certezza in assenza della terapia antivirale e anticorpale che, in base a protocolli internazionalmente riconosciuti e adottati, deve necessariamente somministrarsi. a mio padre tale terapia e&#8217; stata inspiegabilmente negata, sebbene tutti i medici che avrebbero dovuto occuparsi del post-operatorio fossero a conoscenza delle caratteristiche di quel fegato marginale: ogni foglio del diario clinico giornaliero attinente al periodo di ricovero ne evidenziava &#8220;le qualita&#8217;&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Ma v&#8217;è di più.</strong></p>
<p><strong>I sanitari del centro trapianti di Bari non hanno solo commesso un manifesto ed intollerabile abuso all&#8217;inizio, con la plateale violazione in danno di mio padre del loro obbligo di acquisire un consenso informato dal paziente.</strong></p>
<p><strong>Non hanno solo commesso un&#8217;omissione terapeutica tanto indecentemente grossolana per un medico trapiantologo da risultare inverosimile come errore, poi risultata esiziale per mio padre.</strong></p>
<p><strong>Si sono anche fregiati di un&#8217;ultima perla finale, che ha ulteriormente impreziosito la collana di scempi perpetrati sulla persona di Carmelo Solimeo.</strong></p>
<p><strong>Nei 35 giorni, dal 29 settembre al 2 novembre 2008, data della sua morte, in cui è stato ricoverato al Centro Trapianti di Bari, quando ormai l&#8217;epatite B, evidentemente, era esplosa nel corpo di mio padre, tra i millanta esami, accertamenti, analisi, i più invasivi e dolorosi, cui egli è stato sottoposto per individuare la causa del male &#8220;oscuro&#8221;, secondo la vulgata corrente tra i sanitari che lo avevano &#8220;in cura&#8221;, il primo specificamente mirato all&#8217;individuazione del virus in questione venne effettuato solo il 16 ottobre 2008 ed i relativi risultati pervennero, a quel che risulta, il 27 ottobre 2008.</strong></p>
<p><strong>Ciò poiché, come venne riferito reiteratamente a noi familiari, le ricerche diagnostiche furono principalmente rivolte, per lungo tempo, ad un&#8217;ipotesi leucemica.</strong></p>
<p><strong>Stante la perfetta consapevolezza che la gran parte di quei medici aveva della &#8220;qualità&#8221; dell&#8217;organo impiantato a mio padre nel maggio precedente, nonché l&#8217;altrettanto verosimile coscienza che essi dovevano aver ormai maturato della marchiana omissione terapeutica che essi stessi avevano consumato su quello sventurato paziente, la pervicace, inverosimile indagine in direzione di una fantomatica leucemia si mostra a chi scrive in tutte le sue invereconde sembianze di una vera e propria manovra diversiva.</strong></p>
<p><strong>Estremo oltraggio inferto ad un corpo, quello di mio padre, che ormai era stato colonizzato da una malattia indotta principalmente dalle opere e dalle omissioni di quegli stessi ineffabili epigoni di Ippocrate.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;EPILOGO DELLA VICENDA SI E&#8217; RIVELATO, PERTANTO, QUELLO GIA&#8217; ANNUNCIATO: LA MORTE DEL PAZIENTE CARMELO SOLIMEO PER EPATITE B NECROTIZZANTE</strong> (Come accertato da perizia dei CTU incaricati dalla procura di Bari che ha condotto le indagini).</p>
<p>Alla luce di quanto ho sommariamente esposto ritengo sia assolutamente necessario illuminare gli angoli bui di tale vicenda. Al fine dell&#8217; accertamento delle responsabilità penali dei medici che hanno seguito mio padre, e nei confronti dei quali il p.m. della procura di Bari ha già richiesto il rinvio a giudizio, sarà celebrato un processo, e sarà in quella sede che emergeranno le attese verità e finalmente giustizia sarà fatta.</p>
<p>Ma <strong>OGGI CHIEDO A VOI, ONOREVOLE VENDOLA E ASSESSORE PROF. FIORE, DI CONDURRE UNA INDAGINE INTERNA, PARALLELA ALL&#8217;ATTIVITÀ INVESTIGATIVA DELLA PROCURA E GIUDICANTE DEL TRIBUNALE DI BARI, E NON MENO ESSENZIALE PER IL BUON FUNZIONAMENTO DELLA SANITÀ PUGLIESE, NONCHE&#8217; PER LA STESSA LEGALITA&#8217; DELL&#8217;AZIONE DI QUESTA E DI TUTTE LE ALTRE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIPENDENTI DALL&#8217;ENTE REGIONE DA VOI GOVERNATO.</strong></p>
<p>Mi rivolgo a lei, Presidente, al fine di disincentivare con i fatti il ricorso, spesso obbligato (mi consenta di aggiungere), ai tanto chiacchierati viaggi della speranza nel nord Italia, che tanto costano, è vero, al bilancio della nostra Regione; ma, mi  creda, il prezzo di gran lunga più gravoso lo pagano i pazienti che, già duramente provati dalla propria malattia, devono affrontare altre fatiche ed umiliazioni. Perché è un&#8217;umiliazione essere respinti da un centro d&#8217;eccellenza del nord (magari quel nord di Bossi) sulla motivazione che &#8220;Lei un centro trapianti lo ha nella sua Regione, perché viene ad ingolfare le nostre liste d&#8217;attesa?&#8221;. Motivazione potenzialmente condivisibile, se non fosse che purtroppo il nostro centro d&#8217;eccellenza ha molte e troppe pecche da farsi perdonare.</p>
<p>Al di là della questione dolente di un trapianto con fegato marginale infetto effettuato senza il consenso del paziente (a cui non è concessa la libertà di scelta in ordine alla propria salute e, in questo caso, in ordine alla propria vita), episodio in ordine al quale bisognerebbe chiedersi se e fino a che punto ci sia stata una svista, o se invece è, questa, una prassi consolidata sul presupposto che al paziente non è dato decidere ed autodeterminarsi, essendo tutto rimesso alla onniscienza del chirurgo (per sintetizzare, è questa la motivazione che fu addotta a noi familiari); premesso tale aspetto, il nostro centro di eccellenza, che oggi coordina la rete interregionale dei trapianti…è gestito nei fatti solo da medici specializzandi.</p>
<p>Nella delicatissima fase del post-trapianto, che richiede un&#8217;altissima professionalità e conoscenze specifiche atte a fronteggiare tutte le possibili complicazioni ed emergenze a cui va incontro il paziente trapiantato, questi non ha alcun punto di riferimento serio ed affidabile, da cui ricevere le giuste informazioni e rassicurazioni, e a cui riferire l&#8217;andamento del proprio decorso successivo all&#8217;intervento, confidando di ricevere le cure appropriate ed adeguate .</p>
<p>Mio padre non è mai stato seriamente visitato durante i controlli effettuati anche due volte la settimana: le sette ore di attesa nei corridoi antistanti l&#8217;ambulatorio di chirurgia (tempo di attesa che avrebbe debilitato anche un soggetto perfettamente sano) erano e continuano ad essere finalizzati unicamente alla lettura dei risultati degli esami ematologici di routine. In cinque mesi il chirurgo che  ha operato mio padre NON SI E&#8217; MAI VISTO…! I medici specializzandi asserivano che fosse lui (nella sua stanza privata sita chissà dove, considerando che nessuno di noi l&#8217;ha mai potuta vedere) a controllare le analisi: ma credo che non siano solo dei valori clinici che vadano monitorati (per questo basterebbe un computer): è il paziente che dovrebbe essere visitato, ascoltato, incoraggiato, perché  è una persona che soffre, non è un numero di cartella clinica!. Mio padre è stato abbandonato a sé stesso, ma soprattutto ad un destino che altri avevano scelto per lui: è morto tra atroci sofferenze, devastato dall&#8217;epatite &#8220;donatagli&#8221; assieme a quel fegato che tutto il personale medico, fin dopo il suo decesso, ha sempre qualificato ottimo. Sarebbe bastato, per averlo ancora qui con noi, che qualcuno si fosse ricordato che era necessario effettuare una terapia con antivirali e anticorpi. I medici del nostro centro trapianti di Bari hanno avuto sei mesi per richiamarlo alla memoria, ma forse erano &#8220;in altre faccende affaccendati&#8221;.</p>
<p>Mi permetto, a chiusura di queste personalissime osservazioni, di fare una considerazione sulla &#8220;strategia difensiva&#8221; adottata dall&#8217;allora assessore alla sanità Alberto Tedesco, e dal direttore generale del policlinico di Bari dott. Vitangelo Dattoli, all&#8217;indomani del decesso di mio padre: le conferenze stampa da essi indette hanno avuto la palese finalità di una intimidazione nei confronti della mia famiglia, minacciandoci di querela per diffamazione.</p>
<p>Quanta fondatezza avesse la pressoché totalità delle affermazioni, la ricostruzione &#8220;dei fatti&#8221;, poste dai soggetti su citati a base di quei preavvisi di querela, dunque quanta decenza avessero questi ultimi nei confronti di una famiglia che aveva appena perso un suo caro in quel modo e per quelle responsabilità, si è rivelato chiaramente dalla citata decisione del P.M. di esercitare l&#8217;azione penale, cioè di chiedere il dibattimento, nei confronti dei medici del policlinico.</p>
<p>Ci aspettiamo, a questo punto, una querela del direttore generale del policlinico nei confronti del P.M. per diffamazione del &#8220;suo&#8221; ente.</p>
<p>Ad ogni buon conto, ancora una volta ci siamo sentiti abbandonati e calpestati. Ci aspettavamo di ascoltare dichiarazioni di vicinanza al nostro dolore; confidavamo nel fatto che entrambi sarebbero stati pronti ad avviare indagini interne per comprendere cosa fosse successo durante i sei mesi successivi al trapianto. Ma nulla di tutto questo è avvenuto. La logica del corporativismo e del potere di casta ha avuto il sopravvento.</p>
<p>Confidando che il vento della buona politica possa spazzare via le vergogne da una parte, e le nostre amarezze dall&#8217;altra, porgo i miei distinti saluti.</p>
<p style="text-align: center;">ALESSANDRA SOLIMEO</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2010/07/26/lettera-aperta-al-presidente-ed-allassessore-alla-sanita-regione-puglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Energia: l&#8217;indispensabile svolta</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2010/05/04/energia-lindispensabile-svolta/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2010/05/04/energia-lindispensabile-svolta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 07:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=1254</guid>
		<description><![CDATA[Brindisi è sempre stata l’emblema di una  pessima gestione della politica energetica italiana. IlForum Ambiente Salute e Sviluppo chiede  di incentivare, di  regolamentare, di “democratizzare” la materia e di  sottrarla a speculazioni. Di seguito comunicato integrale.
Energia: l’indispensabile svolta
Brindisi è sempre stata l’emblema di una  pessima gestione della politica energetica italiana: lo è stata e lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brindisi è sempre stata l’emblema di una  pessima gestione della politica energetica italiana. Il<strong>Forum Ambiente Salute e Sviluppo</strong> chiede  di incentivare, di  regolamentare, di “democratizzare” la materia e di  sottrarla a speculazioni. Di seguito comunicato integrale.<span id="more-1254"></span></p>
<p align="center"><strong>Energia: l’indispensabile svolta</strong></p>
<p>Brindisi è sempre stata l’emblema di una  pessima gestione della politica energetica italiana: lo è stata e lo è per quel che riguarda la centrale termoelettrica Brindisi Nord (che si vorrebbe continuare a tenere in esercizio a carbone con camini alti poco più di 50 metri e a ridosso della città); lo è per quanto attiene alla centrale Brindisi Sud (si pensi alla inapplicata Convenzione del 1996, all’orimulsion ed all’attuale esercizio a carbone); lo è  con riferimento alla perdurante pretesa di  realizzare nel porto il rigassificatore, con  grave rischio per la incolumità dei cittadini e malgrado l’incompatibilità con le risorse e le attività del territorio;  lo è per l’assurda pretesa  di far  giungere un gasdotto lungo la costa a nord di Punta Penne. Una  politica che  si appalesa errata  anche per quanto attiene alla localizzazione e alla realizzazione di impianti fotovoltaici  ed eolici, fonti rinnovabili assolutamente da incentivare per ridurre (come il PEAR prospetta) del 25% la CO2 e il carbone.  Impianti che vanno sottratti alla deregulation, alla speculazione e a un  crescente ed irrazionale impatto territoriale .</p>
<p>La regolamentazione regionale e comunale in materia di installazione di impianti fotovoltaici ed eolici indica una  serie di requisiti connessi alla scelta dei siti. Pochi sono gli impianti soggetti a procedura VIA e, ancor meno, a valutazione di incidenza ambientale in aree protette  mentre molte maglie  larghe sono  presenti nella gestione amministrativa. A fronte di tale situazione , troppi risultano i casi in cui si stanno diffondendo  gli  impianti fotovoltaici di tecnologia tradizionale con le celle al silicio di rendimento non elevato e di complicato smaltimento finale. E ciò avviene  in zone di pregio agricolo ed ambientale (si pensi  agli uliveti o all’incidenza sul paesaggio) o in aree di pregio storico-artistico (ad esempio a ridosso della cripta di San Biagio).</p>
<p>Abbiamo sempre sostenuto le fonti rinnovabili ma  abbiamo anche precisato che le Pubbliche Amministrazioni devono favorire la micro e la piccola generazione  di tali fonti in area  urbana (tetti fotovoltaici ed in generale strutture che rendano autosufficienti edifici ed insediamenti privati e pubblici). Così come ribadiamo che impianti di potenza maggiore in aree industriali o comunque marginali o da bonificare richiedono  le tecnologie più avanzate (anche nell’esposizione e nella captazione dei raggi solari), la salvaguardia con interventi biocompatibili sui terreni e il possibile  recupero di idrogeno e di energia elettrica per usi pubblici locali e non semplicemente per l’immissione in rete.</p>
<p>Il Forum chiede  di incentivare, di  regolamentare, di “democratizzare” la materia e di  sottrarla a speculazioni. E’ poi necessario approvare il  piano  del paesaggio e di sostenibilità nonché  misure  più sicure per una gestione virtuosa e progressivamente alternativa al sistema termoelettrico.</p>
<p>Brindisi, 27 aprile 2010</p>
<p align="center"><strong>FORUM AMBIENTE, SALUTE E SVILUPPO</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2010/05/04/energia-lindispensabile-svolta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;oscuro destino della Centrale di Brindisi Nord</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2010/04/14/loscuro-destino-della-centrale-di-brindisi-nord/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2010/04/14/loscuro-destino-della-centrale-di-brindisi-nord/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 19:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=1245</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni sta diventando sempre più accesa la discussione sul futuro  della centrale Termoelettrica Brindisi Nord. Di seguito comunicato del Forum Ambiente Salute e Sviluppo
L’oscuro destino della Centrale di Brindisi Nord
In questi giorni sta diventando sempre più accesa la discussione sul futuro  della centrale Termoelettrica Brindisi Nord. Va ricordato  al riguardo che tale impianto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni sta diventando sempre più accesa la discussione sul futuro  della centrale Termoelettrica Brindisi Nord. Di seguito comunicato del Forum Ambiente Salute e Sviluppo<span id="more-1245"></span></p>
<p align="center"><strong>L’oscuro destino della Centrale di Brindisi Nord</strong></p>
<p>In questi giorni sta diventando sempre più accesa la discussione sul futuro  della centrale Termoelettrica Brindisi Nord. Va ricordato  al riguardo che tale impianto ha avuto la sua origine più di 40 anni fa, che la convenzione (sottoscritta e disattesa dall’ENEL) prevedeva nel 1996 la prosecuzione dell’esercizio di due soli  gruppi alimentati a metano fino al 2004 e che solo un  apposito decreto governativo  ne ha consentito la prosecuzione del funzionamento a carbone  fino ad oggi.</p>
<p>Va inoltre tenuto presente che  l’ENEL avrebbe dovuto far  giungere a Brindisi Nord 1,2 miliardi di metri cubi di metano  all’anno e che Edison, gruppo  a cui Edipower appartiene, ha ottenuto il giudizio di compatibilità positivo dal Ministero dell’Ambiente per un impianto a ciclo combinato.</p>
<p>La proposta Edipower di tenere in esercizio a carbone due gruppi della centrale Brindisi Nord, unicamente  assicurando i desolforatori e la  copertura del carbonile, è l’ennesima beffa per Brindisi. L’impianto, infatti, continuerebbe ad avere i bassissimi camini di oggi ( alti poco più di 50 metri e non elevabili  poiché si trovano sotto il cono di atterraggio dell’Aeroporto) e continuerebbe anche  a bruciare  carbone non privo di zolfo  ma solo a “basso tenore” di tale componente. Nessuna eliminazione  dunque dell’inquinamento dovuto a tale sostanza.</p>
<p>La difesa dei posti di lavoro è un  obiettivo assolutamente irrinunciabile che,  se fosse stata applicata la convenzione del 1996,  oggi sarebbe stato certamente raggiunto con il trasferimento dei lavoratori alla Centrale Brindisi Sud. Il problema invece  rimane irrisolto  ed è diventato   drammatico come è dimostrato da certe preoccupanti misure adottate dalla direzione della Società che stanno  provocando  giuste reazioni da parte dei lavoratori interessati. Non si comprende allora per quale motivo non venga presa in considerazione l’ipotesi di sostituire l’attuale centrale con   il  progettato nuovo impianto a ciclo combinato già approvato dal competente Ministero.</p>
<p>Brindisi,  12 aprile 2010</p>
<p align="center"><strong>FORUM AMBIENTE SALUTE E SVILUPPO</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2010/04/14/loscuro-destino-della-centrale-di-brindisi-nord/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli ambientalisti presentano esposto alla Procura</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2010/03/22/gli-ambientalisti-presentano-esposto-alla-procura/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2010/03/22/gli-ambientalisti-presentano-esposto-alla-procura/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[la repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[medicina democratica]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>
		<category><![CDATA[rigassificatore]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=1234</guid>
		<description><![CDATA[Presentato  in data 19 marzo un esposto alla Procura da parte di alcuni ambientalisti.  Di seguito il comunicato stampa.
Rigassificatore: un esposto alla Procura sulle conclusioni della commissione VIA
Secondo le notizie diffuse da numerosi organi di informazione locali ed anche nazionali e secondo conferme provenienti da  organi istituzionali, in una riunione svoltasi alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentato  in data 19 marzo un esposto alla Procura da parte di alcuni ambientalisti.  Di seguito il comunicato stampa.<span id="more-1234"></span></p>
<p align="center"><strong>Rigassificatore: un esposto alla Procura sulle conclusioni della commissione VIA</strong></p>
<p>Secondo le notizie diffuse da numerosi organi di informazione locali ed anche nazionali e secondo conferme provenienti da  organi istituzionali, in una riunione svoltasi alla fine del mese di dicembre  2009 la Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente ha espresso parere  favorevole all’impianto di rigassificazione progettato a Brindisi in località Capo  Bianco e quindi nel porto, a ridosso del centro abitato e in una zona  dichiarata ad elevato rischio ambientale dove insistono inoltre numerosi impianti a  rischio di incidente rilevante. Tale parere, non ufficializzato, si appalesa in stridente contrasto non solo con regole e nozioni di comune esperienza  ma anche con approfondite e articolate valutazioni tecniche documentalmente  formulati dalla Regione Puglia, dal Comune e dalla Provincia di Brindisi.</p>
<p>Un parere, quello della Commissione V.I.A.,  davvero sorprendente ove si consideri che è stato pienamente accolto l’assunto  della società costruttrice quando, tra l’altro, questa non aveva ottemperato  alla prescrizione della predetta commissione che indicava come  obbligatoriamente necessario l’aggiornamento, alla luce dei nuovi scenari, del NOF e del  piano di emergenza esterno contro gli incidenti industriali. Un procedura VIA il  cui esito è stato peraltro reso noto con largo anticipo rispetto alla  riunione conclusiva della competente Commissione.</p>
<p>Per le indicate ragioni e per altri rilievi, i  sottoscritti esponenti di alcune associazioni di cittadinanza attiva, unitamente  all’ex Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Brindisi dott. Michele  Errico e all’ex Sindaco di Brindisi avv. Lorenzo Maggi, hanno presentato alla  locale Procura della Repubblica un argomentato esposto con l’indicazione di  fatti e comportamenti che siano ritenuti meritevoli di approfondimento al fine  di accertare se il responso della Commissione Ministeriale VIA sia stato alterato da influenze o da scelte illecite e se siano da adottare misure urgenti per impedire, in ipotesi, che eventuali reati vengano portati a conseguenze ulteriori.</p>
<p>Brindisi, 19 marzo 2010</p>
<p>I sottoscritti Raffaella <strong>ARGENTIERI</strong> (<em>della</em> Fondazione <em>&#8220;</em>dr. Antonio  Di Giulio<em>&#8220;</em>), Marzia <strong>DI GIULIO</strong> (<em>della</em> Fondazione <em>&#8220;</em>dr. Antonio Di Giulio<em>&#8220;</em>), Michele <strong>DI SCHIENA</strong> (<em>del</em> Forum Ambiente-Salute-Sviluppo),  Michele <strong>ERRICO</strong> (ex Presidente Amministrazione Provinciale di Brindisi), Enrico <strong>FAVUZZI</strong> (<em>di</em> Legambiente), Raffaella <strong>GUADALUPI</strong> (<em>del</em> Forum Ambiente-Salute-Sviluppo), Lorenzo <strong>MAGGI</strong> (ex Sindaco di  Brindisi), Teodoro <strong>MARINAZZO</strong> (<em>di</em> Legambiente), Stefano <strong>PALMISANO</strong> (<em>di</em> Salute Pubblica), Fabio <strong>PROTOPAPA </strong>(<em>del</em><strong> </strong>WWF), Domenico <strong>SAPONARO</strong> (<em>di</em> Italia Nostra), Giorgio <strong>SCIARRA</strong> (<em>di</em> Italia Nostra),  Giuseppe <strong>SIRAGUSA</strong> (<em>del</em> Comitato Porta D’Oriente), Gino <strong>STASI</strong> (<em>di</em> Medicina Democratica)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2010/03/22/gli-ambientalisti-presentano-esposto-alla-procura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuovi insediamenti industriali senza adeguato controllo</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2010/03/10/nuovi-insediamenti-industriali-senza-adeguato-controllo/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2010/03/10/nuovi-insediamenti-industriali-senza-adeguato-controllo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 08:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=1225</guid>
		<description><![CDATA[La società Deposito Costiero  e SFIR  sono state oggetto  a livello   istituzionale di istruttorie poco approfondite e, per certi versi, omissive. Di  seguito comunicato del Forum Ambiente Salute e Sviluppo. 
 
 
 
DEPOSITO  COSTIERO E SFIR :  CORREZIONI E CONTROLLI
La società Deposito Costiero  e SFIR  sono  state oggetto  a livello  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2010/03/raggi-LNG_smile.jpg" rel="lightbox[1225]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1226" title="Raggi LNG" src="http://www.asinistra.net/wp-content/uploads/2010/03/raggi-LNG_smile-150x150.jpg" alt="Raggi LNG" width="150" height="150" /></a>La società Deposito Costiero  e SFIR  sono state oggetto  a livello   istituzionale di istruttorie poco approfondite e, per certi versi, omissive. Di  seguito comunicato del <strong>Forum Ambiente Salute e Sviluppo</strong>. <span id="more-1225"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>DEPOSITO  COSTIERO E SFIR :  CORREZIONI E CONTROLLI</strong></p>
<p>La società Deposito Costiero  e SFIR  sono  state oggetto  a livello  istituzionale di istruttorie poco approfondite e,  per certi versi, omissive. Già dal piano di risanamento dell’area ad elevato rischio di crisi ambientale sui depositi costieri di GPL emergeva una  posizione contraddittoria: da un lato, si disponeva  la chiusura dell’Agip  Covengas e, dall’altro, si prescriveva  il trasferimento a  Capo Bianco  dello scalo. Sappiamo  bene che a Capo Bianco si tenta di localizzare il rigassificatore e si  è mantenuto lo scarico di GPL in condizioni pericolosissime e cioè  nelle vicinanze del traffico di passeggeri e di  merci. Gravissima  si appalesa poi l’ipotesi di portare a 52.000 metri cubi lo stoccaggio di GPL nell’impianto che oggi è  “Deposito Costiero”. Così come è anche grave che  si ritenga possibile  far svolgere  tutte le attività di  scarico e movimentazione sotto il cono  di atterraggio dell’Aeroporto e  a ridosso di altre  attività ad alto rischio di incidente rilevante .</p>
<p>Le  Amministrazioni competenti, rivedendo  scelte sbagliate, dovrebbero impedire  subito lo scarico di GPL nell’area di Costa Morena (in attuazione di quanto disposto nel piano di risanamento)  e dovrebbero riformare, in sede di autotutela, le autorizzazioni  rilasciate a “Deposito Costiero” in assenza di effettive procedure  di valutazione di impatto ambientale e di rischio di incidente rilevante .</p>
<p>La SFIR è stata accolta come una possibile  occasione occupazionale  ma  senza esaminare adeguatamente i cicli  previsti per  la produzione di zucchero e di energia elettrica. Oggi si stanno costruendo  gli impianti con grande celerità ma non si sa con quale rispetto dei  programmi a suo tempo previsti. Ciò che è certo è che manca un effettivo giudizio di compatibilità ambientale (che contempli la valutazione tecnica sulla  materia prima, sulla sua manipolazione, sulla produzione di zucchero e sulla  successiva produzione di energia elettrica da vapore  o  da indefinite biomasse)  mentre manca del tutto l’autorizzazione ambientale.</p>
<p>Brindisi, 8 marzo 2010</p>
<p><strong> FORUM  AMBIENTE, SALUTE E SVILUPPO</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2010/03/10/nuovi-insediamenti-industriali-senza-adeguato-controllo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carbone e Rigassificatore, lettera aperta ai candidati</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2010/03/08/carbone-e-rigassificatore-lettera-aperta-ai-candidati/</link>
		<comments>http://www.asinistra.net/2010/03/08/carbone-e-rigassificatore-lettera-aperta-ai-candidati/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni ambientaliste]]></category>
		<category><![CDATA[campagna elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
		<category><![CDATA[rigassificatore]]></category>
		<category><![CDATA[tutela della salute]]></category>
		<category><![CDATA[vendola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=1222</guid>
		<description><![CDATA[Le associazioni ambientaliste chiedono ai  candidati al ruolo di Presidente della Regione Puglia e ai responsabili regionali e  provinciali delle forze politiche di far conoscere all’elettorato interessato e, ove per cortese attenzione lo si ritenga, direttamente anche ai sodalizi  scriventi le loro scelte ed i loro impegni sui temi sintetizzati nell’unito  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le associazioni ambientaliste chiedono ai  candidati al ruolo di Presidente della Regione Puglia e ai responsabili regionali e  provinciali delle forze politiche di far conoscere all’elettorato interessato e, ove per cortese attenzione lo si ritenga, direttamente anche ai sodalizi  scriventi le loro scelte ed i loro impegni sui temi sintetizzati nell’unito  documento. Un esigenza di trasparenza democratica che certo non può sfuggire alla sensibilità politica e sociale dei destinatari della presente lettera.  Di seguito la lettera degli ambientalisti<span id="more-1222"></span></p>
<p align="center"><strong>Lettera aperta</strong></p>
<p align="right"><strong>Ai Candidati Presidente della Regione Puglia</strong></p>
<p align="right"><strong>Nichi Vendola </strong></p>
<p align="right"><strong>Rocco Palese </strong></p>
<p align="right"><strong>Adriana Poli Bortone </strong></p>
<p align="right"><strong>Michele Rizzi </strong></p>
<p align="right"><strong> </strong></p>
<p align="right"><strong>Ai  segretari regionali<br />
e provinciali di Brindisi dei partiti politici</strong>
</p>
<p align="right"><strong><span style="text-decoration: underline;">Loro  sedi</span></strong></p>
<p>Le nostre associazioni, quale significativa  espressione di un più vasto ed articolato movimento di cittadinanza attiva presente nella comunità  di Brindisi e provincia, operano in quanto tali (le scelte politiche degli aderenti sono ovviamente altra cosa) solo sul versante sociale e quindi  al di fuori di ogni schieramento partitico. Esse sono interpreti di diffuse sensibilità ed istanze in merito a problemi di cruciale importanza per  il futuro della nostra comunità. Problemi che interpellano fortemente la  politica e che vanno tenute nel debito conto anche nel corso di questa campagna elettorale.</p>
<p>Chiediamo perciò ai candidati al ruolo di  Presidente della Regione Puglia e ai responsabili regionali e provinciali delle forze politiche  di far conoscere all’elettorato interessato e, ove per cortese attenzione lo si ritenga, direttamente anche ai sodalizi scriventi le loro scelte ed i  loro impegni sui temi sintetizzati nell’unito documento. Un esigenza di trasparenza democratica che certo non può sfuggire alla sensibilità  politica e sociale dei destinatari della presente lettera.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Brindisi, 06 marzo 2010</p>
<p><strong>Italia Nostra, Legambiente, WWF, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino<em> “Mo’ Basta!”, </em>Comitato Brindisi Porta d’Oriente, Salute Pubblica. </strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Recapito per comunicazioni:</span></em></strong><em> </em></p>
<p><em>c\o Giorgio SCIARRA<br />
Via De Flagilla, 3 – BRINDISI</em></p>
<p><em>Tel.:  347.5347286</em></p>
<p align="center"><strong>Nuovo sviluppo, rigassificatore e carbone:<br />
nessuno si illuda che dopo le elezioni<br />
potrà essere accettato l’inaccettabile.</strong>
</p>
<p align="center">
<p>Per fare avanzare  il progetto di una diversa economia locale capace di favorire l’incremento dell’occupazione con la tutela dell’ambiente e della salute è indispensabile lottare su due fronti: quello della costruzione di un  nuovo modello di economia locale e quello della tutela della salute e dell’ambiente. Sul primo per mettere in atto iniziative rivolte alla promozione, con interventi coordinate della Regione e degli Enti locali,  di attività economiche diverse da quelle della grande industria come l’agricoltura, il commercio, il turismo, le attività marittime, l’artigianato, il manifatturiero, il potenziamento del comparto aeronautico e tutte le imprese capaci di valorizzare potenzialità e  vocazioni locali. Un impegno che richiede il rilancio dell’esigenza di una grande consultazione dei cittadini e delle loro rappresentanze promossa  concordemente dalle istituzioni locali (Provincia e comuni), per raccogliere istanze  ed orientamenti da offrire, dopo le necessarie mediazioni  tecnico-professionali, alla valutazione e alle deliberazioni degli organi Consiliari  provinciale e comunali: <strong>un bagno di democrazia partecipativa di cui abbiamo  assoluto bisogno</strong>.</p>
<p>Sul secondo fronte  per rimuovere gli ostacoli che sbarrano la strada al nuovo modello di economia: impianto  di rigassificazione a Capobianco ed inquinamenti a partire da quello  pesantissimo provocato dal polo energetico. E su questa linea la regione e le amministrazioni locali sono chiamate ad operare, in sintonia fra di loro  per</p>
<ul>
<li>contrastare con ogni      determinazione la realizzazione del rigassificatore in sintonia con  la      battaglia sociale condotta dalle associazioni e dai movimenti di      cittadinanza attiva e approntare sin d’ora i necessari ricorsi      giudiziari amministrativi contro l’assurdo parere favorevole alla      compatibilità ambientale dell’impianto espresso (ma non ancora      formalizzato) dalla competente Commissione ministeriale;</li>
<li>riprendere dopo le elezioni      regionali la trattativa con l’ENEL, aprendola agli altri enti      elettrici, per addivenire ad una riduzione del carbone bruciato  superiore      a quell’improponibile 10% miseramente condito da maggiorazioni      aleatorie e lontane nel tempo. La riduzione del combustibile deve  essere <strong>immediata      e seria </strong>nonché accompagnata da un forte potenziamento dei  controlli      pubblici ed in particolare di quelli dell’ARPA che recentemente ha      lanciato per bocca del direttore Assennato un grido d’allarme per  le      difficoltà e i ritardi in cui si dibatte. Ed al riguardo va  rilevato che      il Presidente della Provincia, al quale continuiamo a chiedere la      convocazione del Consiglio provinciale su questi due scottanti  problemi      ambientali, ha ora riconosciuto, dopo aver insistito per la firma      immediata della convenzione, che “<em>occorre ancora del tempo per      determinare le condizioni complessive per la ripresa del confronto a  causa      delle diverse valutazioni per la riduzione del CO2, la  corrispondente      riduzione di carbone e le ricadute economiche</em>”. Le nostre      associazioni sono su posizioni ragionevoli e lontane da ogni  radicalismo      ideologico ma nel contempo <strong>sono pronte a combattere ogni  estremismo      produttivo ed ogni forma di irresponsabilità politica.</strong></li>
<li><strong>seguire con la dovuta      attenzione le complesse e rilevanti vicende della Costiero  Adriatica e      dello zuccherificio SFIR</strong> con      annessa l’ennesima centrale elettrica.</li>
</ul>
<p>I problemi della  nostra comunità devono essere posti al centro di questa campagna elettorale. <strong>Nessuno si  illuda che ciò che non si sta facendo oggi</strong> (formalizzazione del parere via sul rigassificatore e sottoscrizione di una inaccettabile convenzione con l’ENEL) <strong>si possa fare disinvoltamente dopo le elezioni senza fare i conti con una ferma protesta sociale</strong> che non mancherà certo di  sollecitare ogni controllo di legalità da parte dei competenti organi giudiziari.</p>
<p>Brindisi, 06 marzo 2010</p>
<p><strong>Italia Nostra, Legambiente, WWF, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino<em> “Mo’ Basta!”, </em>Comitato Brindisi Porta d’Oriente, Salute Pubblica. </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.asinistra.net/2010/03/08/carbone-e-rigassificatore-lettera-aperta-ai-candidati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
