Gli ambientalisti presentano esposto alla Procura
Presentato in data 19 marzo un esposto alla Procura da parte di alcuni ambientalisti. Di seguito il comunicato stampa.
Rigassificatore: un esposto alla Procura sulle conclusioni della commissione VIA
Secondo le notizie diffuse da numerosi organi di informazione locali ed anche nazionali e secondo conferme provenienti da organi istituzionali, in una riunione svoltasi alla fine del mese di dicembre 2009 la Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente ha espresso parere favorevole all’impianto di rigassificazione progettato a Brindisi in località Capo Bianco e quindi nel porto, a ridosso del centro abitato e in una zona dichiarata ad elevato rischio ambientale dove insistono inoltre numerosi impianti a rischio di incidente rilevante. Tale parere, non ufficializzato, si appalesa in stridente contrasto non solo con regole e nozioni di comune esperienza ma anche con approfondite e articolate valutazioni tecniche documentalmente formulati dalla Regione Puglia, dal Comune e dalla Provincia di Brindisi.
Un parere, quello della Commissione V.I.A., davvero sorprendente ove si consideri che è stato pienamente accolto l’assunto della società costruttrice quando, tra l’altro, questa non aveva ottemperato alla prescrizione della predetta commissione che indicava come obbligatoriamente necessario l’aggiornamento, alla luce dei nuovi scenari, del NOF e del piano di emergenza esterno contro gli incidenti industriali. Un procedura VIA il cui esito è stato peraltro reso noto con largo anticipo rispetto alla riunione conclusiva della competente Commissione.
Per le indicate ragioni e per altri rilievi, i sottoscritti esponenti di alcune associazioni di cittadinanza attiva, unitamente all’ex Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Brindisi dott. Michele Errico e all’ex Sindaco di Brindisi avv. Lorenzo Maggi, hanno presentato alla locale Procura della Repubblica un argomentato esposto con l’indicazione di fatti e comportamenti che siano ritenuti meritevoli di approfondimento al fine di accertare se il responso della Commissione Ministeriale VIA sia stato alterato da influenze o da scelte illecite e se siano da adottare misure urgenti per impedire, in ipotesi, che eventuali reati vengano portati a conseguenze ulteriori.
Brindisi, 19 marzo 2010
I sottoscritti Raffaella ARGENTIERI (della Fondazione “dr. Antonio Di Giulio“), Marzia DI GIULIO (della Fondazione “dr. Antonio Di Giulio“), Michele DI SCHIENA (del Forum Ambiente-Salute-Sviluppo), Michele ERRICO (ex Presidente Amministrazione Provinciale di Brindisi), Enrico FAVUZZI (di Legambiente), Raffaella GUADALUPI (del Forum Ambiente-Salute-Sviluppo), Lorenzo MAGGI (ex Sindaco di Brindisi), Teodoro MARINAZZO (di Legambiente), Stefano PALMISANO (di Salute Pubblica), Fabio PROTOPAPA (del WWF), Domenico SAPONARO (di Italia Nostra), Giorgio SCIARRA (di Italia Nostra), Giuseppe SIRAGUSA (del Comitato Porta D’Oriente), Gino STASI (di Medicina Democratica)

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Spettabili WWF, Legambiente, Italia Nostra, Forum Ambiente, sono un cittadino di Brindisi e sono venuto a conoscenza, da organi di stampa locale quindi di dominio pubblico, che in area confinante con l’Oasi di Torre Guaceto, precisamente l’antica masseria Badessa, sta per sorgere un villaggio turistico per centinaia di posti-albergo, campo da golf, sala congressi, camping per 500 posti roulotte, piscine, ristorante, palestra coperta, beauty farm, market, bar, rosticceria. Detta antica masseria risulta essere tutelata dall’Ente Beni culturali, EBBENE: Provincia approva senza necessità di Valutazione di Impatto Ambientale( delibera 1852 del 01.12.2009-servizio ecologia ed ambiente); Conferenza dei Servizi del Comune di Brindisi approva; Urbanistica del Comune di Brindisi approva; Regione Puglia approva; Ministero dei Beni Culturali approva.Non meriterebbe anche questo caso un APPROFONDIMENTO qualificato e competente da parte vostra? Atteso che appare inspiegabile che una tale mastodontica struttura possa sorgere adiacente l’Oasi protetta di Torre Guaceto, dal già precario equilibrio?
Non pare “strano” un così veloce iter, atteso che la società Tancredè di Altamura ha presentato il progetto “solo” un anno e mezzo fa? …A proposito, fate presto, perchè, ai fini dell’avvio del mega-cantiere, manca solo l’approvazione della variante urbanistica, ultimo tassello del puzzle, in programma in un prossimo consiglio comunale.