Qualche puntualizzazione su quanto afferma l’assessore Ciullo
L’Assessore all’Urbanistica Ciullo, che di recente ha rivolto pesanti ed infondati attacchi alla Magistratura, prende ora di mira la nostra Associazione colpevole di aver mosso alcuni rilievi, in forma peraltro assolutamente corretta, alla sua sortita e al suo operato. Se l’Assessore ha in questa fase motivi contingenti per suscitare contrasti e protrarli all’infinito, noi non intendiamo seguirlo su questa strada e chiudiamo perciò la polemica facendo solo qualche serena ed oggettiva puntualizzazione. Di seguito comunicato integrale del Forum Ambiente, Salute e Sviluppo
Qualche puntualizzazione su quanto afferma l’assessore Ciullo
L’Assessore all’Urbanistica Ciullo, che di recente ha rivolto pesanti ed infondati attacchi alla Magistratura, prende ora di mira la nostra Associazione colpevole di aver mosso alcuni rilievi, in forma peraltro assolutamente corretta, alla sua sortita e al suo operato. Se l’Assessore ha in questa fase motivi contingenti per suscitare contrasti e protrarli all’infinito, noi non intendiamo seguirlo su questa strada e chiudiamo perciò la polemica facendo solo qualche serena ed oggettiva puntualizzazione.
Sulla questione della costa rileviamo, come lo stesso Assessore finisce per riconoscere che non si è fatto nulla di concreto dal momento che il relativo piano è diventato, come egli dice, “obsoleto” e il “nuovo” strumento è fallito (cioè non è stato portato avanti) per asserite e non meglio precisate opposizioni regionali . Va comunque in merito rilevato che l’Assessore cita la L.R. 1/2005 la quale detta “disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2005 e bilancio pluriennale 2005 – 2007 della Regione Puglia”. In realtà questa legge all’art. 58 disciplina “la realizzazione di insediamenti produttivi per l’attività ricettiva, di cui all’art. 3 della Legge Regionale 11 febbraio 1999 n. 11″ che non ha nulla a che fare con il piano della costa.
La pianificazione complessiva della costa era ed è una disposizione disattesa del vigente piano regolatore di Brindisi nel quadro legislativo di riferimento ed è incredibile che sia stato conferito nel 1983 un incarico per progetti per i quali soltanto nel 2001 siano stati consegnati gli elaborati. Così come è sorprendente che non sia stato adottato uno strumento urbanistico il quale, in zone tipizzate come E (agricole) stabilisca quali insediamenti abitativi e produttivi siano realizzabilii. Va bene inoltre chiedere ai titolari degli stabilimenti balneari “l’adeguamento alle prescrizioni comunali” ma sarebbe stato logico dotare le zone interessate delle opere necessarie per la fruizione dei servizi
Per quanto attiene alle ville costruite molti anni addietro in prossimità del mare, l’assessore afferma che sono stati predisposti “atti formali” per “sancire il destino” delle costruzioni abusive esistenti entro 100 metri dal mare. Ma il fatto è che tali edificazioni sono sempre lì a dar mostra di sé e sarebbe interessante capire se questa situazione è da ascrivere al ritardo con il quale quegli “atti formali” sono stati predisposti o alla omissione di chi avrebbe dovuto portarli all’esecuzione.
L’assessore Ciullo propone poi, per la questione di Acque Chiare, un “atto di indirizzo” che la Giunta e il Consiglio Comunale dovrebbero in extremis approvare.
Ma, a prescindere da ogni considerazione in ordine all’appropriatezza di tale proposta e alla sussistenza di un effettivo interesse pubblico, c’è da chiedersi perchè l’assessore medesimo prende solo ora, alla vigilia della scadenza del suo mandato, una iniziativa che avrebbe potuto per tempo e con gli opportuni approfondimenti coltivare. Così come vorremmo che il citato amministratore, nell’affaccendarsi sulla delicata questione di Acque Chiare, non dimenticasse che la illegittimità delle opere realizzate è affermata non solo nelle accuse penali della Magistratura ma anche nell’inequivocabile e duro responso di un qualificato esperto incaricato dal Sindaco di esprimere un parere tecnico-giuridico sul versante del diritto amministrativo.
Brindisi 21 aprile 2009
FORUM AMBIENTE SALUTE E SVILUPPO

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