Liste d’attesa e assistenza domiciliare: problemi sanitari da risolvere
Gli organi di stampa in questi giorni hanno portato alla ribalta della cronaca la carenza di posti letto in alcune divisioni dell’Ospedale Perrino al punto che numerosi ammalati vengono per alcuni giorni “appoggiati” in reparti che non sono quelli competenti per le ragioni che hanno determinato il ricovero. Di seguito intervento del Forum Ambiente, Salute e Sviluppo.
Liste d’attesa e assistenza domiciliare: problemi sanitari da risolvere
Gli organi di stampa in questi giorni hanno portato alla ribalta della cronaca la carenza di posti letto in alcune divisioni dell’Ospedale Perrino al punto che numerosi ammalati vengono per alcuni giorni “appoggiati” in reparti che non sono quelli competenti per le ragioni che hanno determinato il ricovero. Si è in presenza di un fenomeno che, oltre a far dubitare sull’oculato dimensionamento dei reparti, solleva perplessità sulla qualità delle cure che questa procedura può assicurare. Si tratta di posti letto carenti o si tratta piuttosto di cure che potrebbero essere assicurate a domicilio e che l’organizzazione attuale non permette di fornire? Da qui la richiesta di verificare la presenza nel Piano di una reale organizzazione delle cure domiciliari.
Un altra questione riguarda i tempi di attesa sia per esami strumentali come la risonanza magnetica . E’ di questi giorni la notizia di ben sei mesi di attesa sia per un esame di questo tipo che per più semplici visite specialistiche. Si ha l’impressione che l’accesso a visite specialistiche di primaria importanza e di larga richiesta sia estremamente difficile nel nostro territorio tanto da costringere al ricorso al mercato privato o al pronto soccorso da parte di ammalati che non possono attendere o che non possono pagare le prestazioni. La nostra proposta è quella di verificare se la dotazione di grandi apparecchiature, come la risonanza magnetica e la TAC, sia adeguata alle richieste del territorio e se in ogni comune è assicurata un’adeguata offerta di prestazioni specialistiche ottenibile ad accesso diretto tramite presentazione motivata da parte dei medici curanti in modo che queste cure specialistiche siano fornite nel giro di pochi giorni
Le lamentate questioni sono state segnalate alla Direzione della locale ASL in occasione della consultazione sul piano attuativo locale (PAL) .
Brindisi 19/1/2009
FORUM AMBIENTE SALUTE E SVILUPPO

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