Brindisi: la costa tra dimenticanze e ritardi
Il sequestro della baraccopoli in contrada “Sbitri” ha riproposto il problema, più volte denunciato dal Forum, del degrado e dell’assenza totale di piani di tutela della costa brindisina. Va infatti ricordato che la Pubblica Amministrazione, senza un preventivo monitoraggio e senza un conseguente piano di bonifica, ha abbattuto fatiscenti abitazioni abusive ed ha poi abbandonato detriti e manufatti in eternit, divenuti pericolosissimi dopo la loro frantumazione eseguita in assenza delle necessarie cautele.
Il forum ribadisce che sono passati più di 25 anni da quando il Comune di Brindisi ha commissionato l’indispensabile piano della costa che tuttora sembra essere “un’araba fenice” nel mentre la verifica amministrativa ed i conseguenti provvedimenti sulla questione del Villaggio Turistico-Alberghiero “Acque Chiare”, da effettuare indipendentemente dall’indagine giudiziaria, non giungono a compimento.
Si parla molto e giustamente dello sviluppo del turismo e della nautica ma certo non rispecchiano questi obiettivi il degrado della costa, il crollo della falesia (erosione), l’abbandono di materiali edili che oggi (dopo l’abbattimento della baraccopoli disperdono fibre di amianto) e l’assenza di regole. Una disciplina che dovrebbe essere valida per tutti: per chi attende da più di venti anni di sapere se ha diritto alla sanatoria ed intanto paga ICI e TARSU , per i titolari ed i frequentatori di lidi balneari, per gli acquirenti delle unità immobiliari oggetto di contestazione giudiziaria e per chi voglia investire o semplicemente soggiornare lungo la costa.
L’augurio è che non cada nel nulla anche questa ennesima sollecitazione.
Brindisi, 26 gennaio 2009
FORUM AMBIENTE SALUTE E SVILUPPO

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