<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Riflettendo sulla guerra in Palestina</title>
	<atom:link href="http://www.asinistra.net/2009/01/10/riflettendo-sulla-guerra-in-palestina/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.asinistra.net/2009/01/10/riflettendo-sulla-guerra-in-palestina/</link>
	<description>Movimento Politico Antiliberista di Mesagne, Brindisi, Latiano e San Pancrazio</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 Jan 2010 10:19:08 +0100</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Dozzi Antonio</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2009/01/10/riflettendo-sulla-guerra-in-palestina/comment-page-1/#comment-3862</link>
		<dc:creator>Dozzi Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:40:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=725#comment-3862</guid>
		<description>Una guerra senza futuro di pace per entrambi i popoli.
Povere vittime da entrambi i fronti si contano a centinaia,e centinaia sono i genitori che piangono i propri figli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una guerra senza futuro di pace per entrambi i popoli.<br />
Povere vittime da entrambi i fronti si contano a centinaia,e centinaia sono i genitori che piangono i propri figli.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ELISA</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2009/01/10/riflettendo-sulla-guerra-in-palestina/comment-page-1/#comment-2717</link>
		<dc:creator>ELISA</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 16:03:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=725#comment-2717</guid>
		<description>ho visto le immagini di guerra e sono rimasta senza parole.....madri con i figli 
con i figli morti tra le braccia,uomini sanguinanti bambini sotterrati
dai soldati,case distrutte...io ho adottato un bimbo palestinese,
munier,e&#039; un angelo di un anno se penso che lui vive in palestina 
inizio a piangere,il bello e che nessuno pensa mai a loro ce ne stiamo
tutti con i nostri bei culoni attaccati alle sedie per lavoro,scuola o
restiamo incollati allo stereo o alla tv
non sappiamo nemmeno che cosa succede in alcune perti del mondo....
so che non è niente ma vi invito ad adottare a distanza un bimbo con 
10/20 euro al mese gli cambierete la vita....il mondo è una lotta???

allora iniziamo a lottare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho visto le immagini di guerra e sono rimasta senza parole&#8230;..madri con i figli<br />
con i figli morti tra le braccia,uomini sanguinanti bambini sotterrati<br />
dai soldati,case distrutte&#8230;io ho adottato un bimbo palestinese,<br />
munier,e&#8217; un angelo di un anno se penso che lui vive in palestina<br />
inizio a piangere,il bello e che nessuno pensa mai a loro ce ne stiamo<br />
tutti con i nostri bei culoni attaccati alle sedie per lavoro,scuola o<br />
restiamo incollati allo stereo o alla tv<br />
non sappiamo nemmeno che cosa succede in alcune perti del mondo&#8230;.<br />
so che non è niente ma vi invito ad adottare a distanza un bimbo con<br />
10/20 euro al mese gli cambierete la vita&#8230;.il mondo è una lotta???</p>
<p>allora iniziamo a lottare</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ludovico</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2009/01/10/riflettendo-sulla-guerra-in-palestina/comment-page-1/#comment-554</link>
		<dc:creator>Ludovico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 12:59:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=725#comment-554</guid>
		<description>Cito dal Blog di Daniele Luttazzi che a sua volta riporta un articolo tratto dal NYT, a firma di Rashid Khalidi, professore di studi arabi alla Columbia University, autore di “Sowing Crisis: The Cold War and American Dominance in the Middle East”.
Il link della versione originale e&#039; 
http://www.nytimes.com/2009/01/08/opinion/08khalidi.html?scp=3&amp;sq=Rashid%20Khalidi&amp;st=cse

Testo tradotto dal sito di Luttazzi:

Quello che non sapete su Gaza

di Rashid Khalidi (NYTimes, 7-1-09)

Quasi tutto quello che siete stati portati a credere su Gaza è sbagliato. Alcuni punti essenziali sembrano mancare dal discorso, svoltosi per lo più sulla stampa, circa l’attacco di Israele alla striscia di Gaza.

Il popolo di Gaza
La maggioranza di chi vive a Gaza non è lì per scelta. Un milione e cinquecentomila persone stipate nelle 140 miglia quadrate della striscia di Gaza fanno parte per lo più di famiglie provenienti dai paesi e dai villaggi attorno a Gaza come Ashkelon e Beersheba. Vi furono condotte a Gaza dall’esercito israeliano nel 1948.

L’occupazione
Gli abitanti di Gaza vivono sotto l’occupazione israeliana dall’epoca della Guerra dei sei giorni (1967). Israele è tuttora considerata una forza di occupazione, anche se ha tolto le sue truppe e i suoi coloni dalla striscia nel 2005. Israele controlla ancora l’accesso all’area, l’import e l’export, e i movimenti di persone in ingresso e in uscita. Israele controlla lo spazio aereo e le coste di Gaza, e i suoi militari entrano nell’area a piacere. Come forza di occupazione, Israele ha la responsabilità di garantire il benessere della popolazione civile della striscia di Gaza (Quarta Convenzione di Ginevra).

Il blocco
Il blocco della striscia da parte di Israele, con l’appoggio degli Stati Uniti e dell’Unione Europea, si è fatto sempre più serrato da quando Hamas ha vinto le elezioni per il Consiglio Legislativo Palestinese nel gennaio 2006. Carburante, elettricità, importazioni, esportazioni e movimento di persone in ingresso e in uscita dalla striscia sono stati lentamente strozzati, causando problemi che minacciano la sopravvivenza (igiene, assistenza medica, approvvigionamento d’acqua e trasporti).

Il blocco ha costretto molti alla disoccupazione, alla povertà e alla malnutrizione. Questo equivale alla punizione collettiva –col tacito appoggio degli Stati Uniti- di una popolazione civile che esercita i suoi diritti democratici.

Il cessate-il-fuoco
Togliere il blocco, insieme con la cessazione del lancio dei razzi, era uno dei punti chiave del cessate-il-fuoco fra Israele e Hamas nel giugno scorso. L’accordo portò a una riduzione dei razzi lanciati dalla striscia: dalle centinaia di maggio e giugno a meno di venti nei quattro mesi successivi (secondo stime del governo israeliano). Il cessate-il-fuoco venne interrotto quando le forze israeliane lanciarono un imponente attacco aereo e terrestre ai primi di novembre; sei soldati di Hamas vennero uccisi.

Crimini di guerra
Colpire civili, sia da parte di Hamas che di Israele, è potenzialmente un crimine di guerra. Ogni vita umana è preziosa. Ma i numeri parlano da soli: circa 700 palestinesi, per la maggior parte civili, sono stati uccisi da quando è esploso il conflitto alla fine dello scorso anno. Per contro, sono stati uccisi 12 israeliani, per la maggior parte soldati. Il negoziato è un modo molto più efficace per affrontare razzi e altre forme di violenza. Questo sarebbe successo se Israele avesse rispettato i termini del cessate-il-fuoco di giugno e tolto il suo blocco dalla striscia di Gaza.

Questa guerra contro la popolazione di Gaza non riguarda in realtà i razzi. Né riguarda il “ristabilire la deterrenza di Israele”, come la stampa israeliana vorrebbe farvi credere. Molto più rivelatrici le parole dette nel 2002 da Moshe Yaalon, allora capo delle Forze di Difesa israeliane:”Occorre far capire ai palestinesi nei recessi più profondi della loro coscienza che sono un popolo sconfitto.”</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cito dal Blog di Daniele Luttazzi che a sua volta riporta un articolo tratto dal NYT, a firma di Rashid Khalidi, professore di studi arabi alla Columbia University, autore di “Sowing Crisis: The Cold War and American Dominance in the Middle East”.<br />
Il link della versione originale e&#8217;<br />
<a href="http://www.nytimes.com/2009/01/08/opinion/08khalidi.html?scp=3&amp;sq=Rashid%20Khalidi&amp;st=cse" rel="nofollow">http://www.nytimes.com/2009/01/08/opinion/08khalidi.html?scp=3&amp;sq=Rashid%20Khalidi&amp;st=cse</a></p>
<p>Testo tradotto dal sito di Luttazzi:</p>
<p>Quello che non sapete su Gaza</p>
<p>di Rashid Khalidi (NYTimes, 7-1-09)</p>
<p>Quasi tutto quello che siete stati portati a credere su Gaza è sbagliato. Alcuni punti essenziali sembrano mancare dal discorso, svoltosi per lo più sulla stampa, circa l’attacco di Israele alla striscia di Gaza.</p>
<p>Il popolo di Gaza<br />
La maggioranza di chi vive a Gaza non è lì per scelta. Un milione e cinquecentomila persone stipate nelle 140 miglia quadrate della striscia di Gaza fanno parte per lo più di famiglie provenienti dai paesi e dai villaggi attorno a Gaza come Ashkelon e Beersheba. Vi furono condotte a Gaza dall’esercito israeliano nel 1948.</p>
<p>L’occupazione<br />
Gli abitanti di Gaza vivono sotto l’occupazione israeliana dall’epoca della Guerra dei sei giorni (1967). Israele è tuttora considerata una forza di occupazione, anche se ha tolto le sue truppe e i suoi coloni dalla striscia nel 2005. Israele controlla ancora l’accesso all’area, l’import e l’export, e i movimenti di persone in ingresso e in uscita. Israele controlla lo spazio aereo e le coste di Gaza, e i suoi militari entrano nell’area a piacere. Come forza di occupazione, Israele ha la responsabilità di garantire il benessere della popolazione civile della striscia di Gaza (Quarta Convenzione di Ginevra).</p>
<p>Il blocco<br />
Il blocco della striscia da parte di Israele, con l’appoggio degli Stati Uniti e dell’Unione Europea, si è fatto sempre più serrato da quando Hamas ha vinto le elezioni per il Consiglio Legislativo Palestinese nel gennaio 2006. Carburante, elettricità, importazioni, esportazioni e movimento di persone in ingresso e in uscita dalla striscia sono stati lentamente strozzati, causando problemi che minacciano la sopravvivenza (igiene, assistenza medica, approvvigionamento d’acqua e trasporti).</p>
<p>Il blocco ha costretto molti alla disoccupazione, alla povertà e alla malnutrizione. Questo equivale alla punizione collettiva –col tacito appoggio degli Stati Uniti- di una popolazione civile che esercita i suoi diritti democratici.</p>
<p>Il cessate-il-fuoco<br />
Togliere il blocco, insieme con la cessazione del lancio dei razzi, era uno dei punti chiave del cessate-il-fuoco fra Israele e Hamas nel giugno scorso. L’accordo portò a una riduzione dei razzi lanciati dalla striscia: dalle centinaia di maggio e giugno a meno di venti nei quattro mesi successivi (secondo stime del governo israeliano). Il cessate-il-fuoco venne interrotto quando le forze israeliane lanciarono un imponente attacco aereo e terrestre ai primi di novembre; sei soldati di Hamas vennero uccisi.</p>
<p>Crimini di guerra<br />
Colpire civili, sia da parte di Hamas che di Israele, è potenzialmente un crimine di guerra. Ogni vita umana è preziosa. Ma i numeri parlano da soli: circa 700 palestinesi, per la maggior parte civili, sono stati uccisi da quando è esploso il conflitto alla fine dello scorso anno. Per contro, sono stati uccisi 12 israeliani, per la maggior parte soldati. Il negoziato è un modo molto più efficace per affrontare razzi e altre forme di violenza. Questo sarebbe successo se Israele avesse rispettato i termini del cessate-il-fuoco di giugno e tolto il suo blocco dalla striscia di Gaza.</p>
<p>Questa guerra contro la popolazione di Gaza non riguarda in realtà i razzi. Né riguarda il “ristabilire la deterrenza di Israele”, come la stampa israeliana vorrebbe farvi credere. Molto più rivelatrici le parole dette nel 2002 da Moshe Yaalon, allora capo delle Forze di Difesa israeliane:”Occorre far capire ai palestinesi nei recessi più profondi della loro coscienza che sono un popolo sconfitto.”</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
