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Fermare il massacro nella Striscia di Gaza

  • Dal Mondo

GazaSiamo donne e uomini di diverse sensibilità religiose, idee filosofiche, convinzioni politiche.

Siamo, però, accomunati da una profonda vocazione di pace e di giustizia.

Ieri, è iniziata la fase finale dell’attacco al popolo di Gaza da parte dell’esercito israeliano. Un attacco criminale che fino ad oggi ha già provocato l’uccisione di più di 500 vite umane di uomini, donne e, soprattutto, bambini di Gaza.

Questo non può non gonfiare il cuore di dolore, di rabbia e d’indignazione in tutti gli uomini e in tutte le donne di pace e di giustizia.

A quei sentimenti, già di loro angoscianti, in questi orrendi momenti non può non aggiungersi altresì, in queste persone, in noi tutti una frustrante sensazione di impotenza.

In queste ore, quei sentimenti, ma soprattutto la necessità vitale per molti di “provare a fare qualcosa”, stanno facendo sorgere in tutto il mondo comitati spontanei di solidarietà col popolo di Gaza, ma, prima di tutto, di denuncia dell’aggressione e di richiesta ad Israele di cessare il fuoco.

Anche in Puglia si sono costituiti alcuni di questi comitati che hanno già organizzato manifestazioni pubbliche, fiaccolate nelle piazze, gesti di solidarietà concreta.

Ieri, si è svolta a Bari un’importante e partecipata manifestazione regionale.

Temiamo, però, che tutte queste pure significative e rincuoranti iniziative dal basso possano rimanere testimonianze nobili ma isolate e, soprattutto, ignote alla maggior parte delle persone. In quanto tali, sostanzialmente sterili ed inutili alla causa della pace e del popolo di Gaza.

Riteniamo, pertanto, necessario un momento unitario, mediaticamente visibile e, dunque, “politicamente”, nel senso più alto, rilevante di questo impegno diffuso.

Vogliamo, però, essere franchi con tutti i destinatari di questo appello e con tutti coloro cui dovesse esser sottoposto, perché crediamo la lotta per la pace inscindibile da quella per la giustizia e per la verità. Reputiamo, in tal senso, che la pace vera e duratura sia solo quella che si costruisce nella verità e nella giustizia.

Noi riteniamo che le responsabilità di questa immane carneficina di uomini, donne e, soprattutto, bambini innocenti siano del governo e dell’esercito israeliano.

Noi denunciamo che la guerra di sterminio che Israele sta conducendo in questi giorni contro un popolo inerme, quello di Gaza, è solo la prosecuzione con altri mezzi della guerra che quello stato, incommensurabilmente più ricco, potente ed armato di quel popolo senza stato, ha condotto con cinica determinazione negli ultimi due anni contro quello stesso popolo con l’embargo sull’energia elettrica, sul carburante, sui medicinali.

I firmatari di questo appello hanno idee diverse sul conto di Hamas e dei suoi metodi di resistenza a quella che è ancora a tutti gli effetti un’occupazione militare israeliana anche della striscia di Gaza.

Comunque la si pensi su Hamas, però, non è Hamas la causa di questa carneficina, né, men che meno, ne è l’obiettivo reale. Al massimo, ne è il criminale pretesto.

L’obiettivo reale, l’enorme, indifeso bersaglio umano di questo attacco, contrario ai più elementari principi del diritto internazionale e, prim’ancora, del senso di umanità, è la popolazione civile di Gaza: gli uomini, le donne, i bambini soprattutto.

Su queste basi, invitiamo tutti gli uomini e le donne di buona e pacifica volontà ad indire e praticare per venerdì 9 gennaio una giornata di sciopero della fame per chiedere:

1) al parlamento, al governo italiano ed alle regioni ogni utile iniziativa e pressione sul governo israeliano per far cessare immediatamente i bombardamenti e l’attacco di terra al popolo di Gaza, anche minacciando, in caso contrario, l’immediata interruzione di ogni rapporto di collaborazione economica e commerciale con Israele;

2) agli enti locali di approvare mozioni ed ordini del giorno di condanna dell’aggressione israeliana e di solidarietà concreta al popolo palestinese e di Gaza in particolare (gemellaggi, adozioni a distanza, invio di strumentazioni mediche e di medicinali ecc….);

3) alla società civile, alle associazioni, ai singoli cittadini e cittadine di avviare ogni iniziativa, individuale ed associata, di pressione sul governo israeliano per far cessare l’aggressione (invio di e-mail di condanna all’ambasciata israeliana, sit-in, manifestazioni pubbliche fino al boicottaggio dei prodotti israeliani e delle imprese che trafficano con quel paese).

Fasano – Brindisi, 4\1\2009

Per adesioni: palmi.ius@avvstefanopalmisano.it

Primi firmatari:

Taysir Hasan – Responsabile comunità palestinese Puglia – Bari

Tonio Leone – Educatore – Fasano

Michele Di Schiena – Magistrato – Brindisi

Stefano Palmisano – Avvocato, Presidente di Salute Pubblica – Fasano

Maurizio Portaluri – Primario di radioterapia Ospedale Perrino Brindisi

Alessandro Langiu – Autore e attore teatrale – Taranto

Oronzo Mario Schena – Impiegato, Rappres. RDB Ufficio scolast. prov. Br – Fasano

Biagio Grassi – Operaio, Segretario Sezione PDCI Fasano

Nino Rubino – Operaio, Coordinatore regionale Sindacato dei Lavoratori Puglia – Fasano

Gino Stasi – Educatore, Presidente Medicina Democratica Brindisi

Giangi Tagliente – Impiegato – Monopoli

Ciccio Lussone – Studente – Fasano

Francesco Zizzari – Praticante Avvocato – Fasano

Gennaro Di Ceglie – Chimico – Fasano

Angelo Semerano – Ingegnere – Francavilla F.na

Riccardo Rossi – Ricercatore Enea – Brindisi

Ida Santoro – Impiegata – Brindisi

Rosa Matera – Project manager – Bari

Susi Brescia – Scrittrice – Fasano

Sara Pignone – Operaia – Bari

Michele Cecere – Impiegato – Bari

Donato Cippone – Consigl. comunale Indipendente di Bari, Rappresent. “Patto Popolare”

Leo Damiani – Rappresentante rete civica “Una città per tutti” – Bari

Bruno Marchi – Psicologo presso Comunità per Minori – Fasano

Sandra Paganini – Storica – Roma

Fulvio Grimaldi – Giornalista, documentarista – Roma

Anna Nacci – Musicista, Ass. “Tarantula Rubra” – Roma

Marco Alvisi – Ricercatore Enea, Presid. Ass. “Runi-Runi Bottega del Mondo” di Mesagne

Nicoletta Benatelli  – Giornalista e scrittrice – Venezia

Cosimo Pecere – Insegnante – Ostuni

Gaetano D’Elia -  Professore aggregato, Dirett. associaz. e rivista “Godwin Club Italia” – Ba

Emilio Gianicolo – Ricercatore CNR – Mesagne

Paolo Di Schiena – Avvocato – Brindisi

Franco Colizzi – Direttore Centro di salute mentale di Brindisi, Presidente nazionale AIFO

Paolo Nappo – Insegnante – Fasano

Leonardo Cecere – Praticante avvocato – Fasano

Giovanni Tinella – Impiegato – Fasano

Maria Pia Di Schiena – Insegnante – Brindisi

Franco Perrone – Impiegato – Lecce

Dominique Sbiroli – Geometra – Roma

Vito Bianchi – Docente e scrittore – Fasano

Giancarlo Canuto – Docente, Coord. Prov.le Movimento A Sinistra – Mesagne

Cosimo Guido – Educatore, Coord. Mesagne Movimento A Sinistra

Pompeo Molfetta – Medico, Capogruppo consiliare Mesagne A Sinistra – PRC

Graziano Santoro – Educatore – Mesagne

Maria Grazia Manca – Architetto

Antonio Moscato – Docente universitario – Lecce

Giovanni Giodice – Ricercat. CETMA, Volontario Gruppo EMERGENCY – Brindisi

Sara Passante – Avvocata – Bologna

Concetta Perna

Caterina Marini – Ricercatrice Università di Bari

Svara Giuseppa – Pensionata

Mousa Issa  – Ingegnere – Modena

Elisabetta Paolillo – Avvocata – Bari

Attilio Triggiani – Avvocato – Bari

Toni Matarrelli – Segretario prov.le PRC Brindisi

Rosa Capozzi – Presidente Centro Teseo Bari

Micelli Barbara, Tecnico di laboratorio

Mario Carlucci – Volontario Auser – Brindisi

Giuseppe Fecondo – Tutor Formazione Professionale- Bari

Monica Mottola, Direttore Commerciale – Noci

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3 Risposte to “Fermare il massacro nella Striscia di Gaza”

  1. francesca papadiaon 17 gen 2009 at 21:30

    Aderisco al documento contro i massacri di Gaza.

  2. Paola Pizzion 17 gen 2009 at 21:33

    Condivido in pieno l’appello contro i massacri a Gaza. Se potete aggiungetemi ai firmatari.

  3. Paola Pizzion 17 gen 2009 at 21:35

    Gli Ecopacifisti-A Sinistra condividono l’appello contro i massacri a Gaza. Se potete aggiungeteci all’elenco.

    Coordinamento Ecopacifisti-A Sinistra di Latiano

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