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Primato negativo non solo per l’anidride carbonica ma anche per altri tossici. Ma chi interviene?

  • Ambiente e Salute , Brindisi

La centrale di CeranoÈ di questi giorni l’ennesima notizia che assegna alla nostra Regione il triste primato dell’inquinamento industriale e a Brindisi il primo posto nella classifica delle città con il più alto livello in Europa di emissioni di anidride carbonica , gas emesso dalla Centrale di Cerano. Di seguito comunicato del Forum Ambiente, Salute e Sviluppo.

Brindisi: primato negativo non solo per l’anidride carbonica ma anche per altri tossici. Ma chi interviene?

È di questi giorni l’ennesima notizia che assegna alla nostra Regione il triste primato dell’inquinamento industriale e a Brindisi il primo posto nella classifica delle città con il più alto livello in Europa di emissioni di anidride carbonica , gas emesso dalla Centrale di Cerano. Nulla di nuovo in realtà ma ci preme rilanciare questa notizia per dire che l’anidride carbonica, che pure concorre all’aumento dei gas serra ed ai cambiamenti climatici, non è l’unica né la più nociva delle sostanze emesse  dai camini di Cerano e di Brindisi Nord.

Infatti il registro pubblico delle emissioni riporta il rilascio di quantità considerevoli e fuori soglia limite anche di idrocarburi policiclici aromatici,  di metalli pesanti come l’arsenico (trovato anche sotto il carbonile di Costa Morena per un metro di profondità) il cadmio, il cromo e il nichel, tutti cancerogeni. Ed  inoltre mercurio, piombo, ossidi di azoto e zolfo, sostanze queste  anche in grado di provocare gravi effetti sulla salute dei lavoratori e delle  popolazioni.

Ma ciò di cui non vi è menzione nel citato registro e che pure si sa essere emessa nell’ambiente è la radioattività naturalmente contenuta nel carbone. Si tratta di isotopi radioattivi che si depositano nel  terreno e che si accumulano facendo aumentare progressivamente la radioattività ambientale ed  emettendo radiazioni per centinaia di anni come è il caso degli isotopi del radio. Nessuna indagine è stata condotta su questo fenomeno e soprattutto nessuna misura è stata assunta dalle autorità dinanzi alla conclamata emissione di così tossiche  e pericolose sostanze .

In base ai rilievi geografici della radioattività si dovrebbero effettuare studi sulla diffusione di certe malattie tra la popolazione colmando la cronica carenza di informazioni epidemiologiche solitamente troppo generali e quasi mai rivolte a specifiche popolazioni a rischio. Non vorremmo che la anidride carbonica diventasse uno specchietto per le allodole  mascherando ben più gravi nocività per la collettività salentina. Il tema delle nocività ambientali e delle decisioni da assumere a tutela della salute pubblica dovrà, a nostro parere, essere al centro della prossima competizione elettorale i cui preparativi ci sembrano esclusivamente  incentrati sulla scelta delle persone e non che sulle decisioni da prendere.

Brindisi 15 dicembre 2008

FORUM AMBIENTE SALUTE E SVILUPPO
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Via Casimiro 6 – 72100 BRINDISI
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