Concreta solidarietà alla famiglia Manderino, non lacrime di coccodrillo
Abbiamo gridato innumerevoli volte “basta con i morti sul lavoro”, ma non è stato sufficiente. Vogliamo dire qualcosa sull’ ipotetico omicidio colposo di Vincenzo Manderino alla Centrale Enel di Brindisi, episodio per il quale Medicina Democratica e Salute Pubblica, presenteranno a suo tempo istanza di costituzione di parte civile se si arriverà a dibattimento. Le indagini faranno il loro corso ma, verosimilmente, la questione non si limita agli aspetti penali né eventuali condanne penali saranno sufficienti a prevenire nuovi episodi.
Abbiamo affidato l’organizzazione della sicurezza alle aziende ma gli infortuni e le morti sono aumentati. Ci pare d’obbligo rilanciare una proposta presentata al congresso di Medicina Democratica: che il medico competente ed il SPP svolgano effettivamente un ruolo di protezione e prevenzione dei lavoratori di rilievo pubblico pur dovendo gli stessi doverosamente essere istituiti, organizzati e soprattutto finanziati dal datore di lavoro. In ogni caso, rimane aperto il problema del potenziamento degli organi ispettivi delle ASL che sono ormai ridotti in una pericolosissima condizione di delega al privato e della effettività delle sanzioni delle violazioni accertate in materia di sicurezza. Dall’ultima relazione sullo stato di salute della popolazione della ASL brindisina apprendiamo che i controlli sui luoghi di lavoro hanno interessato lo 0.2% delle attività produttive.
In tal senso sarebbe interessante sapere se tra queste rientri la Centrale Enel. Denunciamo una verità fin troppo evidente se diciamo che le valutazioni del rischio non sono sufficientemente vagliate criticamente e validate dalle ASL. L’incremento delle ispezioni che il governo dell’epoca ha invocato dopo la strage della Tyssenkrupp è possibile garantirlo col personale che cala? Niente incremento delle ispezioni, nessun aumento della autonomia dei consulenti del datore di lavoro, eccesso di flessibilità ed incapacità di autodifesa da parte di lavoratori, ecco la miscela micidiale che alimenta le stragi… Vogliamo avviare una discussione davvero costruttiva ed adottare i provvedimenti organizzativi efficaci o ci limiteremo ancora alle frasi di circostanza?
Sia nel settore delle malattie e degli incidenti da lavoro che in quello delle malattie ambientali sentiamo parlare di studi da fare, di formazione da programmare, di dati da raccogliere. Ma studi e dati ce ne sono in quantità, quando si metterà mano a rimuovere i pericoli e le nocività senza altre ipocrisie?
Come sempre esprimiamo il nostro cordoglio per la vittima e la necessaria e concreta solidarietà ai familiari anche dal punto di vista pratico delle attività di consulenza gratuita. Lo stesso vale per tutti i lavoratori ammalati e che non si vogliono ammalare.
Brindisi 22/11/2008
GINO STASI
Medicina Democratica e Salute Pubblica

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ill.sig. Gino Stasi…la frase lacrime di coccodrillo sono stato io in prima persona a pronunciarla.mi presento,sono luca manderino quarto genito del compianto vincenzo manderino,sono trascorsi circa 7 mesi dall”accaduto e con tutta sincerita mi sono sentito abbastanza offeso da parte dei signori dirigenti ENEL.bisogna che li stessi abbiano la consapevolezza e si assumano in prima persona la responsabilita dell”accaduto.quando vorra” possiamo discutere di quello che vuole di persona.la verita” e che di solidarieta” ce na stata abbastanza,ma sempre da parte dei lavoratori che da subito hanno avuto la sensibilta”di aiutare una famiglia che aveva perso il perno centrale,e che posso garantirle che tuttoggi la nostra vita non ha alcun senso.