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	<title>Commenti a: Sanità: necessaria una rivoluzione all&#8217;insegna della legalità costituzionale</title>
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	<description>Movimento Politico Antiliberista di Mesagne, Brindisi, Latiano e San Pancrazio</description>
	<pubDate>Tue,  6 Jan 2009 11:04:00 +0000</pubDate>
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		<title>Di: maurizio portaluri</title>
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		<dc:creator>maurizio portaluri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 07:46:09 +0000</pubDate>
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		<description>La sanità in generale e quella pugliese non è riformabile. gli interessi degli operatori (sanitari, tecnici ed amministrativi) hanno prevalso su quelli dei malati e dei cittadini. Purtroppo è accaduto quello che aveva pronosticato Ivan Illich: l'istituzionalizzazione dell'aiuto ha avuto effetti controproduttivi o controproducenti.
Vendola: una grande ingenua illusione. Ciò che non esiste è una "Puglia Diversa". Lui è stato abile a sfruttare il malcontento ma come dice il commento che mi precede, gli interessi personali e di gruppo sono rimasti lì dove erano a proliferare. Non c'è stata nessuna discontinuità nelle politiche sanitarie e i grandi gruppi di potere (corporazioni sanitarie, università, imprenditori sanitari laici ed in tonaca) non hanno subito alcun contraccolpo ai loro interessi, anzi.
La sanità meridionale rimarrà arrestrata perchè non ha soldi e quelli che ci sono sono spesi male. E questo serve anche alla sanità del nord per arricchirsi delle nostre migrazioni. Il tutto mentre la sanità va sempre più privatizzandosi anche nella "Puglia Diversa".
Il Sud ha solo il vantaggio di avere mediamente una condizione di salute della popolazione migliore di quella del Nord. Inquinamenti permettendo, speriamo nella buona stella per non aver mai bisogno del servizio sanitario.
Tutto quanto dichiarato può essere provato con i numeri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La sanità in generale e quella pugliese non è riformabile. gli interessi degli operatori (sanitari, tecnici ed amministrativi) hanno prevalso su quelli dei malati e dei cittadini. Purtroppo è accaduto quello che aveva pronosticato Ivan Illich: l&#8217;istituzionalizzazione dell&#8217;aiuto ha avuto effetti controproduttivi o controproducenti.<br />
Vendola: una grande ingenua illusione. Ciò che non esiste è una &#8220;Puglia Diversa&#8221;. Lui è stato abile a sfruttare il malcontento ma come dice il commento che mi precede, gli interessi personali e di gruppo sono rimasti lì dove erano a proliferare. Non c&#8217;è stata nessuna discontinuità nelle politiche sanitarie e i grandi gruppi di potere (corporazioni sanitarie, università, imprenditori sanitari laici ed in tonaca) non hanno subito alcun contraccolpo ai loro interessi, anzi.<br />
La sanità meridionale rimarrà arrestrata perchè non ha soldi e quelli che ci sono sono spesi male. E questo serve anche alla sanità del nord per arricchirsi delle nostre migrazioni. Il tutto mentre la sanità va sempre più privatizzandosi anche nella &#8220;Puglia Diversa&#8221;.<br />
Il Sud ha solo il vantaggio di avere mediamente una condizione di salute della popolazione migliore di quella del Nord. Inquinamenti permettendo, speriamo nella buona stella per non aver mai bisogno del servizio sanitario.<br />
Tutto quanto dichiarato può essere provato con i numeri.</p>
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		<title>Di: marilina mastrangelo</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2008/09/06/sanita-necessaria-una-rivoluzione-allinsegna-della-legalita-costituzionale/comment-page-1/#comment-290</link>
		<dc:creator>marilina mastrangelo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 07:12:54 +0000</pubDate>
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		<description>Di fondo, a mio modesto avviso, il problema della sanità pugliese, quanto la nazionale tutta, è la politicizzazione strutturale che da decenni si è insidiata a piovra. I gangli della mafiosità avvolgono e stridolano ogni valentia clinica, sino a depauperare l'esercizio a mera e pericolosa banalità. L'ex governatore Fitto, a suon di sonagli, si adoperava a ridurre intere Unità Sanitarie a Gerontocomi, perchè il concetto stesso di Ospedale, assumeva la inopportuna etimologia di sussidiarietà, ossia una sorta di subappalto per una fatale opportunità del momento. Il governatore Vendola, a cominciare dai territori circondari al suo natio,ha colto quanto accadeva e, incalzato dalle lagnanze di tantissimi cittadini che s'erano costituiti in comitati pro/questo/quello ospedale, ha impostato la sua candidaturta a tutela e difesa anche di questa necessità regionale. Unica e, mi si permetta grande differenza di percorso è stata il coinvolgere tutte le forze politiche in campo:tutti hanno detto la loro, ma.... in sede regionale pugliese si passeggia anche a braccetto e, per logica, si condivide un intento ed alla stampa, quindi all'opinione pubblica, ciascuna esponenza dichiara quanto deciso in 'parrocchia'! Succede inoltre, che tutte le ASL sono asfissiate nelle dirigenze da personaggi incaricati dalla politica (il figlioccio di tizio, l'amichetto di caio) che, pur avendo taluni copiosi requisiti tecnici a vantaggio, sono costretti alla recita del protocollo d'intesa con lo 'zio'!! Come recuperare la 'laicità' di tali Amministrazioni, becere di lezzo da decenni? Na parolaaa!! Come attivare un sistema sanitario fornito da clinici votati unicamente al giuramento ad Ippocrate?N'altra parolaaaa!!! Dice bene Vendola che bisogna distinguere i diversi aspetti e competenze ospedaliere, ma se il marcio appena considerato è già diventato in parte concime di piante carnivore ed il restante percolato che ha contaminato lo iazzo, come disinquinare l'Azienda? in quale discarica conferire? Sia forse il caso di rivolgersi al ministro per il meridione, cosi ci inceneriscono tutti?!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di fondo, a mio modesto avviso, il problema della sanità pugliese, quanto la nazionale tutta, è la politicizzazione strutturale che da decenni si è insidiata a piovra. I gangli della mafiosità avvolgono e stridolano ogni valentia clinica, sino a depauperare l&#8217;esercizio a mera e pericolosa banalità. L&#8217;ex governatore Fitto, a suon di sonagli, si adoperava a ridurre intere Unità Sanitarie a Gerontocomi, perchè il concetto stesso di Ospedale, assumeva la inopportuna etimologia di sussidiarietà, ossia una sorta di subappalto per una fatale opportunità del momento. Il governatore Vendola, a cominciare dai territori circondari al suo natio,ha colto quanto accadeva e, incalzato dalle lagnanze di tantissimi cittadini che s&#8217;erano costituiti in comitati pro/questo/quello ospedale, ha impostato la sua candidaturta a tutela e difesa anche di questa necessità regionale. Unica e, mi si permetta grande differenza di percorso è stata il coinvolgere tutte le forze politiche in campo:tutti hanno detto la loro, ma&#8230;. in sede regionale pugliese si passeggia anche a braccetto e, per logica, si condivide un intento ed alla stampa, quindi all&#8217;opinione pubblica, ciascuna esponenza dichiara quanto deciso in &#8216;parrocchia&#8217;! Succede inoltre, che tutte le ASL sono asfissiate nelle dirigenze da personaggi incaricati dalla politica (il figlioccio di tizio, l&#8217;amichetto di caio) che, pur avendo taluni copiosi requisiti tecnici a vantaggio, sono costretti alla recita del protocollo d&#8217;intesa con lo &#8216;zio&#8217;!! Come recuperare la &#8216;laicità&#8217; di tali Amministrazioni, becere di lezzo da decenni? Na parolaaa!! Come attivare un sistema sanitario fornito da clinici votati unicamente al giuramento ad Ippocrate?N&#8217;altra parolaaaa!!! Dice bene Vendola che bisogna distinguere i diversi aspetti e competenze ospedaliere, ma se il marcio appena considerato è già diventato in parte concime di piante carnivore ed il restante percolato che ha contaminato lo iazzo, come disinquinare l&#8217;Azienda? in quale discarica conferire? Sia forse il caso di rivolgersi al ministro per il meridione, cosi ci inceneriscono tutti?!!</p>
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		<title>Di: santino</title>
		<link>http://www.asinistra.net/2008/09/06/sanita-necessaria-una-rivoluzione-allinsegna-della-legalita-costituzionale/comment-page-1/#comment-287</link>
		<dc:creator>santino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 19:03:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.asinistra.net/?p=506#comment-287</guid>
		<description>cari compagni e amici di "a sinistra" sono santino (originario di san pancrazio ma da anni residente a San Severo) e seguo il vostro sito con interesse - non fosse altro perchè cossì continuo a sapere qualcosa di VERO del mio territorio.
colgo l'occasione del documento del dott. Di Schiena (come al solito condivisibile e di una chiarezza estrema) per farvi giungere una notizia che non ha molta stampa favorevole, forse perchè gli interessi che si sono toccati sono stati tanti.
ricordo quando in un Vostro convegno, anni addietro, ad Ostuni, feci un inetervento contro le esternalizzazioni dei servizi sanitari, perchè oltre allo spreco di denaro pubblico c'era (e c'è) lo sfruttamento
dei Lavoratori e l'annullamneto della loro dignità e dei loro diritti.
da poco più di un mese è partita, nella ASL di Foggia, una società a capitale interamente pubblico (dela stessa ASL) che per iniziare gestisce le postazioni del 118 sinora affidate a cooperative più o meno sociali (meno) legate mani e piedi al potente politico di turno ma, tra non molto, andrà a gestire tutti i servizi estrenalizzati della stessa ASL.
detta così sembra poca cosa (ma il dott. Portaluri sà di cosa stiamo parlando) ma per noi ed i  Lavoratori è una mezza rivoluzione (sarebbe stata completa se ci fosse stata l'assunzione, per ora impossibile, diretta da parte della ASL di tutto il personale. gli attacchi che stiamo subendo dal centrodestra e dai presidenti confcooperative e cooperative sono temendi, ma sappiamo che questa è la strada giusta per eliminare tutto quel malcostume esistente nella sanità che era fatto di delibere compiacenti, costi doppi rispetto alla gestione in proprio, bacino elettorale per il politico forte di turno ecc.
sul come ciamo riusciti ad arrivare a questo è impossibile farlo in poche righe, ma siamo pronti ad inviare a quanti ce lo richiederanno il  materiale prodotto in quiesti due anni di lotta dei Lavoratori del 118.
ora la nostra speranza che anche il resto del territorio pugliese pretenda quanto a Foggia si è ottenuto dopo anni di lotte.
un abbraccio a tutti e grazie di esistere.
santino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cari compagni e amici di &#8220;a sinistra&#8221; sono santino (originario di san pancrazio ma da anni residente a San Severo) e seguo il vostro sito con interesse - non fosse altro perchè cossì continuo a sapere qualcosa di VERO del mio territorio.<br />
colgo l&#8217;occasione del documento del dott. Di Schiena (come al solito condivisibile e di una chiarezza estrema) per farvi giungere una notizia che non ha molta stampa favorevole, forse perchè gli interessi che si sono toccati sono stati tanti.<br />
ricordo quando in un Vostro convegno, anni addietro, ad Ostuni, feci un inetervento contro le esternalizzazioni dei servizi sanitari, perchè oltre allo spreco di denaro pubblico c&#8217;era (e c&#8217;è) lo sfruttamento<br />
dei Lavoratori e l&#8217;annullamneto della loro dignità e dei loro diritti.<br />
da poco più di un mese è partita, nella ASL di Foggia, una società a capitale interamente pubblico (dela stessa ASL) che per iniziare gestisce le postazioni del 118 sinora affidate a cooperative più o meno sociali (meno) legate mani e piedi al potente politico di turno ma, tra non molto, andrà a gestire tutti i servizi estrenalizzati della stessa ASL.<br />
detta così sembra poca cosa (ma il dott. Portaluri sà di cosa stiamo parlando) ma per noi ed i  Lavoratori è una mezza rivoluzione (sarebbe stata completa se ci fosse stata l&#8217;assunzione, per ora impossibile, diretta da parte della ASL di tutto il personale. gli attacchi che stiamo subendo dal centrodestra e dai presidenti confcooperative e cooperative sono temendi, ma sappiamo che questa è la strada giusta per eliminare tutto quel malcostume esistente nella sanità che era fatto di delibere compiacenti, costi doppi rispetto alla gestione in proprio, bacino elettorale per il politico forte di turno ecc.<br />
sul come ciamo riusciti ad arrivare a questo è impossibile farlo in poche righe, ma siamo pronti ad inviare a quanti ce lo richiederanno il  materiale prodotto in quiesti due anni di lotta dei Lavoratori del 118.<br />
ora la nostra speranza che anche il resto del territorio pugliese pretenda quanto a Foggia si è ottenuto dopo anni di lotte.<br />
un abbraccio a tutti e grazie di esistere.<br />
santino</p>
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