A Sinistra - Logo

Presidenza del Consiglio Comunale al centro-sinistra

  • Mesagne

Pompeo MolfettaSi riunisce per la prima volta il rinnovato consiglio comunale di Mesagne con l'inedita composizione di 10 consiglierei per entrambi gli schieramenti ed in più il voto del Sindaco di centro-destra. Di seguito l'articolo integrale del capogruppo della Sinistra Arcobaleno, dr. Pompeo Molfetta, che rivendica – dentro un ragionamento politico – la guida dell'Assise al centro-sinistra.


Mesagne: Presidenza del Consiglio Comunale al centro-sinistra

Il Consiglio Comunale è una istituzione ormai in crisi, continua ad avere virtualmente funzioni di indirizzo e di controllo ma l'esercizio di queste prerogative potrebbe risolversi in due sole sedute all'anno quelle stabilite per l'approvazione del bilancio di previsione e del bilancio consuntivo. Espletati questi obblighi il Consiglio Comunale potrebbe essere lasciarlo a languire come orpello di una democrazia ormai tutta imperniata sul valore del governo e sull'autorità di chi lo guida. Nel nostro caso poi, dove il governo non può contare su una "solida" maggioranza, dove l'iter dei più importanti provvedimenti amministrativi potrebbe essere rallentato o ostacolato dal passaggio in Consiglio, dove magari anche l'immagine del governo potrebbe subire un appannamento per l'esposizione ad un confronto perdente sul piano politico, la tentazione di eludere il Consiglio, di non convocarlo sarà fortissima.

Il processo di delegittimazione del Consiglio Comunale, come di tutti gli istituti elettivi e di rappresentanza, muove da lontano ed in particolare dalla stessa legge elettorale che pur di centrare l'obiettivo di rafforzare i poteri del sindaco e dell'esecutivo, non ha lesinato norme al limite della incostituzionalità. Come l'apparentamento a secondo turno (che produce sempre una ri-collocazione arbitraria del voto espresso a primo turno) o come l'attribuzione del premio di maggioranza (che assegna d'arbitrio un plus valore in termini di rappresentanza alla coalizione che vince). Ma evidentemente il legislatore non si è posto l'obiettivo di fare una legge giusta ma una legge che corrispondesse alla volontà politica, largamente condivisa, di rafforzare il principio della governabilità anche se ciò talvolta produce gli effetti abortivi dell'anatra zoppa o del governo di minoranza.

Ma la delegittimazione del Consiglio Comunale può passare non solo per legge ma anche per prassi o per pubblica opinione. Lo scorso anno infatti il Consiglio Comunale di Mesagne fu percepito dalla gente come una sorta di avamposto, di ultima trincea dei "bolscevichi" che volevano sbarrare la strada al legittimo governo dello zar. Fu rappresentato come il luogo del bla-bla- bla, del chiacchiericcio inconcludente contrapposto al luogo nobile del governo. Ebbene io credo che questa volgare rappresentazione sia stata scientificamente e strumentalmente instillata nell'umore popolare da esponenti del centro-destra per guadagnare il consenso del vasto popolo dell'antipolitica .

E' chiaro dunque che in un contesto come questo, chi ha sincera sensibilità democratica, chi crede ancora che il Consiglio sia il cuore sacro della democrazia, il luogo dove si misura davvero la sovranità popolare; chi vuol ridare la dignità perduta a questa istituzione ha il dovere di produrre ogni sforzo per cercare di riequilibrare la sproporzione di poteri che si è determinata per gli effetti di una legge e di una prassi deprecabili.

Allora, quale migliore occasione, nello specifico caso di Mesagne, se non la indicazione della Presidenza dell'Assise comunale al centrosinistra che essendo maggioranza nella città ha patito la beffa di ritrovarsi minoranza in Consiglio? Sarebbe un atto di coraggio e di autorevolezza da parte di un governo che non teme il confronto, sarebbe l'unico e vero atto di una volontà di dialogo che il Sindaco va molto predicando e poco praticando La Sinistra-l'Arcobaleno dunque sostiene e sosterrà la tesi che la Presidenza del Consiglio debba andare alle forze di opposizione.

Chiediamo su questo punto una convergenza unanime esplicitamente dichiarata da parte di tutti i gruppi rappresentati in Consiglio, poiché non perseguiremo mai questo obiettivo con trucchi o imboscate magari cercando il voto utile di qualche franco tiratore. Non abbiamo alcuna subordinata a questa opzione tutta politica, non ci interessa altro livello di convergenza se non quello sulla Presidenza del Consiglio. Se queste istanze non saranno tenute in conto ed il centro-destra manterrà la determinazione informalmente espressa di eleggere un suo rappresentante noi non ci stracceremo le vesti, non grideremo allo scandalo, non agiteremo spettri di illegittimità e rispetteremo fino in fondo la volontà espressa dal voto consiliare ma appare evidente che prevale una linea di tutt'altra tendenza rispetto al dialogo proclamato a parole dalle forze del centro-destra e dal Sindaco Incalza..

Mesagne, 9 giugno 2008

Pompeo Molfetta

Capogruppo Consiliare La Sinistra-l'Arcobaleno

Articoli correlati

    Nessun articolo correlato trovato

Trackback URI | Comments RSS

Lascia un Commento