Mesagne: sciolto il Consiglio Comunale
Testo dell'intervento del consigliere di A Sinistra, Giancarlo Canuto, nel Consiglio comunale del 17 agosto 2007 che ha decretato lo scioglimento dello stesso e la caduta del Sindaco Incalza e della sua Giunta.
* Il nostro Movimento A Sinistra ha molto voluto questo Consiglio
o Per spiegare perché lo sciogliamo
o Assumendo la responsabilità di commissariale la città
o E di richiamare alle urne gli elettori a pochi mesi
o Per questo eravamo contrari a dimissioni "oscure" senza poter spiegare perché. In modo che ognuno si possa fare una propria idea
* Sciogliamo un Consiglio Comunale
o Ridimensionato dalla legge
o Ma che ancora esiste come luogo di orientamento e di conferma di scelte dei Sindaci e delle loro Giunte
* Che fatica quindi poter spiegare alla gente l'utilità di questi organismi di partecipazione e del loro valore insostituibile
o Perché è percepito (e non sempre a torto) come luogo di privilegi;
o Quasi d'intralcio al potere esecutivo
o Superfluo rispetto al decisionismo di uomini soli che decidono per tutti
o Spesso mendace mediatore degli interessi della gente
o Teatrino della politica anziché luogo dell'assunzione di responsabilità
* Ed infatti c'è chi lavora per la cancellazione di questi organismi di democrazia e di partecipazione prima attraverso lo svilimento e poi forse con l'abrogazione…chissà.
* Ma, ahivoi, è ancora in vigore questo sistema rappresentativo della volontà popolare e (nonostante questa sciagurata legge, che permette il voto disgiunto)!
* Ogni Sindaco, anche il più amato e rispettato, deve cercare qui dentro la "fiducia" per governare, pena la "sfiducia". Questo accade oggi!
* E questa è la prima verità incancellabile che va ripristinata. Tagliando alla radice la maligna convinzione, fatta circolare e che cercava di attecchire, che basta essere eletto per governare.
* Occorre la fiducia del Consiglio Comunale quindi! E come voi sapete, certe volte e non sempre come degenerazione della politica, la fiducia viene negata dalla stessa maggioranza al proprio Sindaco, pensate il caso di Mesagne di un Sindaco senza maggioranza
* Ristabilita questa verità occorre rispondere ad un'altra domanda: "l'ha cercata la fiducia il Sindaco Incalza al Consiglio Comunale di Mesagne"?
* Abbiamo già avuto modo di dire nel corso del Consiglio d'insediamento che ciò non è avvenuto;
* Non è avvenuto perché questo è stato il primo atto di una "scientifica" scelta, del Sindaco e della sua "minoranza" di destra (forse con diversi gradi di consapevolezza) di realizzare questa "finzione politica" tutta incentrata sui messaggi da lanciare alla città. La costruzione di una vera e propria "messa in scena" politica. Provo a spiegarmi meglio:
o Qui dentro invece il primo Consiglio ha visto solo la presentazione della nuova Giunta, quasi a dire "ci ho provato ma non mi hanno permesso";
o La Giunta che ci fu presentata, da un lato, strizzava l'occhio alla città per i volti nuovi che presentava, mentre, dall'altro, era pugno nello stomaco di quelle stesse forze politiche a cui avrebbe dovuto chiedere la fiducia per scelta di persone, per deleghe assegnate, per provenienza politica e culturale
o Ed ancora. In quello stesso Consiglio furono presentate le linee programmatiche di legislatura nel senso che per realizzare quel programma ci volevano anni.
+ Anche qui il messa in scena consisteva nell'affermare "volevamo fare tanto e non ce lo hanno concesso".
o Anzi sottolineando ad ogni piè sospinto il valore vincolante del "bene della città"
* Nell'attività amministrativa invece
o Sono stati Estirpati quegli orribili "paletti" di Via Latiano (che insieme allo stadio rappresentano il simbolo degli "errori" e delle lentezze della Giunta Sconosciuto)
o Ed infine eludendo adempimenti fondamentali, come l'approvazione del Bilancio preventivo accecati dalla ricerca spasmodica del buco di bilancio
* Ma sono stati soprattutto due i comportamenti gravemente censurabili per le ferite che creano sul piano democratico e della credibilità delle Istituzioni:
o Saltare il confronto in Consiglio comunale promuovendo invece assemblee cittadine in cui si cercava la "fiducia"
o frugare nei cassetti del Comune alla ricerca del colpo di teatro, nonostante i consiglieri della destra da 15 anni avevano questa possibilità di controllo quasi mai esercitato
* Il centrodestra, quindi, mentre faceva finta di governare aveva già iniziato la campagna elettorale verso la primavera 2008 con queste parole d'ordine:
o "non sono i numeri che non ci consentono di governare ma l'irresponsabilità del centrosinistra"
o "l'intesa l'abbiamo cercata per affrontare i gravi problemi di Mesagne ma loro si sono sottratti"
* E così il centrodestra, forte della consapevolezza di aver colto l'umore della città e di avere, almeno per l'immediato, saputo dare risposte credibili
o Ha continuato ad instillare (come il "maestro" Berlusconi insegna) lo spregio per la politica, per gli organismi rappresentativi;
o Ha approfittato dello sbandamento del centrosinistra ancora intontito dal colpo e prostrato dai veleni e dalle divisioni
o Ha preparato la trappola di un Consiglio (il secondo) che doveva essere solo tecnico e che, per la precipitazione di qualche consigliere del centrosinistra, divenne politico
o Ha agitato, ne
lle ultime ore, una frenetica attività amministrativa, che solo lo scoramento del centrosinistra ha fatto diventare tale,
o Fino alla scena di grande valore metaforico, fatta maliziosamente circolare nella città, di quei consiglieri del centrosinistra impegnati a "occupare" i corridoi del Palazzo di Città, fino a far dire: "vogliamo fare le riunioni di Giunta per Mesagne e neanche quelle ci fanno fare"!
· Il centrodestra, a nostro giudizio, è stato quindi capace di un capolavoro di "politicaccia", di bassa politica, che -bisogna dare atto – oggi ha ribaltato la situazione e, per la prima volta dopo oltre 15 anni, se non parte come favorito certamente non è più scontata la sconfitta.
· A questo "capolavoro" di furbizia e ambiguità, privo di qualsiasi prospettiva di lungo periodo e talora con poco rispetto delle istituzioni Enzo Incalza (consapevole o meno è un problema molto relativo e relegato alla sua coscienza) ha purtroppo prestato il suo volto e questa non è una cosa bella!
· Oggi quindi si chiude una capitolo ma è aperta una situazione confusa e convulsa aperta a tutte le soluzioni, e quindi grave
· Se oggi si mette fine alla "messa in scena" si apre, invece, sulle piazze una lunga campagna elettorale, ma almeno lontana dall'uso delle Istituzioni
· Una lunga campagna elettorale che si vince o si perde se si è capaci di corrispondere a quella domanda di cambiamento che la città ha chiesto a gran voce senza trovare definitiva risposta.
· Il centrosinistra, così come si è presentato alle elezioni e come ci sembra dalla nostra postazione minoritaria, ci pare ancora
o alle prese con la elaborazione del lutto
o e troppo preoccupato dagli avversari
o Non volge lo sguardo alla città,
o non si interroga come mai tanta disaffezione,
o sul perché il sentimento di "liberazione", pur aberrante in alcune manifestazioni volgari, è stato d'animo più diffuso del previsto
· Vogliamo ribadire che è finito il tempo dei risentimenti, delle arroganze dannose, della puntualizzazione infinita ed è giunta l'ora di chiedersi come mai i tanti voti, che molti di voi riescono a raccogliere, non sono più capaci di rimettervi in sintonia con la città
· Ed a tale proposito mi sia permesso l'inciso di chiedervi di fermare chi tra di voi questa sera farà festa perché oggi non è una giornata felice, ma solo un atto doveroso che andava compiuto ma comporta costi evidenti e rischi imprevedibili
· E lo dico perché da oggi in poi occorrono atti formali e di sostanza che riaprano il dialogo con la città per giungere ad una vitale ricongiunzione
· Ve lo chiediamo, come A Sinistra, fin dal 2005, quando lasciammo la maggioranza, ma allora eravate più preoccupati di "toglierci dalle scatole" che ascoltare le analisi offerte alla vostra intelligenza;
· Ora, purtroppo, il tempo non gioca più a nostro favore, i tempi sono stretti,
o o la strumentalità di accordi elettorali facili potrebbe prevalere sulla chiarezza
· Ma, come si dice, errare è umano ma perseverare è diabolico.
· Tutti – compreso noi – abbiamo una occasione di riscatto e la dobbiamo utilizzare fino in fondo.
· Oggi contrastare l'imprevedibile vitalità delle destre e rinnovare il centrosinistra rappresentano, per noi di A Sinistra, i nostri obiettivi prioritari.
o Ci confronteremo con la nostra gente ai primi di settembre proprio per trovare linfa e conforto;
o Abbiamo mille volte ribadito che questa è la nostra area politica e qui vogliamo giocare le carte di questo riscatto. Non siamo lista civica che balza da uno schieramento all'altro e non c'interessano i "richiami" interessati delle destre.
· Vogliamo giocarci la carta dell'unità delle forze della sinistra e poi del centrosinistra senza umiliazioni di nessuno ma con lealtà
· Ed oggi lealtà vuol dire ripartire da alcuni punti fermi
o Riconoscimento del grave appannamento della spinta propulsiva e di cambiamento del centrosinistra mesagnese;
o La necessità, anche imposta dai cambiamenti nazionali, di una sua nuova rapida ri-configurazione dello stesso centrosinistra
o Rendere "credibili" le parole con scelte concrete che diano il chiaro ed inequivocabile segnale di chi ha capito l'aria che tira e che vuole autenticamente rimontare,
o Rifuggendo dalle facile scorciatoie degli accordi di segreterie che presentano unità solo formali per ricollegarsi con l'opinione pubblica, ognuno per la sua parte politica e poi tutti insieme,
o Senza nessuna epurazione perché c'è bisogno della esperienza di tutti ma sforzandosi di offrire nelle scelte simboliche della rappresentanza il massimo segnale di rinnovamento, senza pregiudizi e prove di forza
o Rifuggendo dall'antipolitica e dal mito inesistente della "persona per bene" ma avendo il coraggio di individuare figure con una chiara identità politica, capaci di accendere le speranze, di riconosciuto valore morale ed in grado di esercitare l'arte della politica per mediare e fare sintesi
· Concludo questo intervento permettendomi, per gli ottimi rapporti che ho con molti di voi a cui ho sempre provato a non mancare mai di rispetto pur nella polemica cruenta, di rivolgere un appello a questo Consiglio che vede qui riuniti molti dei protagonisti della prossima campagna elettorale
o Abbattiamo gli scenari tipici della politica nazionale ed il confronto anche se durissimo sia senza veleni, senza opportunismi e senza vittimismi. Niente veleni e niente demonizzazioni degli avversari
o Tutti siamo legittimati a governare questa città, nessuno escluso
o Io ed il mio gruppo ci auguriamo che sia il centrosinistra a prevalere se saprà presentarsi autenticamente alternativo, nel modo di raccogliere i voti, nel modo di servire la città, negli stili di vita personali.
o Basta parole ora è il tempo dei fatti, ed i fatti, lo sapete in molti, sono argomenti testardi che presto o tardi si affermano sulle parole vuote

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ricordati che da sempre la "sinistra" è stata brava a dividersi e mai ad unirsi, ci vuole molta pazienza e un pizzico di umiltà; il "progetto" c’è è necessario trovare almeno un architetto e molti muratori per portarlo a termine.