A Sinistra - Logo

Rigassificatore: rispondiamo a Scajola rilanciando la lotta

  • Ambiente e Salute

Dopo la riunione del Consiglio dei Ministri del 24 gennaio dedicato ai problemi energetici il Ministro Scajola, ha riconfermato la decisione del Governo di far costruire il rigassificatore nel porto di Brindisi con generiche argomentazioni che non tengono in alcun conto le ragioni e i rilievi specifici delle popolazioni e delle istituzioni interessate.

Dopo
la riunione del Consiglio dei Ministri del 24 gennaio dedicato ai
problemi energetici il Ministro Scajola, ha riconfermato la decisione
del Governo di far costruire il rigassificatore nel porto di Brindisi
con generiche argomentazioni che non tengono in alcun conto le
ragioni e i rilievi specifici delle popolazioni e delle istituzioni
interessate.

Lo
stesso Ministro Scajola durante la trasmissione televisiva “Ballarò”
ha disinvoltamente affermato che il centrosinistra, andato al governo
delle amministrazioni locali dopo le ultime elezioni amministrative e
regionali, si è opposto alla realizzazione dell’impianto. E,
così dicendo, ha presentato un forte generalizzato dissenso
sociale estraneo a qualsiasi ragione di schieramento come un
atteggiamento ideologico o dettato da ragioni di parte e di lotta
politica. Si tratta di un’affermazione gravissima perché
priva di qualsiasi fondamento, una sortita che il Ministro dovrebbe
sentire il dovere di correggere pubblicamente,
dal momento che,
com’è noto, l’Amministrazione comunale di Brindisi è
retta da una giunta di centro-destra mentre quella Provinciale e la
Regione sono rette da maggioranze di centro-sinistra. Ma ciò
che più rileva è la considerazione che gli organi
deliberativi delle tre menzionate istituzioni si sono pronunciati
all’unanimità contro il rigassificatore interpretando così
una scelta politica chiaramente bipartisan
.

La
decisione del Governo e le dichiarazioni del ministro Scajola fanno
considerare superata la nota della segreteria cittadina e del gruppo
consiliare DS al comune di Brindisi nel passaggio col quale si
auspica che «il confronto con la LNG e con il governo
centrale deve assumere un carattere strettamente politico»
,
accantonando – par di capire – la via giudiziaria che finora non
avrebbe sortito gli auspicati risultati. A nostro avviso,
soprattutto dopo le ultime prese di posizioni governative, l’impegno
per un nuovo modello di sviluppo e l’opposizione al rigassificatore
devono essere portati avanti su tutti i versanti
: su quello
sociale con sempre più incisive azioni di protesta che devono
vedere il coinvolgimento anche delle forze politiche, su quello
giudiziario, nella meditata fiducia che prima o poi la magistratura
farà giustizia affrontando il merito della questione e
riconoscendo il diritto della nostra comunità di decidere il
proprio futuro. Ed anche indubbiamente sul piano politico chiedendo
sin d’ora alla maggioranza e al governo che verranno espresse dalle
prossime elezioni una responsabile riconsiderazione del caso Brindisi
con l’accantonamento dei pregiudizi, delle generalizzazioni e delle
disattenzioni che hanno finora caratterizzato le scelte governative
.
E’ giusto, quindi, stringersi più concretamente ed
attivamente intorno al sindaco Mennitti e al presidente Errico i
quali hanno ancora una volta confermato la nettezza, la chiarezza e
la limpidità delle posizioni assunte
.

Brindisi, 25 gennaio 2006

Italia
Nostra, Lega Ambiente, WWF, Coldiretti–Terra Nostra, Fondazione
“Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”,
Forum per l’ambiente, la salute e lo sviluppo, Medicina
Democratica, Cobas, Comitato per la tutela dell’ambiente e della
salute del cittadino, A.I.C.S., Comitato Porta d’Oriente, Comitato
Cittadino “Mo’ basta”.

Articoli correlati

    Nessun articolo correlato trovato

Trackback URI | Comments RSS

Lascia un Commento