La replica a Prodi
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Egregio professor Prodi,
abbiamo ricevuto la nota con la quale Ella ci rassicura che, parlando a Bari dei rigassificatori, non intendeva riferirsi alla questione di Brindisi ed aggiungeva che quando sono in gioco scelte importanti e di rilevante impatto territoriale, è indispensabile tener conto delle indicazioni e degli orientamenti delle comunità locali. A Brindisi purtroppo avviene che vengono brutalmente calpestati proprio gli orientamenti e le scelte degli enti locali e della Regione Puglia che, con delibere consiliari, assunte all’unanimità (centro destra e centro sinistra), hanno corretto gli assensi dati in un diverso clima dalle precedenti gestioni e si sono espressi contro la realizzazione del rigassificatore considerandolo incompatibile col progettato nuovo modello di sviluppo centrato sulla valorizzazione del porto. Su questa linea si è pronunciata la stragrande maggioranza della popolazione anche con massicce manifestazioni pubbliche, l’ultima delle quali è stata guidata dagli amministratori locali e dal presidente Vendola.
La pregavamo perciò, con il nostro messaggio, di far verificare l’esattezza di quanto affermiamo e, la pregavamo, di intervenire, poi, assicurando che in caso di successo del centro sinistra nelle prossime politiche il nuovo governo avrebbe preso in esame la drammatica situazione, ambientale e sociale, di Brindisi al fine di rendere giustizia alle nostre popolazioni.
Ci perdoni allora se, ringraziandola per la sensibilità e tempestività con le quali ci ha assicurati sul senso del suo discorso barese, torniamo a pregarla di estendere questa assicurazione anche ad un attento riesame della questione brindisina (qualora non fosse stata ragionevolmente risolta) e alla conseguente adozione di adeguati e giusti interventi.
Confidiamo molto in una sua positiva risposta e la salutiamo cordialmente.
Brindisi, 16 novembre 2005
Italia Nostra, Legambiente, WWF, Coldiretti – Terra Nostra, Confconsumatori, Cobas, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Franco Rubino”, LAV, AICS, ARCI, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato spontaneo cittadino “Mo’ Basta!”

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